Lettori fissi

lunedì 30 gennaio 2012

Papaveri & gatti e.... altro

I gatti mi fanno i dispetti e si sono accucciati al calduccio.... Anzi, per la verità si sono messi a correte tra i papaveri!
Eh, sì, faccio promesse da marinaio, dovevo finire i 9 gattini in una settimana per regalarli ad un'amica, ma per farne uno ci vuole un sacco di tempo! Pensavo di andare più veloce...
Così ho optato per un altro regalo, anzi 2:
- un braccialetto che fa pan-dan con la collana regalata sempre a lei per Natale, vedi post Collana fashion
- un portachiavi a forma di pallina relaizzato con gli svarowsky di 3 tonalità azzurre (è una grande amante del mare).
Un paio d'ore scarse, ed eccoli belli che pronti!

Eccoli qui:

















Questo invece è il terzo gattino birichino:















E infine, questo è il primo avanzamento del 2012 del wip dei papaveri (e dove si sono nascosti i gattini :-p):



















Sara

Ho vinto il 4° premio al candy di Francesca!

Ciao a tutti,
stamattina ho trovato una bella sorpresa tra le e-mail della mia posta personale:
un commento sul mio ultimo post da parte di Francesca del blog Il mondo creativo di Francesca in cui mi diceva che avevo vinto uno dei premi messi in palio per il blog candy che ha indetto per festeggiare il 1° compleanno del suo blog (post Parte il mio 1° compliblog).

Questo è il post in cui ha mostrato l'estrazione dei commenti:
E S T R A Z I O N E
e questo è il mio premio ^_^
















Non è assolutamente delizioso il pulcino applicato? Non vedo l'ora di riceverlo.
Tra l'altro, Francesca ha aggiunto che all'interno di ogni premio ci sarà un'ulteriore piccola sorpresa!

Questo candy ha riscosso un successo strepitoso, ha messo in palio un premio ogni 30 iscritti, ma ha dovuto realizzare premi aggiuntivi perché hanno aderito più di 240 persone o_O
Ma se lo merita di aver avuto così tanti partecipanti, come vedete dall'immagine, realizza degli oggetti veramente carini, e poi sono curati nei minimi dettagli.

Mi ritengo molto fortunata ad aver vinto (per una volta, non vinco mai niente!), ma soprattutto ad aver conosciuto, anche solo virtualmente, un'altra persona che condivide le mie passioni.
Andate a trovarla anche voi qui
Il mondo creativo di Francesca

Ciao,
Sara

venerdì 27 gennaio 2012

Torta salata con spinaci, ricotta, pomodori e primosale

Il nome è tutto un programma, ma il risultato è garantito!
Come mia consueta abitudine, ho scopiazzato anche questa ricetta (e leggermente modificato) dal web, per la precisione dal sito di Lianina su Giallo Zafferano, La pentolaccia di Lianina, post Crostata salata con spinaci e primosale.


















Ingredienti
  • 1 confezione di pasta brisée rotonda (nulla vieta di prepararsela da sé, io avevo zero tempo)
  • 500 g di spinaci freschi
  • 250 g di ricotta
  • 100 g di formaggio primosale
  • 50 g di formaggio grattugiato
  • 2 pomodori maturi
  • 1 uovo
  • sale

Preparazione

Sciacquare gli spinaci, privare le foglie più grosse del gambo e metterli a bollire in abbondante acqua leggermente salata per un mezzoretta circa.
Nel frattempo preparare gli altri ingredienti: affettare (a fette, non a spicchi) i pomodori e il formaggio primosale, e metterli da parte in un piatto.
Srotolare la pasta brisée e con tutta la carta da forno della confezione e metterla in uno stampo per crostate facendola aderire bene ai bordi. Tagliare la carta da forno in eccesso.
Una volta cotti gli spinaci, scolarli bene dal liquido in eccesso e metterli in una terrina / scodella, pronti per essere mischiati con gli altri ingredienti.















Mischiare la ricotta, il formaggio grattugiato e l'uovo agli spinaci. Aggiustare di sale (e non assaggiate 'troppo' come ho fatto io, mi piaceva così tanto che me lo stavo mangiando tutto! :-p).















Disporre sulla base della pasta brisée uno strato di pomodori e formaggio primosale, alternandoli tra loro.

NOTA
Col senno di poi, lo strato di pomodori e formaggio primosale non va fatto sul fondo, in quanto sia i pomodori che il formaggio sono 'bagnati' del loro liquido di alimenti, e comunque ne perdono durante la cottura.
Questo impedisce alla base della torta salata di cucinarsi bene, o addirittura di non cucinarsi affatto!















Versarvi sopra il composto di spinaci e ricotta.















Ripiegare l'eccedenza della pasta brisée verso l'interno e spennellarla con un po' di latte.
A me sono avanzate delle fettine di pomodoro, che ho usato per un giro di decorazione.















Cuocere in forno a 180°C per circa 45-60 minuti.















Quando è cotta, la pasta brisée è abbastanza dorata in superficie.















Lasciare intiepidire la torta salata nella teglia prima di metterla in un piatto da portata e servirla.
Calda potrebbe rompersi e disfarsi.

E' buonissima sia appena fatta che il giorno dopo, sia calda che fredda (temperatura ambiente).























































Con questa ricetta partecipo al contest E tu di che colore sei? del blog Capricciosa e pasticciona in cucina.













Con questa piccola golosità salata auguro un buon week end a tutti.

Ciao,
Sara

mercoledì 25 gennaio 2012

Pasta al ragù

Il piatto più semplice e più veloce al mondo, la pasta al ragù.
Le cose semplici restano comunque le più buone, senza nulla togliere a piatti più elaborati o scenografici.
Ma quello che fa la differenza sono gli ingredienti usati :-) e tanto amore per la cucina!


La mia amata pasta con i 5 buchi, che mi sono fatta portare dalla Sicilia da mia zia, quando c'è stata prima di Natale.
Un ragù pronto.
Ma non uno qualsiasi, un regalo di una cara amica virtuale, Marinora (Marinora in cucina), con la quale ci siamo scambiate specialità regionali con il Food Swap 2011.
Tra le tante delizie, mi ha anche mandato dei barattoli di sughi tipici toscani, e ieri ho voluto provare quello di carne chianina.

La preparazione della pasta è ovviamente banale, ma comunque da non sottovalutare.
Far cuocere la pasta in acqua salata bollente; a cottura quasi ultimata scolare la pasta.
Mettere un po' di olio extravergine di oliva in una padella, versare metà sugo sul fondo, versarvi sopra la pasta scolata e coprire col resto del sugo.
A fuoco medio, per far insaporire la pasta, farla saltare in modo da far aderire il sugo a tutta la pasta e distribuirlo per bene. Aiutarsi eventualmente con due cucchiai di legno per mescolare la pasta.
Ultimare la cottura della pasta.
Servire ben calda, e se piace, spolverare di parmigiano grattugiato.


































Bon appétit!

Buona giornata a tutti,
Sara

martedì 24 gennaio 2012

Zuppa di lenticchie al pomodoro

Questa ricetta me la sono inventata di sana pianta :-D
Ma ovviamente non escludo che esista già....
Nata sulla falsariga della classica pasta e fagioli, questa ci assomiglia per consistenza e colore, ma ha ben altri ingredienti, anche se i fagioli centrano anche qui.


















Ingredienti
  • 1 porro
  • 250 g di passata di pomodoro
  • 250 ml di brodo vegetale
  • 250 g di fagioli in scatola
  • 75 g di lenticchie rosse decorticate
  • 60 g di ditali (o della pasta corta che preferite)
  • sale
  • olio extravergine di oliva
  • basilico fresco, per decorare

Preparazione

Preparare/scaldare 250 ml di brodo vegetale.
Pulire ed affettare il porro molto finemente; rosolarlo in poco olio extravergine di oliva, a fuoco basso per non bruciarlo, finché non appassisce completamente (specie se vi sono delle parti più verdi, altrimenti resta forte il sapore di cipolla e da' fastidio anche se cotto).
Versarvi sopra la passata di pomodoro e far cuocere solo porro e salsa per 5-10 minuti al massimo, a fuoco non troppo alto.
Nel frattempo frullare i fagioli in scatola, fino ad ottenere una crema omogenea.
Aggiungere a porro e salsa prima il brodo vegetale, quando è amalgamato, la crema di fagioli.
Mescolare per far amalgamare il tutto e cuocere per una decina di minuti.
Aggiungere i ditali e portare a cottura la pasta. Non troppo cotta, tanto col caldo bollente della zuppa la cottura continua, anche se più lentamente.
A metà della cottura della pasta, aggiungere le lenticchie rosse decorticate.
Vengono aggiunte solo ora perché si dsfano molto facilmente; se messe prima, non rimarrebbe niente di loro!
Salare se necessario.
Cotta la pasta, fare un po' intiepidire la zuppa in una zuppiera o in un recipiente adatto, ma senza farla raffreddare del tutto.
Servire nei piatti di portata, decorando con foglie di basilico fresco.















Consistenza e colore sono quelli di pasta e fagioli, ma qui se ne sente solo un vago sapore dato dalla crema, chi la fa da padrone sono le lenticchie e il porro :-)

Da provare, appunto, come alternativa alla pasta e fagioli.

Sara

Salmone alle olive

E dopo il pesce spada alla catanese (alle olive) preparato per il pranzo di Natale (post Pesce spada catanese alle olive), ho fatto una piccola variazione sulla ricetta usando il salmone.


















In realtà, più di una variazione sul tema.... :-p
Questa volta non ho usato l'aglio, ho usato olive nere e verdi (pure a fette!) al posto delle sole olive nere e niente basilico fresco.

Per il trito di erbe ho usato un po' di erbe fresche e un po' di erbe secche in polvere:
foglie di rosmarino fresco, piccole foglioline di salvia fresca
timo secco, maggiorana secca, dragoncello secco, erba cipollina secca.
Non ho usato invece i classici basilico, prezzemolo e rosmarino in polvere.

Cucinato non troppo (altrimenti diventa molto stopposo!) e a fuoco basso per non bruciare le erbe del trito.

Semplicemente delizioso!


















Buona giornata a tutti,
Sara

lunedì 23 gennaio 2012

Gatti... gatti... gatti...

Dopo un'infinità di ricette, di nuovo qualcosa di crocettoso :-)
Sto cercando di realizzare un quadro (cercando perché mi devo sbrigare per sabato! o_O) dove ho fatto una composizione di 9 gatti di Marie Thérèse Saint Aubin (libro Chats au point de croix), una disegnatrice molto brava.
Mi è piaciuto subito il suo libro sui gatti. Il suo stile è di creare gli schemi del soggetto da ricamare solo parzialmente, ma in modo da far capire comunque cosa si sta ricamando. E io trovo che questo stile sia perfetto quando si parla di gatti, così furbetti e sfuggenti!

Ovviamente ci ho messo del mio per i colori (nel senso che gli schemi originali sono quasi tutti monocromatici e con mezze crocette, io ho preferito sostituire le mezze crocette con crocette intere di un colore più chiaro).

Ecco qui sotto 2 dei 9 gatti che ho scelto:


















































Non li trovate adorabili anche voi?

La persona a cui voglio fare il regalo ha ben 3 gatti! Io spero proprio che adorerà anche lei questi piccoli gattini a punto croce :-)

Ciao,
Sara


PS. Non ho dimenticato il wip della striscia dei papaveri, a breve posterò l'avanzamento. Prima finisco questo che è urgenteeeee :-p

venerdì 20 gennaio 2012

Coniglio al forno

In realtà, l'idea di partenza era preparare il coniglio come indicato sul sito di Enrica (Una cena con Enrica), al post Coniglio alla lionese.
Il risultato ottenuto è stato un po' diverso, ma ugualmente apprezzabile :-) quindi, è diventato semplicemente coniglio al forno.

















Ingredienti
  • 1 coniglio tagliato a pezzi
  • 3 fette di pancetta affumicata (io ho usato la pancetta fresca dolce)
  • 3 grossi pomodori maturi (io ho usato i pelati)
  • 3 cipolle rosse (io ho usato 2 cipolle)
  • 350 ml di vino bianco
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe in grani

Preparazione

Pulire le cipolle e affettarle finemente; tagliare i pomodori a pezzi grossi e la pancetta a cubetti. 

Nel mio caso ho tagliato a pezzetti i pelati e le fette di pancetta fresca a pezzetti con le forbici.

Prendere una teglia con coperchio di terracotta (cocotte) o di vetro (come ho fatto io), versare olio extravergine di oliva sul fondo e far soffriggere la cipolla e la pancetta sul fuoco del fornello.

Nel mio caso è stato un po’ scomodo, essendo la teglia rettangolare (quindi ben più lunga del fuoco!), dovendo continuare a spostarla a destra e sinistra per mantenere calda tutta la base).

Una volta rosolate cipolla e pancetta, aggiungere il coniglio a pezzi nella teglia e farlo rosolare (sempre sul fornello, eh!) da tutti i lati, finché non diventa bello dorato, o, come dice Enrica, caramellato.
Durante la rosolatura, sfumare col vino bianco.




























NOTA
Confrontandomi con Enrica, che ha pubblicato il post originale (Coniglio alla lionese), ha detto che il soffritto di cipolla e la rosolatura del coniglio possono essere fatti anche in una normale padella di dimensioni più consone al fornello a gas che si possiede, e successivamente passare il tutto nella teglia.

Aggiungere quindi i pomodori a pezzi e far ritirare la loro acqua sempre sul fuoco del fornello.

Nel mio caso ho versato i pelati sul coniglio con tutta la loro salsina di pomodoro.



















NOTA
Confrontandomi con Enrica, che ha pubblicato il post originale (Coniglio alla lionese), ha detto che i pomodori maturi a pezzi possono essere sostituiti con i pelati, a patto di usare solo i pelati senza la loro salsina di pomodoro (tanto tagliandoli esce ugualmente del liquido).

Quando il liquido si è ritirato, coprire la teglia col suo coperchio e cuocere in forno per circa 1 oretta a 180°C.
Poi girare i pezzi di coniglio e cuocere per altri 10-15 minuti, sempre con il coperchio.

Nel mio caso, avendo messo anche la salsina dei pelati, siccome non voleva saperne di asciugarsi, ho alzato la fiamma a 220°C per circa 2 orette, forse anche di più.

Con una temperatura così elevata, temevo che il coniglio si seccasse troppo, divenendo immangiabile, invece, trovandosi ‘a mollo’ nella salsina dei pelati (che alla fine si è abbastanza asciugata) è rimasto morbidissimo.





























La prolungata cottura, però, l’ha reso troppo morbido, si disfa al solo toccare la carne con una forchetta (avete presente la pubblicità del tonno che si taglia con un grissino? ecco, così), ma vi assicuro che il sapore è buonissimo!















Quindi mi sento di non classificare questa ricetta tra gli insuccessi :-)

Provatelo anche voi nella versione originale, il Coniglio alla lionese, e non ne rimarrete delusi!


Con questa ricetta partecipo al contest E tu di che colore sei? del blog Capricciosa e pasticciona in cucina.













Sara

giovedì 19 gennaio 2012

Crema di porri e patate

Direttamente dal ricettario su cd-rom allegato all'ingombrante scatola del mio nuovo robot da cucina, arriva la crema di porri e patate.
Anche se confesso che non ho usato l'attrezzo apposito (in ogni ricetta del cd-rom è indicato quale dei 3 robot da cucina usare per la preparazione), non ho ancora letto il manuale...! :-p
Ma ho già lavato tutti i pezzi e sono pronti per il primo utilizzo (e mi sono già battezzata un dito con una delle lame a disco...) .
Dal momento che a casa mia tutto quello che può riportare alla mente una cipolla (in questo caso i porri) è scansato peggio della peste bubbonica, ho ridotto le quantità degli ingredienti per fare una quantità adatta ad una sola persona, io.

Ingredienti
  • 500 g di porri
  • 500 g di patate
  • 1 cipolla
  • 1 fette di pancetta senza pelle
  • 25 g di burro
  • 1,4 l di brodo vegetale
  • sale q.b.
  • pepe nero macinato q.b.
  • 1 confezione di panna da cucina
  • pencetta a dadini
  • olio extravergine d'oliva q.b.


















Preparazione

Lavare i porri, le patate e la cipolla. Affettarli finemente, anche le patate.















Tagliare a pezzettini la pancetta con le forbici e metterla a soffriggere in un tegame (meglio antiaderente, è più difficile che si bruci) a fuoco medio finché il grasso inizia a sciogliersi e la pancetta diventa dorata e croccante.















Aggiungere un po' d'olio extravergine d'oliva alla pancetta e mettere a soffriggere insieme anche la cipolla finché non diventa tenera e trasparente.















Senza aggiungere altro olio, versare sulle cipolle i porri e le patate affettati precedentemente e mescolare bene.
Far cuocere per 10-15 minuti col coperchio, mescolando ogni tanto controllando che non si attacchi al fondo.















Aggiungere il brodo vegetale caldo, mescolare per amalgamare, e portare a ebollizione.
Abbassare la fiamma, salare e pepare (io avevo il pepe in grani, ho usato quello), rimettere il coperchio e far cuocere sobbollendo per una mezz'ora, mescolando di tanto in tanto.
I porri e le patate devono essere diventati tenerissimi.















Spegnere il fuoco e far raffreddare 5-10 minuti.
Una volta intiepidito, frullare tutto il contenuto del tegame fino ad avere un puré omogeneo.
Rimettere la crema frullata nel tegame, riscaldarla a fuoco medio-alto e quando inizia a bollire aggiungere la panna, salare e pepare nuovamente (se serve) e mescolare per amalgamare il tutto.
Versare nei piatti dei commensali con al centro di ognuno dei cubetti di pancetta (io ho tagliato a pezzetti con le forbici altre fette di pancetta e ho decorato anche con un ciuffetto di prezzemolo).






















































Ciao,
Sara

martedì 17 gennaio 2012

Vellutata di zucca, arance e pistacchi

Le feste sono passate, come tutti ho stramangiato, e adesso bisogna rimettersi in forma!
Niente di meglio che ricette light (o quasi :-p) per purificarsi e perdere un po' di ciccia, assieme ovviamente ad un adeguato movimento (magari in palestra).

Questa è una crema fresca che va giù come acqua, se ne può mangiare tantissima senza ingolfarsi o sentirsi strapieni (ho fatto 800 g di zucca e l'ho mangiata quasi tutta!).

Purtroppo non ricordo da dove l'ho scopiazzata, l'ho presa tempo fa dal web ma non mi sono segnata il link... mea culpa (chi si riconosce come proprietario della ricetta me lo comunichi e aggiornerò il post con la fonte della ricetta).


















Ingredienti
  • 800 g di zucca
  • 4 arance succose
  • 1 cipolla piccola
  • vino bianco q.b.
  • 1/2 l di brodo vegetale
  • 3 cucchiai di fecola di patate
  • 10 g di pistacchi non salati

Preparazione

Pulire la zucca: togliere i semi, sbucciarla e tagliarla a pezzi (più sono piccoli e prima cuociono).
Cucinare i pezzi di zucca in 1/2 l di brodo vegetale, fin quando sarà bella morbida (la forchetta deve entrare facilmente nei  pezzi di zucca).
Nel frattempo, tritare i pistacchi e tostarli leggermente in un padellino antiaderente, poi tenerli da parte per dopo.
Affettare finemente la copolla (io ho usato una cipolla rossa) e farla appassire in poco olio, sfumando col vino bianco, finché non diventa bella trasparente.
Da ogni arancia tagliare una fetta al centro (che poi verrà usata come decorazione) e spremere il resto del succo.
Una volta cotta la zucca, scolarla, frullarla e metterla in una scodella.
Frullare a parte anche la cipolla ed unirla alla zucca frullata assieme alla fecola di patate.
Mischiare con un cucchiaio di legno.

NOTA
La fecola (e la farina in generale) funge da addensante.

Versare il brodo e il succo d'arancia nella zucca e frullare per amalgamare tutti gli ingredienti della crema.
Assaggiare, e se è il caso, regolare di sale e frullare un'ultima volta il tutto.
Versare la crema di zucca e arancia nei piatti, spolverare con i pistacchi tritati e tostati e decorare con le fette di arancia messe prima da parte, una per piatto, a mo' di fiocco (il mio stava già affondando nella zuppa ¬_¬).




























E' buonissima e non appesantisce affatto, la mangerei all'infinito :-)

Con questa ricetta partecipo al contest Il tempo delle arance del blog Cooking Kuki.













Sara

giovedì 12 gennaio 2012

Sfizi di gamberetti

Questa è una ricetta veloce veloce e facile da fare, anche a rate, volendo, se non si ha proprio tempo (un giorno l'impasto, il giorno dopo la cottura).
Prelevata, come le altre, sempre dal blog Arabafelice... in cucina!, post Sfizi di gamberetti.



























Ingredienti
  • 30 g di burro
  • 50 g di farina
  • 200 ml di latte
  • 1 albume
  • 1,5 cucchiai di amido di mais
  • 200 g di gamberetti precotti
  • prezzemolo fresco tritato
  • sale
  • pangrattato
Io ho provato anche ad usare i calamaretti (i moscardini) freschi crudi, e ho avuto un risultato ugualmente apprezzabile :-)

Preparazione

Far fondere il burro in una casseruola; appena fuso, buttarci sopra la farina tutta in una volta e mescolare velocemente con un cucchiaio di legno.

NOTA
Il composto fatica a stare insieme, ma non bisogna preoccuparsi.

Versare a poco a poco il latte, lavorando come se fosse besciamella, e il sale.
All'inizio, fare attenzione ai grumi e cercare di eliminarli del tutto.
Cuocere il composto finché sarà molto sodo, starà insieme e tenderà a staccarsi dalle pareti in una unica massa compatta: di solito ci vogliono circa 7-8 minuti.

NOTA
La densità del composto è fondamentale per la buona riuscita del piatto, quindi meglio cuocerlo un minuto in più sul fuoco che uno in meno.
Se resta troppo molle, poi le palline tendono a disfarsi in cottura.

Togliere dal fuoco e lasciare intiepidire a temperatura ambiente.















Mentre si raffredda il composto base, tritare il pesce scelto, in questo caso i gamberetti, ma ho già provato anche con i calamaretti freschi crudi.
Unire quindi l'albume, il pesce tritato, il prezzemolo e la maizena al composto intiepidito.
Mescolare energicamente e aggiustare di sale.

Impasto versione con i gamberetti








Impasto versione con i calamaretti













Mettere il composto in frigo per almeno un'ora.
Quando è ben freddo, formare le palline con le mani: è lavorabilissimo.















Rotolare le palline nel pangrattato in modo che siano ben ricoperte.
Nel frattempo, riempire un pentolino d'olio di semi e scaldarlo per la frittura.















Friggere le polpettine in olio ben caldo finché saranno ben dorate e servire tiepide.









































Croccanti fuori, e con un morbido cuore all'interno :-)

Con questa ricetta partecipo al contest Happy hours: Il primo contest di Nani e Lolly, blog Le ricette di Nani e Lolly.










Con questa ricetta partecipo anche al contest Il mio 1° contest: dall'antipasto.... al dolce del blog Batuffolando.










Con questa ricetta partecipo anche al contest Il mio primo contest "Piovono polpette" del blog Imparando cucinando.









Buon aperitivo a tutti,
Sara