Lettori fissi

venerdì 25 maggio 2012

Album fotografie rivestito di tessuto e decoupato

Ogni tanto mi viene nostalgia di quando avevo molto più tempo di adesso da dedicare ai miei hobby preferiti (con questo non intendo certo tornare indietro, pessimo periodo, in cui ero continuamente a casa in cerca di un lavoro....).
Così mi viene voglia di mostrarvi le foto dei miei lavori e di spiegarvi come si fa per relaizzarli.
Ovviamente, tutti oggetti regalati ad amici e parenti :-)
Stavolta è il turno degli album di fotografie (avete presenti quelli grossi, con la copertina di cartone spessa e in cui si mettono le foto stampate su carta fotografica? ecco, quelli) rivestiti di stoffe colorate e decorati con un tovagliolo di carta decoupato e passamanerie.
Ne ho realizzati diversi, sporattutto per bambini, e mi piace tantissimo usare i tovaglioli di Diddle (che però è difficile trovare dalle mie parti....). Io li trovo simpaticissimi e bellissimi :-)

Questo è il primo album rivestito in assoluto che ho realizzato e regalato per la nascita della bimba di amici :-)




























Materiale necessario
  • album da rivestire
  • stoffa fantasia (di 8 cm più lunga sia in larghezza che in lunghezza delle misure dell'album)
  • ovattina sottile a fogli
  • tovagliolo di carta
  • passamanerie
  • nastro biadesivo
  • pennello
  • colla vinilica
  • colla velo per decoupage tovaglioli
  • carta termoadesiva
  • rotella per il patchwork
  • squadra
  • tappetino per il patchwork
  • forbici
  • pistola per colla a caldo con colla
  • asse da stiro (o altro per stirare)
  • ferro da stiro

Realizzazione

Per prima cosa, prendere il piano per il patchwork, la squadra e la rotella.
Prendere l'ovattina per l’imbottitura e tagliarla (con la rotella) della stessa misura della copertina dell'album aperta.
Poi tagliare la stoffa per rivestire, misurando 4 cm di bordo in più rispetto alle misure della copertina aperta sia per la lunghezza che per la larghezza.
Dare una mano di colla vinilica sul “fuori” della copertina (non dalla parte interna dove ci sono le pagine) e attaccare l’ovattina, facendola ben aderire con le mani.
Stirare e distendere la stoffa per rivestire con il rovescio rivolto verso di sé.
Appoggiare la copertina, dalla parte dell’ovattina, sul rovescio della stoffa cercando di centrarla il più possibile.

NOTA
Per incollare la copertina alla stoffa partire dai due lati lunghi o dai due lati corti, mai fare un lato lungo e uno corto o viceversa.

Tagliare dei pezzi di natro biadesivo di arghezza e lunghezza pari a quanto spazio occupa la stoffa rivoltata sull'interno della copertina.
Appiccicare il nasto biadesivo sulla parte interna della copertina (un lato alla volta, a sinistra e poi a destra, o viceversa), stando a filo il più possibile col perimetro esterno.
Rivoltare la stoffa all'interno e appiccicarla (senza tirare troppo!) al nastro adesivo, facendola ben aderire con le mani.
Ripetere per tutti e quattro i lati della copertina (mettere il nastro biadesivo e incollare la stoffa al nastro).
Per fare gli angoli, piegare la stoffa verso l’interno finché non tocca il bordo della copertina in modo che quando la stoffa di quel lato viene incollata sembra l’angolo di una cornice.

NOTA
Incollare l’angolo mentre si incolla il lato, non dopo.

Sempre con il nastro biadesivo, incollare una delle due pagine esterne ad un lato della copertina (la pagina incollata alla coprertina deve essere liscia e distesa, senza bolle d'aria e/o grinze (che, tra l'altro, una volta fatte, è impossibile togliere, sapete.... il nastro biadesivo è per la vita! :-p ma bisogna appiccicarlo per bene e farlo aderire fin nei minimi angolini).
Ripetere per l’altra pagina esterna e per l’altro lato della copertina.
Finito di rivestire l'album, lo si mette da parte, con un peso sopra (per esempio un grosso dizionario) per compattare ancora un po' il nastro biadesivo alla stoffa e alle pagine cui è stato incollato.
Prendere il tovagliolo e tagliare dal tovagliolo la piastrella col motivo scelto (uno dei 4 quadrati con lo stesso disegno del tovagliolo).
Togliere i veli bianchi senza disegno superflui.
Tagliare un pezzo di carta termoadesiva della dimensione della piastrella del tovagliolo.
Appoggiare la parte ruvida della carta termoadesiva sul rovescio del tovagliolo (non dalla parte del disegno!) e stirare in modo da farli incollare bene tra loro.
Togliere la pellicola dalla carta termoadesiva e appoggiare il tovagliolo+carta termoadesiva sul davanti della copertina.
Stirare delicatamente il tutto finché il tovagliolo non si è incollato alla stoffa della copertina.
Passare una mano di colla velo per decoupage tovaglioli sul tovagliolo per proteggerlo (cercando di non uscire dai bordi, altrimenti si rovinerebbe la copertina dell’album).
Scaldare la pistola per colla a caldo e incollare la passamaneria intorno al tovagliolo con la colla a caldo.
Dove c’è l’inizio e la fine della passamaneria incollare un fiocchetto per nascondere la giuntura.
Simmetricamente, incollare un fiocchetto anche nell’angolo opposto.

Particolare dell'applicazione del tovagliolo

















Questi, alcuni degli album che ho realizzato e regalato.





























































































































































Un pensiero carino per salvaguardare i vostri momenti indimenticabili, belli o brutti che siano!

Baci a tutti,
Sara



Con questi album di foto partecipo al 2° Link Party - Comple-blog del blog Dolcezze creative.












giovedì 24 maggio 2012

Risotto dolce al radicchio rosso

Cari amici,
sono rimasta molto soddisfatta del risultato di ciò che ho preparato ieri sera.
Così soddisfatta, che invece che mangiarne metà ieri sera e metà oggi a pranzo in ufficio, ho mangiato tutto ieri sera! :-p
Ho preparato il risotto, banale la ricetta per cucinare il riso, ma particolari alcuni ingredienti che ho usato.
Qualcuno dice che sono gli ingredienti usati e scelti con cura che fanno la differenza nella preparazione di un piatto, non la complicatezza della ricetta o la scenografia!
E io sono pienamente d'accordo (io sono per la semplicità, anche se qualche volta ci provo lo stesso a fare cose 'strane').
Ma veniamo alla ricetta e agli ingredienti 'magici'.

Ingredienti
  • 100 g di riso Lounge&Wild
  • 1 l di brodo aromatizzato ai chiodi di garofano
  • 1 cespo intero di radicchio rosso lungo
  • 1 piccola cipolla rossa di Tropea
  • olio extravergine di oliva
  • vino rosso Merlot, per sfumare
  • 1 cucchiaio abbondante di miele millefiori liquido, per mantecare
  • 1 noce di burro, per mantecare
  • formaggio grattugiato, per mantecare


















Preparazione

Il brodo aromatizzato ai chiodi di garofano altro non è che quello ottenuto nel mio recente post Dalla palestra: tonno di coniglio, il brodo di verdure in cui ho fatto cuocere il coniglio e in cui c'erano anche le cipolle 'chiodate', cioè infilzate con i chiodi di garofano.
Ne ho ottenuti 2 litri (pertendo da 2,5 l di acqua), ed era un peccato buttarne via così tanto, no?
Così 1 litro l'ho congelato e l'altro l'ho utilizzato ieri sera.

Mettere a scaldare il brodo a fuoco basso.
Nel frattempo, affettare finemente la cipolla, farla appassire in poco olio extravergine di oliva e sfumarla col vino rosso.
Mentre si stufa la cipolla, pulire e affettare il radicchio rosso, eliminando la parte spessa finale bianca delle foglie, che è molto amara e dura.
Quando la cipolla è appassita, versare a pioggia e a secco (senza brodo) il riso e farlo tostare qualche minuto, finché non diventa lucido.
Poi, sempre a secco, aggiungere il radicchio rosso e farlo stufare un po'. Allungare con un altro po' di vino rosso.
Quando tutto è pronto, cominciare a cucinare il riso col brodo.

NOTA
Il brodo aromatizzato ai chiodi di garofano mentre bolle col riso fa un puzza infernale (è molto forte l'aroma dei chiodi di garofano) - scusate il termine poco elegante, ma è per rendere bene l'idea - ma vi assicuro che il sapore finale del riso è tutto l'opposto!

Quando il brodo si è completamente asciugato, procedere con la mantecatura, spegnendo il fuoco, ma senza togliere la pentola dallo stesso.
Prima mantecare il risotto con 1 cucchiaio abbondante di miele millefiori, poi procedere con la solita mantecatura di burro e formaggio grattugiato.
Far riposare qualche minuto prima di servire.

Il sapore del risotto ottenuto mi ha davvero piacevolmente sorpreso :-)
Dalla puzza che emanava il brodo in cottura non gli avrei dato un soldo bucato, pensavo che avrebbe avuto un saporaccio.... e invece!















Buon appetito, provatelo!
Sara

martedì 22 maggio 2012

Morbida torta di carote, mandorle e pinoli

Domenica sera, dopo tutte quelle brutte notizie, avevo bisogno di coccole e certezze di cose semplici, come una torta fatta in casa.
E per quanto riguarda i dolci, il blog di Stefania Arabafelice.... in cucina! non ha rivali!
Ricetta presa pari pari dal suo post Torta di carote senza farina , senza burro e senza lievito!.
Una rapida occhiata agli ingredienti e sono riuscita a rapportare tutte le dosi ad 1/3 di quelle indicati da lei (di solito dimezzo, ma sapete, dividere 3 uova in 2 diventa un po' complicato....).

Ingredienti (le dosi usate da me)
  • 1 carota, circa 80-90 g
  • 25 g di uvetta (l'ho omessa, non l'avevo)
  • 50 g di zucchero
  • 40 g di olio di semi di girasole
  • 1 uovo
  • 80 g di farina di mandorle
  • 1 bustina di vanillina in polvere
  • noce moscata
  • il succo e la buccia di 1 limone (ho usato una fialetta di aroma di limone per dolci)
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • burro per ungere la tortiera
  • carta da forno


















Preparazione

Grattugiare la carota, poi tamponare la grattugiata tra fogli di carta assorbente.
Io non avevo la farina di mandorle ma le mandorle a scaglie. Per avere una simil farina di mandorle le ho frullate per bene.
Con un frullino elettrico, mischiare l'olio di semi con lo zucchero, fino ad ottenere un composto liscio.















Poi aggiungere l'uovo.















Quando diventa di nuovo un composto omogeneo,aggiungere le mandorle, la carota, l'uvetta (io non l'avevo), il limone succo e buccia (io la fialetta di aroma di limone) e una spolverata di noce moscata.









































Frullare di nuovo fino ad ottenere un composto liscio.
Ungere con poco burro una tortiera, poi incastrare tra il fondo e il bordo (quello con la chiusura a cerniera) un pezzo di carta da forno (serve per non far appiccicare il sotto della torta al fondo della tortiera nel caso dopo la cottura dovesse essere rimasta un po' cruda).
Quindi versare il composto nella tortiera e cospargere di pinoli la superficie.















Infornare per 40 minuti circa a 180°C.
Aspettare che si raffreddi del tutto prima di toglierla dalla tortiera.















Questa torta resta morbida e un po' umida, ma questo non vuol dire che resti cruda.
E si gonfia anche senza lievito!
















Ciao,
Sara

lunedì 21 maggio 2012

Dalla palestra: tonno di coniglio

Buongiorno (qui mooooooooolto piovoso!) a tutti,
non, tranquilli, non sono impazzita. Le palastre continuano a fare il loro dovere e non si trasformano in cucine :-p
Però se le inventano tutte per rendere meno pesanti serti esercizi, tipo andare sul tapis-roulant.
Un bel video davanti al naso, che oltre ai dati sotto sforzo e al tempo che passa, ha anche un bel televisore a cui si possono collegare gli auricolari.
Ovviamente non bisogna distrarsi dal fare gli esercizi e mentenere lo stesso ritmo anche gustandosi (tanto per stare in tema :-p) il programma televisivo preferito del momento.
Dicevo: una discreta varietà di canali, con un'altrettanta discreta quantità di programmi televisivi trasmessi.
Quando vado la sera, di solito, sul tapis-roulant, guardo qualche telefilm, la domenica mattina, invece il programma è random, dai film (che non guardo però mai per intero o perché già cominciati o perché comunque due ore di tapis-roulant sono un pochettino troppi....), ai programmi televisivi di vario genere tra cui la cucina, alle rubriche di viaggi.
E proprio in uno di questi ("Ti ci porto io" su LA7) hanno proposto la ricetta del titolo, di origine piemontese (e infatti erano zona Torino), che non ho perso tempo a replicare, tanto sembrava semplice e gustosa!
In realtà è un programma atto a far conoscere i posti dell'Italia che visitano, ma già che ci sono, fanno le loro scenette e propongono ricette del posto spiegate passo passo e con l'indicazione degli ingredienti necessari.
E per la cronaca, questo programma ha fatto un mezzo miracolo: mi ha tenuto 30 minuti sotto sforzo sul tapis-roulant :-)
Ma mi faccio una nota per la prossima volta.
PORTARE CARTA E PENNA PER PRENDERE NOTA CON PRECISIONE DI ALTRE EVENTUALI RICETTE INTERESSANTI

Ingredienti
(spero di non aver dimenticato niente, una volta tornata a casa sono andata a memoria :-p)
  • 1 coniglio intero eviscerato
  • 2 cipolle bianche
  • chiodi di garofano
  • 2 carote
  • 2 coste di sedano
  • qualche rametto di rosmarino fresco
  • foglie fresche di alloro
  • aglio a spicchi
  • prezzemolo fresco
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • 2,5 l di acqua, per il brodo
  • barattoli di vetro a chiusura ermentica
mie note agli ingredienti
  • io non avevo 1 coniglio intero, ma 3 pezzi di filetto e altre parti già tagliate (cosce, schiena, ecc)
  • io ne avevo solo 1, ho aggiunto 1 piccola cipolla rossa dio tropea e 1 piccola cipolla dorata
  • io ho aggiunto anche il peperoncino in polvere
  • io ho aggiunto anche i germogli/foglie delle cipolle
  • io non avevo l'aglio fresco a spicchi e ho usato quello in polvere


















Preparazione

Mettere a bollire l'acqua leggermente salata.
Nel frattempo, infilzare le cipolle con i chiodi di garofano.
Se non ho capito male, serve per addolcire il sapore della carne.
Poi, buttarle nell'acqua intere.















Fare a pezzi le carote e le coste di sedano e versare anch'essi nell'acqua del brodo.
Io ci ho aggiunto anche un po' di aghi di rosmarino fresco, qualche foglia fresca di alloro e i germogli/foglie delle cipolle a pezzi.
Infondo, uno il brodo lo fa come preferisce, no?














Non so voi, ma ad un primo sguardo, le cipolle chiodate, per me, sono un po' inquietanti....
Mi sembrano fichi d'india, e pensare il brodo fatto con i fichi d'india... mah!










Quando il brodo bolle, aggiungere il coniglio, poi a fuoco basso, farlo bollire coperto per circa 45 minuti.















Prima di toglierlo dal brodo, farlo intiepidire nel brodo stesso.















Toglierlo dal brodo e metterlo in un piatto. Predisporre anche un secondo piatto.
E perché un secondo piatto? Eh he, qui viene il divertente!
Bisogna mettersi comodi, e armarsi di taaaaaaaaanta pazienza!; quindi disossare tutto il coniglio, facendo la carne a piccoli pezzi, magari tipo striscioline, e sfilacciarla un po'.
Comunque, per esperienza diretta, è molto più facile disossare la carne cotta che quella cruda. Fidatevi.















Pulirsi le mani e prendere i barattoli di vetro.
Cominciare a riempirli con un filo di olio extravergine di oliva, uno strato di carne di coniglio ben compattata, rosmarino fresco, aglio, foglie di alloro e peperoncino in polvere. Poi ricoprire a filo di olio extravergine di oliva.




























E ricominciare. Fino a riempimento del barattolo.
Terminare con l'olio che copre tutta la carne.















L'unica differenza tra i due barattoli è che in quello piccolo non ho messo l'aglio perché lo voglio far assaggiare ad una cara amica che non ama per niente aglio, cipolla e simili.















Lo chef del programma televisivo ha detto che va tenuto a marinare in frigo almeno un giorno.
Poi, sempre in frigo, ne dura al massimo 12-14.
Servire come antipasto. Personalmente, lo proverei anche come condimento per la pasta.


Con questa ricetta partecipo al contest Dal Piemonte alla Sicilia di Batù del blog Batuffolando, categoria Piemonte.














Buon antipasto (se riuscite ad aspettare che marini per bene! :-p)
Sara


Aggiornamento del 29-05-2012

Togliere il barattolo con un certo anticipo dal frigorifero, in quanto l'olio extravergine di oliva, col freddo, si 'solidifica', e diventa difficile estrarre il coniglio e gli aromi dal barattolo.
Poi scolarlo bene dall'olio in eccesso.

L'ho assaggiato: è buonissimo!
Perfetto per un antipasto (come diceva lo chef in tv); dosi non abbondanti, o finirebbe per 'stoppare' il sapore particolare, ma delicato, che il coniglio ha preso con la marinatura.
















Astuccio in piedi

Ed ecco terminato anche il terzo sal degli astucci proposto da Francesca, l'astuccio in piedi.

E' sempre bicolore, con la passamaneria ondulata e l'applicazione pulcino.
L'unica diversità dai due astucci precedenti è la stoffa chiara, ho terminato quella rosata a fiorellini piccoli piccoli e ho ripiegato su una simpatica stoffa beige con impronte di cane/gatto :-)








Particolare del pulcino appliqué (col mio adoratissimo (? ma dooooove...!) punto festone e il solito occhietto alla: "Sofficini Findus, il sorriso che c'è in te!") e della passamaneria ondulata.









Particolare della cerniera (in questa foto la cerniera spunta fuori ai lati perché l'astuccio non era ancora terminato).












Ed ecco infine il set completo dei tre astucci. Vi piacciono?


















Con questi astucci partecipo al link party + giveaway Back to school del sito Lo dico, lo faccio.









Partecipo anche al link party Handmade back to school linky party del blog My little inspirations.













Sara

martedì 15 maggio 2012

Risotto integrale all'asparagina

Buongiorno a tutti, con le ultime asparagine rimaste ho preparato questo goloso risotto!
Di un bel colore, sembra risotto allo zafferano, con qualche punta di asparagina qua e là. Ci stanno proprio bene!

Ingredienti
  • 80 g di riso integrale
  • 130 g di gambi crudi di asparagina (intesa la parte attaccata sotto alla punta, non la parte finale dura)
  • 25 g di punte crude di asparagina
  • 1 cipollotto piccolo o 1/2 cipollotto rosso di Tropea
  • olio extravergine di oliva
  • vino bianco, per sfumare il cipollotto
  • 1 noce di burro
  • formaggio grattugiato
  • 1,5 l di acqua, per cuocere i gambi e per fungere da brodo vegetale, + eventuale altra
  • sale


















Preparazione

Mettere a bollire l'acqua leggermente salata, poi, raggiunto il bollore, versarvi dentro i gambi di asparagina tagliati a pezzi e farli cuocere finché diventano molto morbidi, tanto poi devono essere frullati.















Mentre cuociono i gambi, affettare il cipollotto e farlo appassire dolcemente in poco olio extravergine di oliva. Sfumarlo col vino bianco.















Mentre appassisce il cipollotto, scolare i gambi di asparagina e frullarli bene nel mixer.
Non ci vuole molto per farli cuocere, in quanto sono già a pezzi e sono per loro natura sottili e teneri. Eventualmente, togliere il cipollotto dal fuoco finché non sono cotti a dovere.
Visto che bel colore verde brillante?















Tostare il riso integrale (a secco, senza brodo) nel cipollotto per un paio di minuti, finché diventa bello lucido.















Per cambiare, invece di fare il solito brodo (in questo caso sarebbe stato vegetale, visto che il risotto è con l'asparagina), ho usato direttamente l'acqua di cottura dei gambi, in fondo è una sorta di brodo vegetale, no? E così ho riutilizzato anche tutta l'acqua di cottura :-)
Versare un paio di mestoli di brodo nel riso e cominciare la normale cottura.
Attenzione! Il riso integrale impiega più tempo del riso normale per cuocere.















Quando si sono quasi del tutto asciugati i due mestoli di brodo, versare dentro la purea di gambi di asparagina e mescolare per farli amalgamare al riso.















Andare avanti a irrorare il riso col brodo fino a completa cottura dello stesso. Regolare di sale, se serve.
Nel frattempo che il riso cucina, sbollentare nel brodo dei gambi anche le punte dell'asparagina.















Io ho dovuto aggiungere altra acqua, un po' perché durante la cottura dei gambi ne era evaporata una parte e un po' perché, come ho detto prima, il riso integrale ci impiega di più per cuocere.
Una volta cotto, togliere dal fuoco il risotto e mantecarlo prima col burro e poi con un po' di formaggio grattugiato (a vostra discrezione).















Infine aggiungere le punte di asparagina incorporandole delicatamente con un cucchiaio di legno, lasciandone qualcuna da parte per la decorazione del piatto.















Ovviamente, servire caldo!





























Con questa ricetta partecipo al contest E tu di che colore sei? del blog Capricciosa e pasticciona in cucina.













Buona giornata a tutti,
Sara