Lettori fissi

giovedì 24 novembre 2016

Come realizzare un angelo di stoffa - Tutorial condiviso sui social da MyCandyCountry

..... E.......... cucù!
Ecco un altro tutorial......

Carlottina, gentilissima come sempre, l'ha pubblicato appena possibile, ma non mi è ben chiaro perché abbia trasformato il mio angelo custode in un angelo di Natale.....
Ma va bene lo stesso, può essere sia custode che di Natale (ovviamente con stoffe a tema).

Ne avevo già realizzati diversi, e sempre regalati.
Ho voluto approfittare del compleanno della più grande delle mie nipoti, 6 anni, per regalargliene uno e nello stesso tempo realizzare il tutorial.

Il tutorial dell'angelo custode, o di Natale, è pubblicato sul blog My Candy Country, post Angelo di Natale fai-da-te.



Ne ho realizzati talmente tanti, ormai, che ogni tanto mi dimentico di qualcuno quando mi capita di andare a trovare il destinatario :-p
Questo angelo è in rosso perché mia nipote dice che le piace il rosso, ma è da prendere un po' con le pinze e con le molle all'età dei sui 6 anni, diciamo che le piacciono le scale cromatiche dove predomina il rosso.
La sua sorellina, invece, predilige il blu.
Quindi, in base ai gusti, vostri e di chi eventulamente riceverà, potete usare stoffe di  tutti i colori e di tutti i temi, persino per il colore della pelle dell'angelo; una volta ho persino fatto un angelo con la gonna (quella che nella foto è a fantasia margherite) a patchwork ^_^

Il post del tutorial è stato poi condiviso su tutti i social del blog MyCandyCountry, e cioè:


Ora vi mostro qualcuno degli altri angeli che ho realizzato, e regalato, negli anni.

Questo è il primo che ho realizzato ed è anche l'unico che ho tenuto :-D



















Questo l'ho regalato a mia cognata


















Questo alla mia amica Rosanna (Puglia)


















Questo ad una bambina sorda che seguiva come insegnante di sostegno la nostra direttrice del coro della chiesa


















Questo non mi ricordo :-p :-p


















E questa, non è un angelo, ma una strega, realizzata per uno scambio a tema Halloween, ma è realizzata nello stesso modo degli angeli ^_^



































Al prossimo tutorial,
Sara

mercoledì 23 novembre 2016

Black work finito!

Ciao a tutti,
una volta tanto sono riuscita a terminare abbastanza alla svelta un ricamo, nonostante tutti i super ufo che ho in corso ^_^
Ecco qui il black work autunnale delle lumache finalmente terminato!

































Bello, vero?
E che fatica! Pare facile.... uno dice: massì, è solo punto scritto, che vuoi che sia? ;-)

La firma mi ha dato un po' da pensare, volevo farne una carina tipo questa (che è su un quadro con una poesia in inglese che ho regalato, la foto è nei miei album Picasa Google Archivio album di Sara, poi scegliere la cartella Ricamo e punto croce):















Ma poi, visto che dal cellulare non riuscivo ad accedere ai miei album (U_U) ho optato per una semplice semplice (iniziali nome e anno di esecuzione, tutto inclinato), così come semplice è anche il ricamo stesso.

Ci sta bene, no?













Ora non mi resta che portarlo dal corniciaio.

Buona giornata,
Sara

venerdì 18 novembre 2016

Autunno, ricette sotto vetro - Zucchero all'arancia

Oggi un barattolo dolce dolce e veloce, ma che di sicuro farà effetto quando regalato!
E' un'altra delle ricette-non ricette, dolcissima, visto che si tratta di zucchero ;-p
In questa ricetta ho usato zucchero bianco normale, ma nulla vieta di usare zucchero a velo, zucchero di canna, la stevia (che è tanto gettonata), o lo zucchero/dolcificante che preferite, purché in polvere!






















Ingredienti
  • zucchero, il vostro preferito
  • arance non trattate
  • barattoli di vetro

Preparazione

Setacciare bene lo zucchero scelto per sbriciolare bene tutti i possibili grumi presenti.
Versarlo in una ciotola capiente a sufficienza.

Con l'apposito strumento di cui non mi ricorderò il nome, ricavare la scorza delle arance (quante arance usare dipende dal vostro gusto) e versarle assieme allo zucchero.













Con l'aiuto di una forchetta, mescolare molto bene le scorze e lo zucchero.
Assicurarsi che le scorze si distribuiscano in modo abbastanza uniforme in tutto llo zucchero, altrimenti si avranno parti che sapranno solo di arancia e parti che sapranno solo di zucchero!












Con l'aiuto di un cucchiaio, invasare lo zucchero all'arancia.
Riempire fino all'orlo massimo concesso, cioè fin dove il tappo si spinge nel collo del barattolo.

NOTA
Per evitare che la buccia d'arancia marcisca o si secchi rapidissimamente non deve esserci aria nel barattolo.












Chiudere bene ogni barattolo, e prima di regalarlo, avvolgergli intorno magari un fiocco di raso o tulle ^_^






























Buon dolce weekend a tutti,
Sara

mercoledì 9 novembre 2016

Biscotti integrali al miele

E mentre sul fuoco vanno le mermellate, in forno cuociono i biscotti ^_^
Questa ricetta  l'ho presa dalla rivista periodica che danno all'Esselunga ai possessori della fidaty card (mea culpa, non ricordo come si chiama ^^").
Di solito sono un po' scettica sulle ricette delle riviste, come dire....., "anonime", ma mi sono lasciata tentare da tre ingredienti: farina integrale, miele e cannella. E dalla dimensione, che assomiglia più a dei biscottoni, e infatti per sagomarli ho usato un coppapasta :-p






















Ingredienti
  • 250 g di farina integrale, più eventuale altra
  • 80 g di miele d'arancio
  • 1 uovo
  • 1/2 bustina di lievito in polvere (circa 8 g)
  • cannella in polvere
  • la scorza di 1 limone
  • 8 cucchiai di acqua
  • olio di semi di girasole q.b.
  • 1 pizzico di sale rosa dell'Himalaya
  • zucchero a vero, facoltativo

Preparazione

Se avete la planetaria o un'impastatrice viene più facile e veloce fare l'impasto dei biscotti, altrimenti impastare a mano.

Versare la farina integrale mischiata al lievito e a un pizzico di sale in una terrina capiente (o nella scodella della planetaria), fare un buco al centro, e rompervi l'uovo.
Con l'apposito attrezzo (che mai nella vita mi ricorderò come si chiama!) grattare la scorza del limone (mi raccomando, solo la parte gialla, quella bianca è amara) e versarla sulla farina.
A meno che non sia di vostro gradimento, versare una generosa dose di cannella in polvere.
Cominciare ad impastare (a mano o con la planetaria), e man mano versare delicatamente (non tutto insieme) il miele.
Appena incorporato uniformemente il miele, aggiungere gradatamente l'acqua.
Valutare quindi la consistenza dell'impasto per decidere se e quanto olio aggiungere all'impasto.

NOTA
La ricetta diceva di usare l'olio extravergine di oliva, ma a mio parere, quando si fanno dei biscotti, bisogna usarne uno il più possibile con un sapore neutro, e gli olii di semi si prestano benissimo allo scopo.

Aggiungere olio fintanto che l'impasto si stacca dalle pareti del recipiente e si riesce a formare una palla.

L'impasto dovrebbe riposare in frigo per 1 ora circa avvolto dalla pellicola, ma anche saltando questo passaggio (come ho fatto io perché non avevo abbastanza tempo) si ottiene un ottimo risultato.

Stendere l'impasto con il mattarello ad uno spessore di qualche mm, massimo 1/2 cm, e sagomare i biscotti con un coppapasta piccolo.

NOTA
Io ho usato il coppapasta più piccolo delle confezioni da 3 che vendono anche nei supermercati.

Se l'imasto è un po' troppo appiccicoso, versare della farina sulla pianatoia e sul mattarello (che una volta unto dall'impasto appiccicoso terrà benissimo la farina :-p)

NOTA
Memore di una precedente ricetta di biscotti (che non ho postato), dove anche in essa veniva usato il lievito, ho constatato che meno i biscotti sono alti e meno, una volta cotti, sembreranno gommosi e crudi, con quella sensazione di fermentazione in bocca (questo perché, essendoci il lievito, i biscotti si gonfiano leggermente).

Posizionare i biscotti su una teglia coperta con carta da forno non troppo vicini gli uni agli altri.

Infornare a 180°C per 15-20 minuti, o finché non risulteranno dorati in superficie.

NOTA
Io dopo i 15-20 minuti li ho capovolti e li ho fatti cuocere alla stessa temperatura per altri 5 minuti.

Far raffreddare i biscotti, quindi disporli su un piatto/vassoio e servirli spolverati di zucchero a velo.
Io non avevo tempo di farli raffreddare, quindi non ho usato lo zucchero a velo.
Ma sono molto buoni ugualmente!

I granellini bianchi che vedete non sono lo zucchero a velo, ma l'ulteriore farina integrale stesa sulla spianatoia per non far appiccicare l'impasto né alla stessa, né al mattarello.









Buona merenda a tutti,
Sara

lunedì 7 novembre 2016

Autunno, ricette sotto vetro - Marmellata di cachi

Anche questo weekend mi sono applicata e ho fatto un'altra marmellatina.
Con un frutto proprio autunnalissimo: il cachi!
Anche questo, da piccola, non è che lo amassi particolarmente..... poi mio papà li ha sempre comprati stra maturi, e a mangiarli ci si impiastricciava sempre ¬_¬
Invece, ho imparato ad apprezzare anche questo frutto da quando mi faccio la spesa da me, e sempre da me scelgo le consistenze che mi aggradano per ogni cibo.
E poi, sarò schizzinosa, ma, a parte quando preparo gli impasti di torte, biscotti, pasta...., non amo sporcarmi le mani, quindi ho imparato (ovviamente sempre autodidatta fai-da-te) anche a mangiare la frutta con le posate: il cachi (ma lo faccio anche con il kiwi, ed è comodissimo!) lo taglio prima a metà dopo aver tolto il picciolone, poi lo scavo con il cucchiaio.
Ma torniamo a noi.
Per questa ricetta mi sono ispirata ad una trovata sul web (link Come fare la confettura di cachi in casa, Ricetta 2, rivisitata nelle dosi e nei tempi di bollitura), ma poi me la sono personalizzata :-p






















Ingredienti
  • 4 cachi maturi, circa 600 g (da pulire)
  • 300 g di zucchero gelificante (*)
  • il succo di 1 limone
(*) Lo zucchero gelificante non è altro che zucchero normale che contiene già l'addensante per gelatine e marmellate. In alternativa si può usare un altro addensante, per esempio il prodotto Fruttapec della Cameo (chimico), o una mela, che contiene la pectina (naturale), o la pectina stessa al naturale.

Preprazione

Per prima cosa pulire i cachi: togliere il picciolone, la buccia e i semi.

NOTE
Non usare cachi troppo maturi, a meno che non siate abilissimi a pulirli.
Vi consiglio di tagliarli a metà dopo aver tolto il picciolone e di svuotarli con un cucchiaio.
Come ultima cosa, con le mani, cercare in mezzo alla polpa gli eventuali semi.

Varsare quindi la polpa, ne sarà rimasta circa 1/2 kg, in una pentola con doppio fondo antiaderente (deve essere così, altrimenti la marmellata si attaccherà sul fondo e caramellandosi troppo in fretta brucierà!) assieme allo zucchero gelificante, portare a bollore e far sobbollire per 3/4 d'ora circa.

Mentre cuoce e si addensa la marmellata, sterilizzare i vasi di vetro in acqua bollente, poi asciugarli con dei panni in microfibra.

A 5-10 minuti dallo scadere dei 3/4 d'ora versare nella marmellata il succo di un limone e mescolare con un cucchiaio di legno per farlo ben amalgamare al resto.

Al termine della cottura (la marmellata non deve risultare troppo compatta, ma nemmeno troppo liquida), con l'aiuto dell'apposito imbuto per imbarattolare le conserve, versare la marmellata nei barattoli precedentemente sterilizzati.
A me ne sono venuti 2 da 250 g l'uno.

Chiuderli bene e capovolgerli. Farli raffreddare capovolti.

Gustare questa buonissima marmellata o magari regalarla per Natale ^_^




















Buona settimana a tutti,
Sara

mercoledì 2 novembre 2016

Piccole lumache crescono..... e si moltiplicano

Ciao a tutti, sopravvissuta al ponte di Ognisanti eccomi di nuovo qui a rompervi le scatoline :-p :-p ^_^"

In questi quattro giorni mi sono proprio riposata, non ho spignattato particolarmente perché sto seguendo il regime alimentare datomi dalla nutrizionista biologa che mi segue, ma in compenso ho stra-ricamato ;-)

In particolare ho portato avanti il blackwork autunnale delle lumache.
E come ho scritto nel titolo del post, ho finito le prime due e sono arrovata a fare anche la terza (e ultima) lumaca sopra il primo dei due funghi.

Ora vi mostro le foto, un paio sono sfocate, perdonate il mio vecchio cellulare, non ce la fa più, ma tranquilli! sto già provvedendo ad uno nuovo :-D





















Vero che sta venendo bene? ^_^


































Le parti più rognose sono quelle dei corpi e dei gusci delle lumache.
Le parti più stronze (perdonate la finesse) sono invece quelli delle cappelle dei funghi.
Per fortuna manca poco, soltanto un pezzo del gambo del secondo fungo e la relativa cappella.




























Non vedo l'ora di finirlo e di farlo incorniciare!

Buona settimana corta a tutti,
Sara