Lettori fissi

mercoledì 25 maggio 2016

Come confezionare una presina per la cucina - Tutorial condiviso sui social da MyCandyCountry

Ciao a tutti,
sempre in tema cucina, ma stavolta niente di mangereccio :-p
Qualcosa che si usa per cucinare, o semplicemente come ornamento nella vostra cucina :-)
Parlo delle presine per non scottarsi.
In realtà, poi, questa tecnica di rifinitura di un oggetto non vale solo per le presine, ma si applica anche per le tovagliette americane, per dei sottovasi in stoffa, anche per le trapunte!
Insomma, proprio per tutto ^_^
Il mio post "originale" è sempre pubblicato dalla cara Carlottina del blog My Candy Country, post Come realizzare una presina fai-da-te per la cucina.

























Vero che è carinissima? ^_^
Questa, in particolare, l'ho fatta tutta tutta io, anche il ricamo delle ciliegie.
Ma non è obbligatorio realizzare un ricamo, si può anche realizzare un motivo patchwork, o applicare una forma con la tecnica dell'appliqué, o, molto semplicemente, utilizzare un pezzo di stoffa tinta unita o fantasia.
Si può spaziare ovunque con la fantasia e abbinare ad essa i colori per il retro e il bordo di rifinitura :-D


Il post del tutorial è stato poi condiviso su tutti i social del blog MyCandyCountry, e cioè:


Ecco anche altri esempi di presine, con alcune ho partecipato anche a degli scambi a tema

Queste per uno scambio
















Queste per una mia collega utilizzate come ornamento in cucina
















Rifinitura applicata alle tovagliette americane


















Alle trapunte (grandi o piccole che siano!)



































E perfino applicata ad oggetti di forma "strana" (queste sono due tovagliette americane a forma di rosa che ho realizzato con la tecnica del paper piecing)


Visto?
Si può fare proprio su tutto!

Buon spadellamento in cucina,
Sara

lunedì 23 maggio 2016

Le Ricette PerdiPeso - Involtini di melanzana alla mediterranea

Eccomi qui!
Ricomparsa ancora una volta su questo povero blogghino bistrattato e dimenticato...... ¬_¬
Anche se il tempo fa' ancora parecchie bizze (e manco fossimo a marzo, che è lui il mese pazzerello dell'anno per antonomasia!), si sente che la primavera si sta trasformando in estate.
E quindi........... voglia di ricette facili e veloci, fresche e leggere :-D
Degli involtini di formaggio e verdure, e, giuro!, il fuoco lo si usa solo per piastrare velocemente le melanzane! ;-)



Ingredienti
  • 1 melanzana lunga
  • 240 g circa di ricotta
  • foglie di basilico fresco
  • 1 pomodoro
  • olio extravergine di oliva
  • origano secco
  • sale rosa dell'Himalaya
  • peperoncino in polvere

Preparazione

Per prima cosa lavare la melanzana e tagliarla a fette (per il lungo) di circa 1/2 cm.












Scaldare la piastra (o accendere la griglia, se la avete) e ungerla con un velo di olio.
Quando ben calda, disporvi le fette di melanzana a grigliare, girandolole di tanto in tanto (occhio a non bruciarle!).



















Mentre le fette di melanzana si raffreddano in un piatto, preparare il ripieno per gli involtini.

Mescolare la ricotta con l'origano e un po' di olio e salare e pepare.












Tagliare a fette il pomodoro e assicurarsi che le foglie di basilico fresco siano ben pulite.












Cominciare ad assemblare gli involtini.

Sopra ogni fetta di melanzana, disporre un po' di ricotta distribuendola bene, una foglia di basilico fresco e una fettina di pomodoro.












Arrotolare quindi il tutto a mo' di involtino.

Fare attenzione!
Le fette di melanzane sono delicate una volta cotte, e se si schiaccia troppo il ripieno di ricotta fuoriuscirà! Evitare, quindi, di mettere troppo ripieno per ogni fetta.

Per evitare che gli involtini si disfino, si possono fermare con degli stuzzicadenti.

Et voilà!
Involtini velocissimi e buonissimi ^_^
E pure vegetariani
















Buona settimana a tutti,
Sara

giovedì 21 aprile 2016

Coccinella in pannolenci imbottito - Tutorial condiviso sui social da MyCandyCountry

Eccomi dopo taaaaaaaaaanto tempo con un altro tutorial tutto primaverile! ^_^
Una simpatica e allegra coccinella realizzata con il pannolenci da realizzare anche con i più piccini.
Pubblicata dalla iperattiva e creativa Carlottina del blog My Candy Country, post Tutorial coccinella fai-da-te di pannolenci imbottito.

















































Così come con pannolenci rosso, pon pon neri e tulle nero si realizza una coccinella, con pannolenci giallo, nastrini o sottili passamanerie nere e tulle bianco o azzurrino si può realizzare una deliziosa apina, con pannolenci marrone e tulle bianco o colorato una delicata farfalla.....

Insomma, basta far correre libera la fantasia e si può realizzare qualsiasi animaletto :-)
Basta cambiare il colore del pannolenci usato per il corpo e il tipo di passamaneria da abbinare.
Sbizzarrite e fate correre tutta la vostra inventiva e la vostra fantasia!


Il post del tutorial è stato poi condiviso su tutti i social del blog MyCandyCountry, e cioè:



Riempite la vostra casa di primavera! ^_^

Buona giornata a tutti,
Sara

Nuovo premio Liebster Blog

Ultimamente seguo pochino pochino la blogsfera, e pure il mio bistrattato blogghino.....
Vorrei dedicargli tanto tempo, ma ho una vita lavorativa veramente stressante e impegnativa!
E ieri sera..... sorpresa inattesa! Qualcuno ha nuovamente pensato a me per l'assegnazione di un premio :-)
Questo premio lo avevo già ricevuto in passato, ma fa sempre piacere riceverne ancora ^_^
Il premio Liebster Blog mi è stato assegnato da Elisa del blog La bottega creativa di Eli, e la ringrazio ancora tantissimo.













Le regole per la ricezione e l'assegnazione dei questo premio sono:
  • pubblicare sul mio blog il logo del LIEBSTER AWARD --> fatto
  • ringraziare e seguire il /la blogger che mi ha nominato --> fatto
  • rispondere alle sue 11 domande --> di seguito
  • nominare a mia volta 11 blogger con meno di 200 followers
  • formulare 11 domande ai miei candidati
  • informare i miei blogger della nomination

Per gli ultimi 3 punti, però, devo declinare, sono particolarmente fuori dal "giro" e impiegherei troppo tempo per trovare 11 blog con meno di 200 followers non scelti "a caso" rispetto al tempo che ho a disposizione (sempre per la motivazione di cui sopra).

Ecco le domande di Elisa (sotto ad ognuna le mie risposte):

  • 1) Definisciti con un pregio e un difetto

Pregio: perfezionista
Difetto: perfezionista (perché divento rompipalle :-p)


  • La tua famiglia condivide la tua passione?
Non esattamente.....

  • Dove realizzi le tue creazioni?
La mia stanzetta "sovraffollata" degli hobby, o in un angolo di casa dove nessuno mi disturbi


  • Quando ti sei scoperta creativa?
In 4° elementare
Una delle due maestre che avevamo ci ha insegnato il mezzo punto per fare un regalo di compleanno all'altra maestra

  • Il tuo desiderio creativo nascosto?
Così su due piedi non saprei.....

  • Da cosa parti per realizzare la tua creazione?
Dal momento che di solito le regalo, penso a cosa potrebbe piacere a chi la riceverà, poi scelgo i colori, faccio una bozza su carta (se necessario) con le misure e altri appunti, infine parto con la realizzazione!

  • Hai anche uno shop?
No, non ce l'ho

  • Ti piace partecipare a mercatini di artigianato?
Ai mercatini non ho mai partecipato, abbiamo fatto dei banchetti per la festa del paese, ma non hanno avuto gran successo (nel senso che le cose piacciono alla gente, ma non vogliono spendere i soldi richiesti.....)

  • Perchè ami creare?
Per "mandare in giro" un po' di me attraverso le mie creazioni

  • Ti ricordi la tua prima creazione?
A parte il quadretto a mezzo punto in 4° elementare per la maestra, altri quadri a mezzo punto (mai incorniciati), poi da lì in avanti mi sono sbizzarrita in parecchi hobby (ricamo, decoupage, patchwork a macchina, perline, ecc....)

  • Cosa non ami nel mondo dei blogger?
Quei blog che per poter fare determinate cose o partecipare a determinate altre ti obbligano a mettere i mi piace, ti obbligano a diventare follower e cose simili


Quindi, dopo avervi rifilato le mie risposte, non potendo rispettare gli ultimi 3 punti, annuncio che passo il premio a tutte le blogger con meno di 200 followers che se la sentono di riceverlo e ridistribuirlo per il web ^_^

Baci,
Sara

martedì 12 aprile 2016

Intermezzo di primavera

La primavera quest'anno è abbondantemente cominciata in anticipo, e per dirla tutta, non è che ques'inverno abbia fatto particolarmente freddo per lungo tempo.....
Il risultato è che da fine marzo - inizio aprile si vede già un'esplosione di colori e profumi che normalmente vedremmo da maggio in avanti :-D
Gli scorsi week end, tra le altre cose, mi sono divertita a fare diverse foto, che ora vi beccherete senza possibilità di appello! :-p :-p
A me hanno messo di buon umore ^_^

























Che meraviglie i giardini fioriti, sembrano prati di montagna! E poi io adoro le margherite ^_^ (quelle piccoline selvatiche).















Qui sono anche "mischiate" a delle campanelline






































La via dove abitano i miei genitori è un tripudio di queste piante fiorite (alternate a quelle di ciliegia selvatica che ha i fiori bianchi)











Che meraviglia, peccato che alla prima pioggia "seria" si spenneranno tutti.......... ma non pensiamoci ora e godiamoceli




















Fiori, fiori, fiori, da tutte le parti (ho fatto anche diversi primi piani :-D)

Le adoro le margherite
Questa deve anche aver subito visita da api e farfalle, ha tutto il polline sui petali











I soffioni..... ancora adesso quando li vedo ho la tentazione di soffiare come sulle candeline, ma sono così bella nella loro perfezione sferica











Questa è cresciuta sul bordo di un muretto di cemento.... è proprio vero che niente e nessuno può fermare la natura!











La magnolia stellata :-)














Insieme a quella purpurea sono in fiore, ma in quanto a profumo nessuno batte la grandiflora..... non vedo l'ora che fiorisca quella nel giardino dei miei genitori










E le camelie..........




















Persino germogli verdi ai piedi degli ippocastani (o castagni "matti").....













Come dimenticare i "latte di gallina" e i piccolissimi azzurri occhietti della Madonna?











Ogni cespuglio è fiorito, o almeno pieno di gemme nuove




























Ma anche il mio pianerottolo e il cortile di fianco al mio sono in festa!

Il ciliegio selvatico del cortile accanto fotografato dall'alto del mio pianerottolo












Questi bellissimi fiori gialli li ha fatti la mia pianta grassa che avevo piantato un annetto fa raccogliendo i pezzi per terra per strada dopo un forte vento che li aveva spezzati dai loro vasi nei balconi

Ma anche le mie rose stanno per sbocciare, sono tutte piene di bocciolini e foglie verdi :-D
Mi ha fatto i fiori persino il rosmarino in vaso!






E come non riposarsi all'ombra di questi favolosi ombrelli naturali?
































Vabbeh, vi ho intontiti di primavera fin troppo! ;-)

Adesso vi lascio e torno a lavorare.
Seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee...............................

Sara

giovedì 7 aprile 2016

A volte ritornano (4).....

Ancora oggi ogni tanto mi ritorna prepotente la nostalgia dei miei lavori, sia che ce li abbia ancora, sia che nel tempo li abbia regalati.
Di solito mi mancano di più le cose che ho regalato, ma le volte, come ora, mi manca l'avere il tempo e la voglia (ma soprattutto il tempo!) per realizzare oggetti di un certo tipo.
In questo caso si tratta di una parure (girocollo + orecchini) di pietre dure che ho realizzato appositamente da indossare ad un matrimonio.
Alla fine l'ho indossata anche per un secondo matrimonio :-D



























Bella, vero?
Io ne resto incantata ogni volta che la vedo, e ogni volta non mi capacito di che voglia avessi di realizzare un lavoro (bellissimo! o non l'avrei fatto....) simile.
Non per la sua difficoltà, non è affatto difficile, anzi!
Ma ci vuole taaaaaaaaaaaanta pazienza e fantasia, poi il lavoro di assemblaggio è monotono.
Infatti, io perdo sempre un sacco di tempo nei preliminari (scegliere le stoffe è una cosa su cui perdo un'infinità di tempo, ma poi che risultato!) e poi vado svelta nella realizzazione.
Qui si trattava di segliere 3 cose:
- colore delle pietre (nero, trasparente e bianco di 3 tipi)
- forma e dimensione delle pietre
- colore e tipo di supporto per il girocollo e gli orecchini
Come si vede dai colori, doveva abbinarsi ad un abbigliamento bianco e nero (non sono juventina, eh!), quindi ho scelto base della collana e base degli orecchini (pendenti) color argento.
Scegliere forma e colore non è stato difficilissimo, decidere come disporre le varie pietre sì!
Ricordo che ho fatto un sacco di prove con la collana "nuda" aperte dritta davanti a me e provavo a posizionare le varie pietre.
Poi, se avete notato, ho anche diversificato il tipo di chiodini usati per agganciare le pietre alla collana: alcune col chiodino 'piatto' classico, altre con il chiodino chiuso 'a cerchio'.
L'idea era quella di creare l'idea di movimento.
Devo ammettere che da portare è un po' pesante, ma refrigera parecchio, specie appena indossata! ^_^



Non cercate qualche sorta di specularità, non c'è!

Persino gli orecchini sono uno diverso dall'altro



































E qui, indossata al matrimonio di mio cugino Costantino :-D



Sara

mercoledì 30 marzo 2016

La torta per Pasqua

E poteva non essere fatta di cioccolato la torta mangiata a Pasqua? ;-)
Dal sito della mia fornitrice preferita di ricette di dolci, ma dolci sul serio! (quindi: statene ben lontani se siete diabetici! :-p), la cara Stefania, post Cheesecake bicolore alla nutella.
Ammetto che non ho replicato alla lettera la ricetta, ma solo perché sarebbe stata decisamente troppo dolce! ;-)
Ma la sua porca figurina l'ha fatta lo stesso ^_^
E ha pure avuto un incidente di percorso.............
Beh, mi ero bellamente scordata che lo scorso week end cambiava l'orario e si tornava all'ora legale, ergo: dormire un'ora in meno. Il cellulare si è perfettamente aggiornato da solo, ma l'orologio digitale sulla bilancia elettronica della cucina no ¬_¬
Insomma ho iniziato a preparare la torta troppo tardi, l'ho messa in forno più o meno per il tempo stabilito, ma l'ho dovuta tirare fuori perché dovevo andare da mia mamma a pranzo (per fortuna abita vicino a casa mia e mia sorella mi è venuta a prendere in macchina ^_^"), così semi molle l'ho portata da mia mamma, e dopo che ha finito di cucinare le cose per il pranzo (agnello e patate) ho occupato io il forno e ho finito di cuocerla. Credo per un'altra ora abbondante, non me lo ricordo, so solo che la curavo a vista.......
E mia mamma a farsi paranoie a dire che sentiva puzza di bruciato (in realtà era l'odore della nutella del ripieno che si cuoceva).... Credo che non voglia far usare il suo forno.....
E questo solo perché non ha il controllo di quello che fanno gli altri, no perché se lei non controlla tutto e tutti, mica è contenta! Ma quasta è un'altra storia ¬_¬
Ovviamente, come praticamente in tutte le mie ricette, ho ridotto le dosi.





















Ingredienti

per la base
  • 30 biscotti Oreo (io biscotti Digestive)
  • 80 g di burro

per il ripieno bicolore
  • 1 kg di formaggio tipo Philadelphia a temperatura ambiente
  • 175 g di panna da montare ben fredda (io praparato Dolceneve della Paneangeli)
  • 190 g di Nutella
  • 180 g di zucchero
  • 1 cucchiaio di amido di mais
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 4 uova a temperatura ambiente

per la glassa alla Nutella
  • 190 g di Nutella
  • 80 g di panna da montare
  • nocciole per decorare

  • 1 tortiera a cerniera da 26 cm (io da 24 cm)

Preparazione

Preparazione della base della cheesecake
Per prima cosa, preparare la base sbriciolando i biscotti e riducendoli in polvere con l'aiuto di un mixer.
Fondere il burro in un pentolino senza bruciarlo, quindi unirlo ai biscotti, e, con l'aiuto di una forchetta far amalgamare bene i biscotti con il burro fino ad ottenere un composto "sabbioso".
Foderare quindi il fondo di una tortiera a cerniera con carta da forno e ungere bene i bordi (cosa, che, ahimé, mi sono scordata di fare ^_^").
Versarvi sopra i biscotti con il burro e, aiutandosi con le mani, chiacciarlo e livellarlo ben bene finché non diventa piano e tutto il fondo è uniformemente coperto.
A differenza della classica cheesecake, in cui bisogna far raffreddare la base in frigo, per questa torta la base di biscotto bisogna cuocerla. A 180°C per circa un quarto d'ora.
Quindi tirare fuori la tortiera e far raffreddare la base cotta.

Preparazione del ripieno della cheesecake
Se avete usato la panna fresca da montare, con un frullino elettrico, montare insieme la panna con il formaggio philadelphia finché si ottiene una certa consistenza e la panna non è più liquida.
Se, invece, come me avete usato il preparato per panna montata Dolceneve della Paneangeli, preparare la panna montata secondo le indicazioni della confezione.
Quindi aggiungere il formaggio philadelphia e sempre con il frullatore elettrico frullare il tutto insieme (sempre nello stesso senso in cui si è montato il composto per la panna montata) finché non diventa di consistenza omogenea.
In entrambi i casi, sempre continuando a frullare, unire al copmposto lo zucchero e le uova, una ad una. Smattere quando la consistenza ritorna omogenea ed uniforme.
Dividere quindi in composto in 2 parti uguali.
Metterne metà in freezer per 10-15 minuti a rassodare (io l'ho versato direttamente nella tortiera e ho messo tutto in freezer).
Nel frattempo, aggiungere la Nutella all'altra metà del composto, incorporandola delicatamente, dato che il suo peso specifico è maggiore di quello del composto, e mescolando alla bene-e-meglio si rischia di "smontarlo".
Passato il tempo del freezer, estrarre la tortiera, e, con attenzione, versare il composto alla Nutella su quello bianco, spalmandolo ben ben su tutta la superficie della tortiera.

Cottura della cheesecake
Infornare a 155°C (io a un po' di più, 160-170°C, conosco i miei polli e il mio forno!) per 45-60 minuti circa. Controllare comunque la consistenza prima di sfornare definitivamente (soda, ma non secca).
Come scritto prima, io ho infornato per 45 minuti, poi ho sfornato forzatamente per andare da mia mamma (e non vi dico lo stato della torta, sembrava blob liquido! o_O).
Dopo una mezz'ora ho agguantato il forno di mia mamma e ho ripreso (praticamente ricominciato) la cottura della torta. Stessa temperatura di casa mia, per un'oretta circa. Mi sa anche di più. Non ricordo bene, anche perché alla fine, con mia mamma che continuava con "c'è puzza di bruciato" (e che palle! sto cuocendo una torta, mica incendiando la casa!) l'ho controllata "a vista" U_U

Finalmente sfornare la torta (vi risparmio la foto della mia....), ma non fate come me, che non l'ho fatta intiepidire prima di sformarla ¬_¬
Metterla in frigorifero per accelerare il raffreddamento.

Ultimazione e decorazione della cheesecake
Quando è di una consistenza "decente", tirarla fuori dal frigo per ultimarne la realizzazione.
La ricetta originale prevedeva anche una glassa alla Nutella (preparata facendo bollire la panna fresca, e, ancora bollente unirla alla Nutella; poi spalmarla generosamente sulla torta) che non ho fatto per raggiunto e superato diabete virtuale :-p
Tra l'altro, dovevo riparare al semi-danno fatto quando ho sformato la torta appena estratta dal forno.
Allora ho "rubato" a mia mamma un po' di finta-Nutella (la sua è crema gianduia simil-Nutella, quella vera non ce l'ha.... ed è meglio, mio papà mangia tutto quello che trova e per la sua salute è decisamente meglio che non mangi la Nutella.....) e ne ho spalmata un po' tutta intorno la circonferenza della cheesecake, come una specie di glassatura.
Sopra ne ho versata una quantità tale (ma non ho esagerato) da fingere una glassatura. Ma siccome non ero soddisfatta, ho messo prima un giro esterno di nocciole (che comunque la ricetta originale prevede) e una cerchiolino più interno; poi ho sparso sulla superficie delle mini meringhette e infine, non ancora soddisfatta, ho fatto del semplice caramello con lo zucchero in una padella, l'ho spezzettato stile vetri rotti e l'ho sparso sopra a pioggia (assieme alle bricioline delle meringhette rimaste in fondo alla confezione).

Alla fine ne è uscita questa cosa qui:














Bella, vero? :-D












Nonostante la preparazione incidentata si vede bene (e si sente!) il doppio strato bicolore della cheesecake









Scusate la fetta poco poco smozzicata.... ma era per farvi vedere i 2 strati bicolore ;-)









Ovviamente, una fettina a testa basta e avanza!
E' buonissima, ma è una vera bomba al cioccolato! ^_^










Buon cioccolato a tutti,
Sara

martedì 22 marzo 2016

Torta paesana (Turta dei paisan)

Buon martedì a tutti!
A discapito del fatto che per tutto lo scorso week end ho dovuto lavorare (e ho buttato nel cesso un favoloso fine settimana di sole!, ma vabbeh.......), l'altro ieri era la domenica delle Palme, quindi, tra un'elaborazione dei programmi e l'altra, mi sono messa lì e ho preparato una torta tipica della lombardia e della brianza delle feste di Pasqua: la torta paesana (ricetta trovata on-line).
Una torta semplice nella preparazione e che usa ingredienti poveri che vengono reinventati con grande maestria, come solo sapeva fare la gente semplice :-)
Oggigiorno si rincorre troppo l'apparenza ormai anche in cucina..... per carità, niente da dire, anche l'occhio vuole la sua parte, ma volete mettere gustarsi qualcosa di buono in santissima pace e gongolando di piacere? ^_^
Questa torta sa di latte e biscotti (anche se biscotti non ce ne sono) - come questa Una torta per coccolarsi, o questa Torta al latte -, e se se ne facesse una versione senza pinoli e uvetta, sono sicura verrebbe divorata da tutti i bambini!





















Ingredienti
  • 1 l di latte intero
  • 300 g di pane raffermo
  • 100 g di cacao amaro
  • 2 uova
  • 120 g di zucchero
  • la scorza grattugiata e il succo di un'arancia
  • amaretti sbriciolati (non li avevo)
  • uvetta passa
  • pinoli


Preparazione

Per prima cosa, prendere il latte e portarlo a bollore.
Appena comincia il bollore spegnare il fuoco.

Nel frattempo, prendere il pane secco (o prendere del pane e farlo seccare "forzatamente" nel forno o nel microonde a temperatura molto elevata) e tagliarlo a fette ed eventualemente a cubetti.
Più piccoli saranno i pezzi e più facilmente si spappoleranno nel latte.

Mettere quindi il pane secco a pezzi in una ciotola capiente, poi, con l'apposito attrezzo (non mi ricorderò mai come si chiama ^_^") o con una grattuggia, grattare sul pane secco la scorza dell'arancia.

Versare poi il latte caldo sul pane secco e la scorza d'arancia.
Far bagnare ben bene il pane con il latte, poi coprire e lasciare a riposare una mezz'ora.
Di tanto in tanto, mescolare il tutto con un cucchiaio di legno per amalgamare il tutto, anche la scorza d'arancia.

Passato il tempo, togliere la pellicola e dare un'ultima mescolata.
Il pane ammollato nel latte caldo con le scorze d'arancia emana un profumo dolce buonissimo, ed è questo che ricorda la sensazione di "latte e biscotti" :-)

Spremere il succo dell'arancia da cui è stata prelevata la scorza e metterci a mollo l'uvetta passa per una decina di minuti almeno.

Versare nel mixer il cacao in polvere e gli amaretti sbriciolati e frullare il tutto.
Io questo passaggio l'ho saltato perché non avevo gli amaretti.

Unire quindi cacao e amaretti al pane ammorbidito e mescolare finché il tutto non si sarà amalgamato e sarà di un bel colore marrone uniforme.

Sbattere quindi le uova in una ciotola.
Aggiungerle al composto e mescolare finché non si saranno assorbite.

Scolare l'uvetta passa dal succo di arancia e aggiungerla al composto assieme ai pinoli.
Io avevo pochi pinoli, quindi ho messo anche delle scaglie di mandorle.
Mescolare bene il tutto con una spatola.

Per infornare la torta si può scagliere di foderare uno stampo richiudibile con carta da forno e poi versarvi all'interno il composto o usare uno stampo per torte in silicone e versare direttamente il composto nello stampo.
Io ho usato uno stampo in silicone. Li trovo molto comodi :-)

Infornare quindi a 180°C per un'oretta almeno.
Fare sempre la prova dello stecchino prova di spegnere definitivamente il forno.
In questo caso la torta deve essere cotta ma un pelino umida, anche per via dell'uvetta.
Certo l'impasto non deve restare palesemente attaccato allo stecchino!
Infatti io ho dovuto prolungare la cottura di altri 10-15 minuti.
Insomma, regolatevi voi con il vostro forno.

Sfornare la torta e lasciarla raffreddare nello stampo o nella tortiera.
A discapito del suo aspetto, non è compatta come il castagnaccio (anche se a prima vista gli assomiglia molto), quindi essendo morbida, da calda si rompe!
Abbiate un po' di pazienza e sarete ripagati :-D


Tagliare a fette e servire!














Visto, esteticamente assomiglia al castagnaccio, ma è decisamente più morbida :-)




















Anche l'interno lascerebbe intendere sia il castagnaccio per via dei pinoli, na non è così




















Guardate che belle fette!
La parte umida è dove c'è l'uvetta passa, e nell'impasto si intravedono i pinoli e le scaglie di mandorle.





















E' una torta fatta di ingredienti poveri (pane secco, latte, ecc.) ma ha un sapore dolce dolce (la scorza di arancia ammollata nel latte con il pane secco ha il suo perché :-D) ed è morbida, come un budino solido, e, come ho detto all'inizio, ricorda il sapore di latte e biscotti, quindi rievoca la sensazione e la voglia di coccole, la mamma, e stare tutti insieme! ^_^

Buona giornata a tutti,
Sara

Con questa ricetta partecipo all'evento con hashtag #RicettePasquali della pagina facebook L'Italia nel piatto.