Lettori fissi

giovedì 13 dicembre 2018

Albero e presepi 2018

Ciao a tutti,
in questo post vi mostro il mio albero di Natale e il mio presepe di quest'anno.
Vi anticipo che il presepe è un riciclo di anni passati ed è un po' tristino (mi hanno fatto sgobbare in maniera indecente negli ultimi 2 mesi! o_O), ma l'importante è il pensiero, no? ;-)
L'albero è nuovo, le decorazioni "vecchie", ovvero le mie palline di polistirolo rivestite, decoupate, dell'unicef e di vetro dipinte a mano, anche candele di vetro decorate. Oh, anche la punta è una stella di polistirolo rivestita (uno dei primi lavoretti che ho fatto con il polistirolo qualcosa come una 20ina di anni fa :-p).

Un Gesù bambino in pasta di mais frutto di una swap di Natale di qualche anno fa realizzato dalle abilissime mani di Simona del blog Con le mani in pasta di "MAIS"

Il mio primo pinkeep ricamato con uno schema ideato da Gabriella del blog Babùn e altro...

Le palline di polistirolo rivestite di cui ho condiviso i tutorial:

Tutorial - Palline per l'albero rivestite di cordoncini natalizi


Tutorial - Palline per l'albero rivestite di nastri natalizi


Tutorial - Palline per l'albero rivestite di stoffa

E un piccolo angiolettino che si intravede sopra il Gesù bambino, di cui però non ho ancora pubblicato il tutorial (se riesco lo pubblico prima di Natale)












Questo il presepe "riciclato", i vestiti dei personaggi sono realizzati in stoffa da tapezzeria, i bastoni con stecche di cannella e le pecore con lo scovolino.




















































































Questo il presepe della mia parrocchia




































































































E questo quello realizzato da una delle associazioni del comune di Cusano Milanino, in quella che viene comunemente chiamata la piazzetta del muro del pianto (Perché, dite? Perché durante l'anno dalla fontana a muro - dove ora è tutto colorato e dipinto - dovrebbe uscire acqua, ma è sempre asciutto e di un grigio tristissimo....... ¬_¬)





















































































Che dire, se non che c'è una super atmosfera natalizia? ^_^

Buon Natale a tutti!

Sara

lunedì 10 dicembre 2018

Sciarpa con Lady Bug (Miracolous)

E con estremo e vergognoso ritardo, sabato ho consegnato il regalo di compleanno alla più piccola delle mie nipotine (ben 13 giorni dopo U_U, ma ho vissuto in ufficio per un mese 24h su 24 e 7 giorni su 7 o_O).
Si tratta di una sciarpa in ciniglia (quel tessuto peluscioso) color indaco (lilla molto chiaro).
Ho ritagliato la sciarpa da uno scampolo lasciando le due cimose (la cimosa è il bordo della stoffa, ogni stoffa - guardata di fronte a sé - ne ha due, una a sinistra e una a destra) sui lati stretti della sciarpa.
I due lati lunghi li ho entrambi ripresi per intero con dei punti nascosti per avitare che si sfilacciassero troppo. Che faticaccia!
Poi, da vera masochista, ho stampato una Lady Bug SD (Super Deformed) su carta, l'ho appoggiata su un angolo della sciarpa tenuta tesa con un telaio q-snap e ho fatto un primo giro di ricamo seguendo (o almeno cercando di farlo) religiosamente le linee di contorno.
Spaevo che sarebbe venuta una "mezza schifezza" (un conto è ricamare sulla base della tela aida e poi sfilarla, ma partendo da un foglio di carta è tutto un altro film!), e infatti, finito il primo giro, ne ho fatto un secondo per ben rimarcare le linee del primo giro e "raddrizzarle" cercando di nascondere/correggere eventuali sbagli del primo giro.
I punti neri stile coccinella non li ho ricmaati ma ho incollato con la colla a caldo dei mini pon-pon neri. Bellissimo effetto!
La prima cosa che ha detto infilando la mano dentro al pacchetto è stata "Che morbido!" (eh, mica per niente ho scelto la ciniglia ^_^), poi è andata in estasi quando ha visto Lady Bug sulla sciarpa e sua sorella maggiore a dire che ne voleva una anche lei! ^_^"
Non credo di farcela par Natale, se mi ci metto finisce che glieli do' a Pasqua dell'anno venturo! o_O
Ah ah ah ah ah ah ah ah ha hhha hhahahhahaa haaaaaahaaa
Ma bando alle ciancie, ecco qui la sciarpa morbidosa Lady Bug :-D

Adorabile, vero? ^_^
(questa immagine è allo specchio)





































































































































































Alla prossima realizzazione,

Sara

mercoledì 5 dicembre 2018

Sardine in torta - Scuola di cucina N.15 - Curcio Guide

Ciao a tutti,
un paio di settimane fa mi ha preso la smania di cercare qualche altro numero di una raccolta di ricette passo-passo di cui possedevo solo un numero di un'edizione Curcio di fine anni '70 (più vecchia di me! o_O).
E così ne ho trovato anche uno che parlava principalmente di pesce, a partire da come si pulisce, fino alle ricette tipiche e a quelle passo passo.
Si tratta di una torta-sformato fatto con le sardine, con le patate e con i pelati.
Assomiglia a una che avevo trovato sulla rivista "Le ricette PerdiPeso", ma che non mi aveva soddisfatto pienamente.
Ma poi, forte del fatto che avevo già provato altre ricette passo passo dell'unico numero che possedevo e che mi erano riuscite bene, mi sono lanciata.
E sì che sono rimasta soddisfatta! ^_^
Mi attirano e affascinano sempre le ricette passo passo :-)
Ma veniamo alla ricetta, va' :-p






















Ingredienti (le mie dosi, ovviamente, riproporzionate per 1 persona, queste sono per 4 persone)
  • 600 g di sardine freschissime
  • 800 g di patate
  • un grosso ciuffo di prezzemolo fresco
  • 500 g di pomodori pelati
  • olio extravergine di oliva
  • sale rosa dell'Himalaya
  • peperoncino in polvere
  • origano secco in polvere

Preparazione

Per prima cosa pulire le sardine, ovvero:
- desquamarle delicatamente (basta sfregare le dita contro la pelle e le squame si staccano, qualora ce ne fossero)
- staccare, tirandola con le dita, la pinna dorsale (serve a facilitare la deliscazione)
- staccare la testa dal corpo e dalla lisca
- eviscerare le sardine (infilare l'indice nella sardina all'altezza del collo e farlo scendere fino alla coda estraendo le interiora)
- sciacquare, quindi aprire a libro le sardine premendo il centro della lisca e aprendo i lati del corpo verso l'esterno
- prendere tra il pollice e l'indice la lisca nel centro, con l'altra mano tenere ferma la carne che si stacca dalla lisca, e tirare delicatamente cercando di staccarla dalla carne
- risciacquare e mettere a scolare l'acqua in eccesso in un colino





















Dopo averle fatte scolare, tamponarle con carta assorbente e metterle in fila su un piano.
































Pelare le patate crude, lavarle e tagliarle a fettine di 1/2 cm circa.



































Se usate il prezzemolo fresco, tritarlo finemente, io ho usato il prezzemolo secco, quindi questo passaggio l'ho saltato.

Prendere i pelati e toglierli dal resto del liquido, quindi spappolarli con l'aiuto di una forchetta.
Io cerco anche tutte le bucce per toglierle e elimino anche la parte verde dove è attaccato alla pianta.
Io non ho letto con attenzione e ho tenuto anche la parte liquida :-p




























Ungere con poco olio evo la teglia/pirofila scelta.




















Disporre sul fondo della teglia/pirofila uno strato di fettine di patate.
Volendo, si possono anche accavallare una con l'altra.
La ricetta non dice di salare e pepare le patate, mi sa che l'ho fatto per abitudine ^_^"
Ma non ha influito sul sapore finale.





















Disporre le sardine a raggera sopra le patate.





















Quindi coprirle con uno strato di pelati.





















Quindi salare, pepare e spolverare con il prezzemolo.




















Continuare ad alternare gli strati fino ad esaurimento degli ingredienti.
La mia teglia/pirofila era bassa, quindi ho fatto uno strato solo.

Fare un giro di olio a crudo, quindi infornare a 200°C per un'ora.










































Far raffreddare prima di servire.










































Vi dirò che il risultato mi ha sorpreso, e anche aver utilizzato la parte liquida dei pelati non ha influito più di tanto.

Ricetta promossa e sicuramte la rifarò! ^_^

Buon pomeriggio a tutti,
Sara

domenica 11 novembre 2018

Fumetto di pesce

Questa ricetta l'ho presa dal libro di cucina "Il primo corso di alta cucina" di Tamara Valenti, che mi hanno regalato.
Pare anche che l'autrice sia di un certo valore per i modenesi (chi me l'ha regalato infatti abita a Modena), quindi mi sono decisa a provare qualcosa di non troppo elaborato di questo libro.
Le parole "alta cucina" non mi hanno mai ispirato niente di buono, ovvero, io sono una alla buona, una che ama le cose semplici, e di solito l'alta cucina è tutto tranne che semplice. Molto scenografica senza dubbio, e pure buona, ma la semplicità è sempre la cosa migliore!
La ricetta utilizzava pesci di vario genere per il fumetto, io l'ho fatto di soli gamberi perché quelli avevo a disposizione :-p
Ma è venuto buono lo stesso ^_^
Visto che bel colore? :-D





Ingredienti

  • 800 g di teste di pesce, spine, ritagli (escludendo pelle e pinne)
  • 1 cipolla a pezzi (non tritata)
  • 15 g di prezzemolo fresco con il gambo
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 10 grani interi di pepe (non macinati)
  • 1 l di acqua
  • 1 dl di vino bianco secco
  • 1/2 cucchiaio di sale grosso

Mie variazioni agli ingredienti (ovviamente a dosi più ridotte e riproporzionate tra gli ingredienti)
  • soli gamberi al posto dei pesci misti

Preparazione

Versare tutti gli ingredienti secchi in una casseruola sufficientemente capiente ad esclusione del pepe.
Aggiungere l'acqua e il vino bianco secco.





















Far bollire a fuoco vivace per 5 minuti.









































Schiumare (*) e abbassare il fuoco, quindi cuocere per una 20ina di minuti.

(*) Che cosa vuol dire schiumare
Eliminare, adoperando l’apposita schiumarola (**) mentre il liquido sta sobbollendo, la schiuma che si forma sulla superficie di una salsa o di una minestra, o di qualunque cosa composta da un liquido che bolle.

(**) Che cos'è la schiumarola
Utensile costituito da una coppa o da un disco forato dotati di un lungo manico. Fabbricata quasi esclusivamente in acciaio inossidabile o alluminio, è impiegata per togliere la schiuma dalla superficie di un liquido in cottura (brodo, salsa, ecc.), oppure per levare e sgocciolare un alimento messo a lessare o bollire.



















Aggiungere infine i grani di pepe e continuare a cuocere per un altro quarto d'ora circa.









































Spegnere il fuoco.
Filtrare il brodo di pesce (fumetto) con un colino fine o con un panno leggero a trama molto fine.






















Non saltate il passaggio del filtraggio del brodo.
Visto quanti residui piccoli sono rimasti nel colino a maglie fitte?
Vi assicuro che non trovare in bocca residui (di qualunque genere essi siano) è tutta un'altra storia!






























Et voilà!
Ecco il vostro fumetto di pesce (il mio di soli gamberi, si vede anche dal colore) pronto per l'utilizzo.
Potete usarlo per insaporire pientanze in cottura o, come faccio sempre io, per un ottimo risotto DI pesce con brodo di pesce ^_^

















































Buon domenica a tutti,
Sara

venerdì 26 ottobre 2018

Cerchietto con fiori di perline

Ciao a tutti,
mi sa che il post della ricetta deve aspettare ancora :-p :-p :-p
Lo scorso week end abbiamo festeggiato l'8° compleanno della mia nipotina più grande (ovviamente sempre da mia mamma, visti i problemi di mio papà).
Non ci crederete, ma pernsare a cosa regalare a una bambina quando sai che ha di tutto e che regalare sempre oro che poi non porta non mi va non è mica così facile.
Anche perché non posso mica sbolognarla via così visto che è la mia prima nipote e che sono la sua madrina di battesimo (anche se è stato un ripiego, solo perché il prete aveva bocciato a mia cognata quelli cha aveva scelto prima di ripiegare su di me e su uno dei suoi fratelli --- ma questa è un'altra storia).
Insomma, alla fine le ho regalato una scatola di Sapientino per incrementare il vocabolario inglese, con le classiche schede con la penna luminosa/sonora che ti dice se hai sbagliato o meno.
E in più, un cerchietto che ho fatto io.
Cioè, la base del cerchietto in plastica (piatto e senza dentini, largo un paio di dita) l'ho comprata, poi ci ho lavorato sopra.
Quando mia nipote l'ha aperto mi ha commossa, ha detto: "Zia, sei proprio una creativa!!!" e se lo è infilato subito in testa al posto di quello che aveva.^_^

Ma eccolo qui.

Che dite, mi è venuto bene? :-D





















Il cerchietto l'ho rivestito di nastro doppio raso color rosa.
Per fare i fiori di perline ho dovuto sporconare un po'.....
Non perché fossero difficili da fare, anzi, è facilissimo!, ma perché non dovevano risultare troppo pesanti rispetto al cerchietto, o le sarebbe sempre caduto sul naso ¬_¬
Questo perché ogni petalo e ogni foglia sono intrecciati con un filo di ottone, sottilissimo (non troppo o si sarebbe rotto!) per carità, ma moltiplicato per il numero dei petali (24) e per il numero delle foglie (9) un certo peso lo raggiunge.....
La forma dei petali e dei fiori è quella che avevo pensato all'inizio, ma alla fine ho usato delle perline più piccole e colorate anziché bianco perlato. Al centro ho messo un perla bianca con effetto granuloso perlato al posto dei pistilli finti (che avrebbero previsto altro filo di ottone, di più rispetto alla singola perla). Le foglie sono in vetro con l'anima di filo di ottone.







































Ho fatto questa foto per farvi vedere che il cerchietto è indossabile da entrambi i lati (cioè con i fiori a destra, così come a sinistra).





















Per renderlo double-face ci ho pensato un po', poi da entrambi i lati ho messo dei fiocchetti che ho realizzato con un nastro bicolore, ma sempre sul rosa.
Questo (ma ssshhhhhhhhhhhhh, che rimanga tra noi) anche per nascondere l'attaccatura dei fiori al cerchietto, effettuata prima con la colla a caldo, poi con un sottilissimo nastro rosa ho fatto la legatura finale.





















Buon week end a tutti,
Sara