Ciao a tutti,
ecco invece cosa ho inviato io alla mia abbinata, Roberta del blog Hay Lin BAU BAU, per lo Swap estate 2017, organizzato come sempre dalla bravissima Fiore del blog Casalinga per caso.
Per prima cosa un braccialetto decisamente nei colori del sole!
Pietre dure giallo-arancioni e perline bianche, filo elasticizzato.
Poi un segnalibro decisamente estivo, cosa c'è di più estivo di spighe e papaveri? ;-)
Filo tono su tono con la tela aida per chiudere il segnalibro e un semplice fiocchetto col filo
Punto strega (lo adoro!) per fare la "base" del ricamo
Conchiglie raccolte al mare nel Parco del Delta del Po.
Adoro raccogliere conchiglie, ma sono molto selettiva su forma e colore ^_^
Due matassine di cotone Anchor mouliné da ricamo color azzurro-blu sfumato (che mi sono scordata di fotografare ¬_¬) e una busta con biglietto fantasia girasoli e stelle.
I girasoli sono per antonomasia i fiori del sole e dell'estate e le stelle mi fanno pensare alla notte di San Lorenzo, alla ricerca delle stelle cadenti.
Quante notti della mia adolescenza con il naso all'insù cercando di scorgerne una!
Che dire,
al prossimo swap!
PS. In corso ho anche lo swap cartoline, sempre organizzato da Fiore ^_^
Sara
Lettori fissi
giovedì 3 agosto 2017
venerdì 28 luglio 2017
GIOCHIAMO CON I MESI: #lugliograncalura
Ciao a tutti,
eccomi qui, in corner prima che finisca luglio, a rifare il giochino dei mesi, promosso da Maria Chiare del blog Maryclaire perle&cose.
Questo mese il tema è la grande calura dell'estate, post GIOCHIAMO CON I MESI: #lugliograncalura.
Quest'estate, poi, sta decisamente facendo caldo!!!
Il giochino consite sempre nel pubblicare sui social e/o sul proprio blog immagini che diano sollievo dal gran caldo, foto di mare e montagna, ricette rinfrescanti, ecc...., usando l'hash tag #lugliograncalura.
Di seguito riporto i link dei post sul mio blog a tema e immagine significativa presa da essi.
Perdonatemi fin da ora per la lunghezza del post, ma sono tutte foto :-p
In primis, per vincere caldo e afa: mareeeeeeeeeeeeee!!!!!
Poi i freschi parchi nei boschi e infine le ricette rinfrescanti :-)
Queste foto del mare sono delle mie vacanze nel Parco del Delta del Po, nel punto in cui sfocia nell'Adriatico il Po di Tolle (Barricata, Porto Tolle, Rovigo).
Vacanza nel Parco del Delta del Po
#lugliograncalura
Pure i gabbiani sguazzano allegri nel mare ^_^
Anche un picnic in un bosco non è niente male contro il caldo! ;-)
(in fondo al post indicato di seguito i link per le ricette estive del picnic, tutto rigorosamente freddo)
Gita al Parco di Crea (AL)
#lugliograncalura
E poi tante tante ricette fresche, veloci e dissetanti!
Cestini di mozzarella
Gazpacho allo zenzero
Vellutata fredda di avocado e cetriolo
Spiedini estivi
Frullati e budini
Coppetta speziata
Frullato di ciliegie al basilico
Frullato di albicocche e ravanelli
Frullati vari
#lugliograncalura
Al prossimo mese,
Sara
eccomi qui, in corner prima che finisca luglio, a rifare il giochino dei mesi, promosso da Maria Chiare del blog Maryclaire perle&cose.
Questo mese il tema è la grande calura dell'estate, post GIOCHIAMO CON I MESI: #lugliograncalura.
Quest'estate, poi, sta decisamente facendo caldo!!!
Il giochino consite sempre nel pubblicare sui social e/o sul proprio blog immagini che diano sollievo dal gran caldo, foto di mare e montagna, ricette rinfrescanti, ecc...., usando l'hash tag #lugliograncalura.
Di seguito riporto i link dei post sul mio blog a tema e immagine significativa presa da essi.
Perdonatemi fin da ora per la lunghezza del post, ma sono tutte foto :-p
In primis, per vincere caldo e afa: mareeeeeeeeeeeeee!!!!!
Poi i freschi parchi nei boschi e infine le ricette rinfrescanti :-)
Queste foto del mare sono delle mie vacanze nel Parco del Delta del Po, nel punto in cui sfocia nell'Adriatico il Po di Tolle (Barricata, Porto Tolle, Rovigo).
Vacanza nel Parco del Delta del Po
#lugliograncalura
Pure i gabbiani sguazzano allegri nel mare ^_^
Anche un picnic in un bosco non è niente male contro il caldo! ;-)
(in fondo al post indicato di seguito i link per le ricette estive del picnic, tutto rigorosamente freddo)
Gita al Parco di Crea (AL)
#lugliograncalura
E poi tante tante ricette fresche, veloci e dissetanti!
Cestini di mozzarella
Gazpacho allo zenzero
Vellutata fredda di avocado e cetriolo
Spiedini estivi
Frullati e budini
Coppetta speziata
Frullato di ciliegie al basilico
Frullato di albicocche e ravanelli
Frullati vari
#lugliograncalura
Al prossimo mese,
Sara
mercoledì 12 luglio 2017
Swap estate - prima parte
Ciao a tutti,
così come è stato per lo swap di Pasqua, anche questa volta ho ricevuto prima di spedire alla mia abbinata.
Per questo swap, lo Swap estate 2017, organizzato come sempre dalla bravissima Fiore del blog Casalinga per caso, ancora una volta, la mia abbinata è stata Roberta del blog Hay Lin BAU BAU.
Questo scambio, rispetto ai precedenti, è stato un po' diverso, di solito si sapeva a chi spedire ma non si sapeva da chi si riceveva, stavolta sono state formate delle coppie che si inviano i pensieri a vicenda.
Come sempre la busta me la sono fatta spedire a casa di mia mamma, almeno sono sicura che c'è sempre qualcuno per ricevere i pacchetti, altrimenti mi toccherebbe rincorrerli per i paesi, dato che hanno pensato bene di fare un unico centro di smistamento posta....... vabbeh........
Ieri sera ho finalmente aperto il suo pacchetto: intanto, il biglietto ha un motivo carinissimo, di un colore che adoro, il rosa antico, e pieno di farfalle scintillanti!
Poi c'erano 2 presine a forma di pesce, una rossa e una blu.
Non ne avevo mai viste di questa forma!
Ok, questo è il retro, ma dal diritto ho solo la foto d'insieme del pacchetto :-p
Il gufetto, che ha già trovato casa a fianco della manopola del forno :-)
E la foto d'insieme (dove ci sono anche gli stickers marini - che ho scordato di fotografare da soli :-p - che devo nascondere alle mie nipotine, o spariranno appicciacati ovunque! o_O)
Grazie Roberta per i bellissimi doni, e grazie Fiore per questo swap!
Spero di spedire al più presto,
Sara
così come è stato per lo swap di Pasqua, anche questa volta ho ricevuto prima di spedire alla mia abbinata.
Per questo swap, lo Swap estate 2017, organizzato come sempre dalla bravissima Fiore del blog Casalinga per caso, ancora una volta, la mia abbinata è stata Roberta del blog Hay Lin BAU BAU.
Questo scambio, rispetto ai precedenti, è stato un po' diverso, di solito si sapeva a chi spedire ma non si sapeva da chi si riceveva, stavolta sono state formate delle coppie che si inviano i pensieri a vicenda.
Come sempre la busta me la sono fatta spedire a casa di mia mamma, almeno sono sicura che c'è sempre qualcuno per ricevere i pacchetti, altrimenti mi toccherebbe rincorrerli per i paesi, dato che hanno pensato bene di fare un unico centro di smistamento posta....... vabbeh........
Ieri sera ho finalmente aperto il suo pacchetto: intanto, il biglietto ha un motivo carinissimo, di un colore che adoro, il rosa antico, e pieno di farfalle scintillanti!
Poi c'erano 2 presine a forma di pesce, una rossa e una blu.
Non ne avevo mai viste di questa forma!
Ok, questo è il retro, ma dal diritto ho solo la foto d'insieme del pacchetto :-p
Il gufetto, che ha già trovato casa a fianco della manopola del forno :-)
E la foto d'insieme (dove ci sono anche gli stickers marini - che ho scordato di fotografare da soli :-p - che devo nascondere alle mie nipotine, o spariranno appicciacati ovunque! o_O)
Grazie Roberta per i bellissimi doni, e grazie Fiore per questo swap!
Spero di spedire al più presto,
Sara
venerdì 30 giugno 2017
Lezioni di patchwork - Appliqué con la tecnica francese
Eccomi qui a mostrarvi anche l'altra tecnica per fare patchwork appliqué, quella francese, che poi è anche quella che preferisco.
La tecnica americana è spiegata nel post Lezioni di patchwork - Appliqué con la tecnica americana.
Rispetto alla tecnica americana, la particolarità di quella francese è che le applicazioni risultano piatte, senza imbottitura. Quindi si possono sovrapporre diverse applicazioni una sull'altra prima di ottenere un certo spessore.
Personalmente la preferisco, anche perché, oltre che fermarle alla stoffa sottostante con la carta termoadesiva (quella che si incolla stirandola col ferro da stiro), ci si può sbizzarrire a decorare i bordi delle applicazioni con mille e mille diversi punti del ricamo decorativo.
Materiale necessario
Realizzazione
Tagliare tutte le sagome che compongono il disegno, quindi posizionare ogni sagoma sulla carta termoadesiva sulla parte liscia e sagomare il disegno, comprese le parti con le linee tratteggiate.
Tagliare quindi le sagome sulla carta termoadesiva.
Appoggiare la soffa dalla parte del rovescio sulla parte ruvida della carta termoadesiva.
Quindi stirare stoffa e carta insieme con il ferro senza vapore in modo che si incollino tra loro.
In alternativa, si può prima eseguire la stiratura di stoffa e carta e poi tagliare entrambe a filo del disegno della sagoma, senza lasciare margini.
Togliere la pellicola presente sul lato liscio della carta termoadesiva (il lato dove era stata riportata la sagoma) e stirarla dopo averla posizionata sulla base dell'appliqué scelta.
L'applicazione potrebbe terminare così, ma la carta termoadesiva, per diversi motivi, troppo caldo, o anche solo dopo molto tempo dalla stiratura, eg. anni, potrebbe tendere a scollarsi, quindi viene sempre consigliato di fermare ultriormente le applicazioni con dei punti del ricamo.
Il punto consigliato di solito è il punto festone, ma personalmente lo detesto.
Quindi, mi sbizzarrisco ad utilizzare i punti del ricamo decorativo, come nelle foto di seguito.
Questo è un grembiule da cucina che ho regalato a mia mamma.
I cuori applicati sono decorati col punto festone.
Il filo che li unisce, invece, è realizzato con il punto catenella.
Ingrandimento della foto a inizio post
Questa è una tovaglietta americana per la prima colazione con applicazioni stile Tilda (sono le lumachine Tilda) che ho regalato ad una mia amica virtuale di un gruppo di punto croce.
Un punto decorativo per il guscio della lumachina e un'altro per il corpo.
Ingrandimento della foto a inizio post
Stessi punti decorativi della foto precedente, colori diversi.
Perché anche i colori fano parte della bellezza delle decorazioni.
Ingrandimento della foto a inizio post
Questo è il punto strega, e io lo adoro!
Lo userei sempre.
Visto come segue armoniosamente le curve della sagoma? ^_^
Ingrandimento della foto a inizio post
Le foglie sono applicate con una semplice filzetta.
Stavolta con un colore di contrasto, anziché tono su tono come per le lumachine e i loro gusci.
E questo è il retro della tovaglietta dopo le applicazioni e i punti decorativi.
E' un bell'effetto, vero?
E questa la tovaglietta completa.
Facile, vero?
Io trovo che sia più facile e veloce questa tecnica ripetto quella americana, e anche con più possibilità di sbizzarrirsi con le decorazioni.
Voi che ne pensate?
Mentre ci pensate, auguro a tutti buon weekend :-)
Sara
La tecnica americana è spiegata nel post Lezioni di patchwork - Appliqué con la tecnica americana.
Rispetto alla tecnica americana, la particolarità di quella francese è che le applicazioni risultano piatte, senza imbottitura. Quindi si possono sovrapporre diverse applicazioni una sull'altra prima di ottenere un certo spessore.
Personalmente la preferisco, anche perché, oltre che fermarle alla stoffa sottostante con la carta termoadesiva (quella che si incolla stirandola col ferro da stiro), ci si può sbizzarrire a decorare i bordi delle applicazioni con mille e mille diversi punti del ricamo decorativo.
Materiale necessario
- stoffa colorata
- stoffa beige o neutra
- carta termoadesiva
- base per l'appliqué
- forbici
- matita e gomma o penna
- ferro da stiro senza vapore
- ago e cotone da ricamo
Realizzazione
Come per la tecnica americana, per prima
cosa bisogna scegliere la base da cui partire, per esempio la base di una
presina per la cucina, ma potrebbe essere anche una trapunta, una tovaglietta
americana (come quella nella foto sopra) e anche solo la stoffa di una tovaglia (quindi senza imbottitura).
Scegliere
poi il disegno da applicare alla base scelta e fotocopiare il disegno tante
volte quante sono i pezzi che compongono il disegno.
Es. Il
disegno dell'immagine sottostante è composto di quattro elementi (3 foglie e 1
pallina) tutti sovrapposti tra di loro; per ottenere tutte e 4 le sagome intere
bisogna fare 4 fotocopie del disegno (in questo caso ne sarebbero sufficienti
solo 2 perché le foglie non sono sovrapposte tra di loro ma solo con la pallina
--> 1 per le 3 foglie e una per la pallina).
Tagliare tutte le sagome che compongono il disegno, quindi posizionare ogni sagoma sulla carta termoadesiva sulla parte liscia e sagomare il disegno, comprese le parti con le linee tratteggiate.
Tagliare quindi le sagome sulla carta termoadesiva.
Appoggiare la soffa dalla parte del rovescio sulla parte ruvida della carta termoadesiva.
Quindi stirare stoffa e carta insieme con il ferro senza vapore in modo che si incollino tra loro.
In alternativa, si può prima eseguire la stiratura di stoffa e carta e poi tagliare entrambe a filo del disegno della sagoma, senza lasciare margini.
Togliere la pellicola presente sul lato liscio della carta termoadesiva (il lato dove era stata riportata la sagoma) e stirarla dopo averla posizionata sulla base dell'appliqué scelta.
L'applicazione potrebbe terminare così, ma la carta termoadesiva, per diversi motivi, troppo caldo, o anche solo dopo molto tempo dalla stiratura, eg. anni, potrebbe tendere a scollarsi, quindi viene sempre consigliato di fermare ultriormente le applicazioni con dei punti del ricamo.
Il punto consigliato di solito è il punto festone, ma personalmente lo detesto.
Quindi, mi sbizzarrisco ad utilizzare i punti del ricamo decorativo, come nelle foto di seguito.
Questo è un grembiule da cucina che ho regalato a mia mamma.
I cuori applicati sono decorati col punto festone.
Il filo che li unisce, invece, è realizzato con il punto catenella.
Ingrandimento della foto a inizio post
Questa è una tovaglietta americana per la prima colazione con applicazioni stile Tilda (sono le lumachine Tilda) che ho regalato ad una mia amica virtuale di un gruppo di punto croce.
Un punto decorativo per il guscio della lumachina e un'altro per il corpo.
Ingrandimento della foto a inizio post
Stessi punti decorativi della foto precedente, colori diversi.
Perché anche i colori fano parte della bellezza delle decorazioni.
Ingrandimento della foto a inizio post
Questo è il punto strega, e io lo adoro!
Lo userei sempre.
Visto come segue armoniosamente le curve della sagoma? ^_^
Ingrandimento della foto a inizio post
Le foglie sono applicate con una semplice filzetta.
Stavolta con un colore di contrasto, anziché tono su tono come per le lumachine e i loro gusci.
E questo è il retro della tovaglietta dopo le applicazioni e i punti decorativi.
E' un bell'effetto, vero?
E questa la tovaglietta completa.
Facile, vero?
Io trovo che sia più facile e veloce questa tecnica ripetto quella americana, e anche con più possibilità di sbizzarrirsi con le decorazioni.
Voi che ne pensate?
Mentre ci pensate, auguro a tutti buon weekend :-)
Sara
mercoledì 28 giugno 2017
Pancakes, la colazione dei campioni
Sempre dai miei amati ricettari per bambini della Husborne, questa dal volume "Impariamo a cucinare", una colazione che non può non piacere.
Dolce e salata insieme, da noi non è molto comune, in Italia siamo troppo di corsa e a malapena ci concediamo caffé e brioche.....
Il ricettario le chiama frittelle, ma in realtà si tratta dei pancakes.
Una cosa che odio delle nuove edizioni dei questi ricettari della Husborne è che hanno italianizzato tutte i nomi delle preparazioni: i pancakes sono diventate le frittelle, la quiche Lorraine è diventata la torta salata, le crepes sono diventate le crespelle..... Uffa...! Anche il nome in lingua originale fa parte della magia del piatto, o no?
Vabbeh, passiamo alla preparazione ;-)
Ingredienti
Preparazione
Setacciare la farina e il lievito, quindi mescolarli insieme allo zucchero.
Sbattere l'uovo nel latte con un frustino a mano o con una forchetta.
Nel frattempo, far sciogliere dolcemente il burro sul fuoco.
Mescolare il burro al latte e uovo e mescolare per far amalgamare bene.
Versare, poco alla volta, la parte liquida degli ingredienti nella farina & co e mescolare delicatamente per eliminare gli eventuali grumi che si potrebbero formare.
NOTA
Io ho preferito versare tutto il liquido nella farina in una volta sola e poi usare un frullatore elettrico per eliminare i grumi.
Stesso risultato, minor fatica :-p
Visto come è bello liscio e senza grumi?
Scaldare quindi la padella per crepes (o una veramente molto antiaderente e possibilmente con il fondo piatto, invece del solito fondo leggermente concavo che hanno le padelle) dopo aver distribuito sul fondo un filo di olio di semi.
NOTA
Personalmente preferisco il burro. Anche se non sembra, anche ciò che viene messo in padella per friggere contribuisce al sapore finale dei pancakes.
Con un mestolo da brodo, prelevare un po' di impasto e versarlo velocemente al centro della padella.
NOTA
Non tenere la fiamma troppo alta, il pancake non cucinerà prima, si scurirà soltanto di più tendendo ad un sapore amarognolo di bruciacchiato.
Quando i bordi saranno leggermente più scuri e asciutti sarà il momento di girare il pancake.
Ci vorrà solo qualche minuto.
Il pancake deve essere girato molto velocemnente, o la parte sopra ancora non cotta sbrodolerà da tutte le parti rovinandolo.
Infilare una spatola non troppo piccola (o non riuscirà a sorreggere il pancake ancora semi cotto) sotto il pancake e con un rapido movimento del polso rovesciarlo nella padella stessa, possibilmente sempre al centro della stessa.
NOTA
Tranquilli se non vi riesce, ci vuole un po' di pratica, io ancora adesso se non sto attenta, invece dei pancakes faccio delle frittate sbilenche..... ¬_¬
Il retro del pancake già cotto deve essere bruno-dorato ma non troppo.
Se risulta più scuro significa che la fiamma sotto la padella è troppo alta, quindi deve essere abbassata.
Continuare a cuocerlo finchè infilandoci sotto la spatola scivola via e si stacca senza problemi.
NOTA
Personalmente preferisco cucinarli uno alla volta, non si sa mai che disastri possa combinare! ;-p
Continuare a cuocere nella stesso modo i mestoli di impasto fino ad esaurimento dello stesso.
Impilare i pancakes uno sopra all'altro man mano che sono cotti.
La ricetta classica dice di servirle accompagnate da sciroppo d'acero o da miele.
Personalmente li trovo dei sapori esageratamente dolci, quindi ho optato per una marmellata di mirtilli senza zuccheri aggiunti.
Ormai lo sapete che non amo l'estrema docezza, no? ;-)
Li ho mangiati a mo' di panino con in mezzo un generoso strato di marmellata.
Che volete, la quantità di marmellata è pareggiata dalla farina integrale e dalla mancanza di zuccheri extra nella marmellata stessa.
Ma potete farcirli o ricoprirli con tutto ciò che preferite: marmellate o confetture, creme fraiche, salse agrodolci, sciroppo d'acero e/o frutta fresca. Azzarderei pure di accompagnarli con del gelato, sarebbe un po' come mangiare la brioche col gelato, no? ^_^
Quindi, largo alla colazione che piace a tutti, specie ai bambini, la colazione dei campioni! :-D
Buona giornata a tutti,
Sara
Dolce e salata insieme, da noi non è molto comune, in Italia siamo troppo di corsa e a malapena ci concediamo caffé e brioche.....
Il ricettario le chiama frittelle, ma in realtà si tratta dei pancakes.
Una cosa che odio delle nuove edizioni dei questi ricettari della Husborne è che hanno italianizzato tutte i nomi delle preparazioni: i pancakes sono diventate le frittelle, la quiche Lorraine è diventata la torta salata, le crepes sono diventate le crespelle..... Uffa...! Anche il nome in lingua originale fa parte della magia del piatto, o no?
Vabbeh, passiamo alla preparazione ;-)
Ingredienti
- 200 g di farina autolievitante (io normale integrale)
- 1 cucchiaino di lievito in polvere
- 2 cucchiaini di zucchero semolato
- 1 uovo
- 300 ml di latte
- 15 g di burro
- olio di semi, per friggere (io un velo di burro fuso)
- sciroppo d'acero o miele, per servire (io marmellata di mirtilli)
- una padella per crepes o una padella molto antiaderente
Preparazione
Setacciare la farina e il lievito, quindi mescolarli insieme allo zucchero.
Sbattere l'uovo nel latte con un frustino a mano o con una forchetta.
Nel frattempo, far sciogliere dolcemente il burro sul fuoco.
Mescolare il burro al latte e uovo e mescolare per far amalgamare bene.
Versare, poco alla volta, la parte liquida degli ingredienti nella farina & co e mescolare delicatamente per eliminare gli eventuali grumi che si potrebbero formare.
NOTA
Io ho preferito versare tutto il liquido nella farina in una volta sola e poi usare un frullatore elettrico per eliminare i grumi.
Stesso risultato, minor fatica :-p
Visto come è bello liscio e senza grumi?
Scaldare quindi la padella per crepes (o una veramente molto antiaderente e possibilmente con il fondo piatto, invece del solito fondo leggermente concavo che hanno le padelle) dopo aver distribuito sul fondo un filo di olio di semi.
NOTA
Personalmente preferisco il burro. Anche se non sembra, anche ciò che viene messo in padella per friggere contribuisce al sapore finale dei pancakes.
Con un mestolo da brodo, prelevare un po' di impasto e versarlo velocemente al centro della padella.
NOTA
Non tenere la fiamma troppo alta, il pancake non cucinerà prima, si scurirà soltanto di più tendendo ad un sapore amarognolo di bruciacchiato.
Quando i bordi saranno leggermente più scuri e asciutti sarà il momento di girare il pancake.
Ci vorrà solo qualche minuto.
Il pancake deve essere girato molto velocemnente, o la parte sopra ancora non cotta sbrodolerà da tutte le parti rovinandolo.
Infilare una spatola non troppo piccola (o non riuscirà a sorreggere il pancake ancora semi cotto) sotto il pancake e con un rapido movimento del polso rovesciarlo nella padella stessa, possibilmente sempre al centro della stessa.
NOTA
Tranquilli se non vi riesce, ci vuole un po' di pratica, io ancora adesso se non sto attenta, invece dei pancakes faccio delle frittate sbilenche..... ¬_¬
Il retro del pancake già cotto deve essere bruno-dorato ma non troppo.
Se risulta più scuro significa che la fiamma sotto la padella è troppo alta, quindi deve essere abbassata.
Continuare a cuocerlo finchè infilandoci sotto la spatola scivola via e si stacca senza problemi.
NOTA
Personalmente preferisco cucinarli uno alla volta, non si sa mai che disastri possa combinare! ;-p
Continuare a cuocere nella stesso modo i mestoli di impasto fino ad esaurimento dello stesso.
Impilare i pancakes uno sopra all'altro man mano che sono cotti.
La ricetta classica dice di servirle accompagnate da sciroppo d'acero o da miele.
Personalmente li trovo dei sapori esageratamente dolci, quindi ho optato per una marmellata di mirtilli senza zuccheri aggiunti.
Ormai lo sapete che non amo l'estrema docezza, no? ;-)
Li ho mangiati a mo' di panino con in mezzo un generoso strato di marmellata.
Che volete, la quantità di marmellata è pareggiata dalla farina integrale e dalla mancanza di zuccheri extra nella marmellata stessa.
Ma potete farcirli o ricoprirli con tutto ciò che preferite: marmellate o confetture, creme fraiche, salse agrodolci, sciroppo d'acero e/o frutta fresca. Azzarderei pure di accompagnarli con del gelato, sarebbe un po' come mangiare la brioche col gelato, no? ^_^
Quindi, largo alla colazione che piace a tutti, specie ai bambini, la colazione dei campioni! :-D
Buona giornata a tutti,
Sara
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