Lettori fissi

sabato 16 maggio 2020

Torta di rose per la festa della mamma

Ciao a tutti
oggi vi mostro cosa ho fatto per la festa della mamma, che è stata domenica scorsa. Niente di che o di troppo impegnativo, ma mi sono rimessa in cucina per realizzare una ricetta nuova, che non avevo mai fatto: la torta di rose.
Come dire: fiori alternativi ;-)
Fortuna che abito nello stesso paese dei miei, e che ogni giorno vado da loro per lavorare, ma questa è un'altra storia.
La ricetta l'ho presa dal sito Ricetta.it, post Torta delle rose.
Carino come sito, c'è sia la spiegazione passo passo delle ricette, che il video tutorial, con curiuosità e indicazioni di difficoltà, tempo necessario e costi.
Io ho usato le dosi intere indicate, le ho solo un po' ridimensionate perché le buste di lievito madre che avevo (oggi giorno merce molto rara!) erano di quantità leggermente inferiori alla quantità di lievito di birra indicati.
Invitante, vero? :-D



























Ingredienti
  • 450 g di farina 00
  • 30 g di zucchero
  • 15 g di lievito di birra (*)
  • la scorza grattugiata di 1 limone (*)
  • 40 g di burro fuso
  • 1 uovo + 1 uovo sbattuto
  • 200 g di latte
  • 8 g di sale (*)
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • 150 g di marmellata di fragole (*)
  • 60 g di scaglie di cioccolato al latte (*)
  • 30 g di pinoli (*)
  • zucchero semolato q.b.
  • zucchero a velo q.b. (*)

(*)  Non spaventatevi di tutti gli asterischi messi, è per dirvi cosa ho messo e cosa no e le dosi riderminate

lievito di birra
intanto non era specificato se fresco o secco, come ho detto io avevo le buste di lievito madre essiccato, ma da 12,5 g. Quindi tutte le dosi degli ingredienti sono state ricalcolate in funzione di questo
scorza di limone
ho usato una fialetta piccola di aroma al limone (quello della PaneAngeli se non erro), preferisco rispetto la scorza di limone perché si armonizza meglio e poi perché i limoni bio e con la buccia "bella" sono un pochino troppo costosi e dalle mie parti non facilissimi da trovare
sale
come ormai sapete, se almeno un po' ogni tanto mi sbirciate, uso sempre il sale rosa dell'Himalaya, quindi, oltre che ridotta la dose per via del lievito, ulteriromente ridotta perché questo tipo di sale è più saporito, quindi ne serve meno
marmellata di fragole
l'unica marmellata che avevo in casa, vedi la casualità, era la marmellata di rose, quindi ho usato quella. Devo dire che è molto più appicciocsa delle classiche marmellate, ma comunque gestibile
scaglie di cioccolato
io preferisco il cioccolato fondente, inoltre vendono scatolette della dimensione di una coppetta di gelato mini con pezzettini di cioccolato, comodissimo da usare come in casi come questo
pinoli
non li ho usati perché non li avevo
zucchero a velo
non l'ho messo, il tutto mi pareva già sufficientemente dolce, e poi io non amo i dolci troppo dolci :-p

Dopo tutto questo ambaradam di premesse, vi devo dire che non ho fatto le foto passo passo, non so, sarà 'sto periodo che mi ha fatto impigrire un po' stando costretti sempre a casa, boh.... ma vi assicuro che il post da cui ho preso la ricetta è molto dettagliato di foto, e poi c'è anche il video! ;-)

Vi lascio alcune note mie personali per la preparazione di questo dolce che penso vi possano essere utili, e poi via con qualche foto.

La torta è fondamentalmente composta da pezzi di impasto di rotolo ripieni messi uno accanto all'altro, quindi:

- non utilizzate una tortiera a cerniera senza mettere tra la torta e la tortiera la carta da forno

- la marmellata con il calore del forno cola fuori dal basso dei rotolini di impasto ripieno, questo il motivo per cui non usare una tortiera a cerniera senza carta forno (sto ancora litigando con le fessure degli incastri della base della tortiera ancora pieni e appiccicosi di marmellata! ^_^")

- sempre per il fatto che la marmellata con il calore del forno cola fuori, la prossima volta cercherò di sigillare una delle 2 basi dei rotolini chiudendo per bene l'impasto, anche perché se no tutta la base della torta non si cuoce bene e rimane superappiccicosa di marmellata e molliccia

- lo zucchero a velo aggiuntivo va a gusto personale, vedete voi se aggiungerlo o meno una volta raffreddata la torta

- sformare la torta soltanto una volta raffreddata su una gratella, o si romperà! I rotolini sono attaccati ma non incollati tra loro, anche se sembra così

























































Visto che intendevo quando ho detto che la marmellata in cottura è colata fuori?
Se ci fate caso la base della torta è più scura, perché super impregnata di marmellata. Così è risultato più difficoltoso riuscire a prendere le fette senza distruggerle




































Al prossimo post,
Sara

giovedì 14 maggio 2020

Ritorno con un ricamo finito

Ciao a tutti,
ricompaio solo ora dopo tempo immemore (ben da inizio anno!) sulla scia della mail ricevuta dalla cara Fiore (blog Casalinga per caso) che mi invitava come di consueto a partecipare allo Swap cartoline per l'estate.
Io naturalmente ho accettato con entusiasmo, anche per uscire dal torpore della clausura forzata di 'sto cavolo di coronavirus.
Anche se in realtà, io sono uscita tutti i giorni per andare a lavorare, invece che in ufficio, a casa dei miei, dato che a casa non ho la connessione. Ma questo è un altro film.....
Quindi, il post per partecipare allo swap di Fiore è 8° swap cartoline, il termine per iscriversi è il 27 maggio.
Non so voi, ma a me piace trovare nella casella della posta qualcosa di diverso dalla solita pubblicità e dalle solite bollette.

Ma veniamo a quello che dovrebbe essere l'argomento di questo post.

Nelle serate a casa indovinate cosa ho fatto?
Ma ovviamente ho ricamato ^_^
Prima ho terminato il ricamo misto tra blackwork e punto croce che avevo cominciato lo scorso anno e che avevo pratato avanti un po' anche durante le scorse vacanze nel Delta del Po.
Poi ne ho iniziato un altro, sempre misto tra punto croce e blackwork, ma siccome mi manca poco per terminarlo, ho deciso che ve lo mostrerò soltanto una volta finito :-p :-p



























Carino, vero?
E' poco più grande di un foglio A4 (circa 21 cm x 27 cm).
Ma la vera difficoltà è stata la tela di base. A prima vista potrebbe sembrare una normale tela aida di lino grezzo, ma in realtà è un filato bastardo, specie per i punti del blackwork (tutto lo sfondo blu e i controrni del ramo fiorito), perché a differenza della tela aida la trama e l'ordito sono più "molli", quindi i punti, usando un solo filo, la metà delle volte finivano sotto la trama e l'ordito quando in verticale o in orizzontale. Quindi dovevo stare attenta a non tirare il filo e lasciarlo più molle del normale, e alle volte neanche basatava, dovevo fare lo stesso punto per 3 o 4 volte!
Ma il risultato è valso la fatica ^_^
Qualche dettaglio del ricamo.























































E la firma, perfettamente camuffata ;-)























































Ecco fatto.
Che dite? Non insistete, quello nuovo non ve lo faccio ancora vedere :-p:-p:-p
Abbiate pazienza, ne varrà la pena!

Buon pomeriggio a tutti e al prossimo post,
Sara

venerdì 10 gennaio 2020

Tegoline croccanti alle mandorle

Ciao a tutti,
durante il mese di malattia ho ben avuto da annoiarmi, anche perché bardata per 3 settimane dall'ascella all punta delle dita (che però muovevo liberamente) non è che potessi lanciarmi a far molto, anche perché il braccio operato era giust'appunto il sinistro, quello buono :-p :-p
Ma questo non mi ha impedito di navigare tra le infinite pagine del web e scoprire ricettine che è valsa la pena fare ;-)
E questi biscotti, perché di biscotti si tratta, sono addirittura più facili da fare di quel che sembrasse!
Sempre detto che pochi ma buoni è meglio che tanti e pasticciati troppo.
4 ingredienti e tutti e 4 lo stesso peso. Più facile di così?
La ricetta l'ho presa dal sito Cucinoconpoco.it, ricetta Biscotti albumi e mandorle.



























Ingredienti

  • 100 g di albumi (dovrebbero corrispondere a 3 albumi di uova di grandezza media)
  • 100 g di mandorle pelate, intere o a scaglie
  • 100 g di zucchero, o anche stevia
  • 100 g di farina di grano tenero

Preparazione

Cominciare con il montare gli abumi a neve ben ferma con uno sbattitore elettrico.
Però non subito, ma aggiungendo poco alla volta lo zucchero, poi frullare un altro po', poi altro zucchero e via dicendo. Alla fine sarà un composto montato ma molto cremoso e setoso, non gonfio e "nuvoloso" come se fossero soltanto albumi montati.



























Aggiungere poi man mano la fari, ma passare a mescolare con una spatola, incorporandola agli albumi e zucchero con movimenti circolari dal basso verso l'alto, come se fossero soltanto albumi montati a neve.



























Infine, aggiungere le mandorle amalgamandole nello stesso modo della farina.















Versare delicatamente il composto in uno stampo da plumcake foderato di carta da forno livellando il tutto con una spatola.



























Infornare a 180°C per una mezz'ora.
Il composto deve leggermente dorarsi in superficie.



























Prima di proseguire, il composto così cotto deve raffreddarsi completamente su una gratella, o si sbriciolerà e vi scotterete!



























Una volta freddo (non tiepido, freddo!) appoggiarlo su un tagliere e tagliare fettine di composto di 1-2 mm al massimo.

NOTA
Non temete, è più morbido e facile da tagliare di quel che pensate.
Ce l'ho fatta io che ero appena stata operata al braccio sinistro (io sono mancina) e, giustamente, mi hanno intimato di non fare sforzi. Quindi..... niente scuse! ;-)
Vi consiglio di usare un coltello tipo quelli da chef, assolutamente senza denti, ma deve essere affilato, e non fate avanti e indietro col coltello come si fa per tagliare il pane.
Il gesto che dovete fare per tagliare il composto è come se doveste usare una taglierina per la carta: prima appoggiare la punta del coltello dal lato della parte più lontana da voi, poi avvicinarsi al composto e cercare di dare un teglio netto, anche a rate, basta però non fare troppo avanti e indietro come per tagliare il pane. Vi si sbriciolerebbe in mano.




























Riempire tutta la teglia da forno con le fettine ricavate, senza accavallarle le une alle altre.



























Ri-cuocere in forno a 155°C - 160°C per 15-20 minuti.
Passato metà del tempo estrarre la teglia dal forno per il tempo necessario a capovolgere tutte le fettine. Reinfornare e terminare l'altra metà del tempo di cottura.
Se si vogliono più croccanti e dorate prolungare la cottura, ma controllare a vista.



























Sfornare la teglia e far raffreddare le fettine fuori dalla teglia.



























Quindi, mangiarle!



























Un consiglio:
fatene una caterva, ancora, e ancora, e ancora!
Vanno via come le ciliegie. O come il pane ^_^
Sono un ottimo spezzafame e fonte di energia per via delle mandorle.
Sono leggeri in quanto non contengono burro, al contrario dei normali impasti per biscotti.
Se si vuol farli ancora più dietetici, sostituire lo zucchero con la stevia. Ma occhio: saranno esageratamente più dolci!
In queste appena passate feste di Natale le avrò fatte almeno 5 volte! o_O

Buon week end e al prossimo post,
Sara

giovedì 2 gennaio 2020

Swap Natale 2019 by Fiore

Rieccomi qui a inizio anno con qualche minuto libero ^_^"
Anche per questo ho partecipato molto volentieri allo swap indetto da Fiore appunto per Natale (post Swap auguri di Natale), dando la disponibilità per il massimo di abbinamenti.
Bisogna vamandare un biglietto di auguri di Natale e (facoltativo) anche un piccolo pensiero.
Io, ovviamente, biglietto più pensiero. Quest'anno ho avuto decisamente moooooooooooooooolto tempo a disposizione essendo stata a casa in malattia per un mese :-p

Dunque, sono stata abbinata a 7 partecipanti:


I miei biglietti hand made



























Gli agioletti abbinati ai biglietti (tutorial nel post Angioletti natalizi (Angelo a candela))



























Scambio per scambio, inviato + ricevuto

Scambio con Fiore



























Il biglietto è stato realizzato dai ragazzi di una delle scuole medie della sua zona. Che bella idea!

























Scambio con Carmela e Davide



























L'alberello a uncinetto è stato riempito della loro lavanda; ora il mio albero di Natale è anche profumato! ^_^



























Scambio con Monica




















































Scambio con Mirtillo14






















































Scambio con Lulù






























































Scambio con Marta



























Quelle a destra sono decorazioni ;-)

























Scambio con Robby





























































Ovviamente tutte le decorazioni ricevute sono volate per direttissima ad arricchire il mio alberello di Natale hand made :-D


Come sempre ringrazio la cara Fiore per la perfetta organizzazione e gestione di questi scambi tra amiche (se mi permettete il termine) virtuali.

Non vedo l'ora di partecipare al prossimo!

Per ora vi auguro un buon inizio anno nuovo e spero di fare al più presto il prossimo post.

Sara

lunedì 11 novembre 2019

La Bollente di Acqui Terme

Ciao a tutti,
che ci faccio ad Acqui Terme, dite?
Beh, venerdì scorso ho fatto il prericovero e tra 2 giorni mi opereranno nuovamente al gomito sinistro, il mio braccio 'buono'.
E stavolta ho vinto la trasferta ^_^"
Venerdì ho fatto la levataccia alle 4,30 di mattina per essere lì per le 8,00. E fortunatamente alle 14,00 avevo già finito!
Ma siccome mercoledì devo essere in clinica alle 6,30 (sì, avete letto bene, 6,30!) della mattina, scendo la sera prima.
Ho trovato un appartemento davvero carino, con dei proprietari davvero gentili, e ad un prezzo veramente basso per la tipologia di appartamento.
Ma lì si sono attrezzati ad affittare camere/appartamenti proprio per chi viene ad operarsi o per i parenti che assistono gli operandi/operati. Anche perché la clinica non fa degenza notturna.
Ma torniamo all'argomento del post: la Bollente.
La Bollente è una fontana situata nel centro di Acqui Terme, in piazza della Bollente (ovviamente! ;-p), dalla quale esce acqua ad una temperatura fino a 74,5°C e che odora principalmente di zolfo.
Passarci a fianco non è particolarmente fastidioso (come odore intendo), specie se come me si è provata l'acqua di Tabiano, ma vengono portati lì in piazza diversi anziani per fargli fare i fumi gratis.

Ecco alcune foto della fontana.



































L'acqua esce dalla fontana alla base e da un'altra bocca più in mezzo alla piazza.
In realtà, all'altezza della scritta, all'interno delle colonne, c'è un pianerottolo con incassata una specie di vasca/piscina, ma mi era parsa vuota (non ne sono sicura, era chiuso l'accesso con dei cancelletti).



































In questa foto si intravede la vasca incassata all'interno.



































Visto che temperatura?



































Appena appena 74,5°C, come recita la breve storia di seguito riferita alla fontana.
Impiegata per diversi usi curativi: reumatologia (reumatismi e simili), ortopedia (articolazioni e legamenti), otorinolaringoiatria (orecchie, naso e gola), pneumologia (polmoni), angiologia (circolazione e sangue in generale), ginecologia, dermatologia (pelle), gastroenterologia (apparato digerente) e anche medicina estetica.

Naturalmente siamo internazionali, con traduzione in inglese, francese e tedesco.
































































































Con questo post vi saluto per un po', non credo riuscirò a scrivere soltanto con la destra (sono mancina) e con tutto il braccio sinistro bloccato.

Alla prossima,
Sara

lunedì 4 novembre 2019

Swap cartoline estate 2019 - cosa ho ricevuto

Cari amici,
mi sono definitivamente arresa a dare per terminato anche per me lo swap cartoline del 2019, organizzato da Fiore del blog Casalinga per caso nel post Swap cartoline e partecipo a..., nonostante non abbia mai ricevuto una delle cartoline da una delle mie abbinate.
Sono un po' triste per questo, è il primo swap al quale partecipo che non risulta completo. Non voglio dare la colpa a nessuno, ci ho provato a dare fiducia alle poste e alla mia abbinata, ma è andata così. Pazienza.
Ma rallegriamoci un po' con queste cartoline che hanno viaggiato per l'Italia.

Fiore mi aveva abbinata a:

Marta del blog Doni creativi
Maryclaire del blog Maryclaire perle&cose
RobbyRoby del blog Hay Lin bau bau 
Saray del blog Pensieri e parole


La prima cartolina che mi è arrivata è stata quella di Fiore, l'organizzatrice dello swap, dalla località di Ferriere, in provincia di Piacenza, dove abita

























Poi è arrivata quella di Mariclayre, dal passo Falzarego, in provincia di Belluno, sulle bellissime Dolomiti


























Anche Robby è stata sulle Dolomiti, ma a Fai della Paganella
Conosco bene la Paganella, mio padre ci portava sempre (una ventina di anni fa), e salivamo sulla cima da Andalo con la telecabina (una mini funuvia), perché la funivia di Fai non c'era più.
Ci raccontava sempre che quando lui era giovane da Fai partiva la funivia che saliva su su fino in cima alla Paganella e la particolarità era che questa funivia era poggiata soltanto su due piloni e saliva su in verticale.
Ci ha fatto persino vedere delle diapositive in cui si affacciava da una delle due funivie che si alternavano per salire e scendere per fotografare l'altra o per farsi fotografare sospesi. Mamma che paura! Infondo si parlava appena appena di 2000 metri di altitudine ^_^"
Adesso so da chi ho preso la mia "pazzia" ad arrampicarmi ovunque senza pensare alle conseguenze!
Per la serie: da piccola mi arrampicavo su piante e pergolati anche con un braccio ingessato! o_O
Ma questa è un'altra storia..... ;-p


Poi c'è quella di Marta, da Serrada, in val Folgaria. Che a ben pensarci, è anche questa sulle Dolomiti! Si sono messe tutte d'accordo? :-)





































Come anticipato prima, invece non è affatto arrivata la cartolina di Saray. Peccato.

Ma ho ricevuto la risposta (ma non erano affatto obbligati!) a quella che avevo inviato a Davide e Carmela del blog Pyros&Patch extra swap.
Un'altra bella veduta della loro amata Sicilia (e anche mia mezza patria di origine da parte di mia mamma), stavolta una notturna di diverse città


























Che dire, ovviamente al prossimo swap, sperando di riuscire a completarlo.

Grazie ancora alla fantastica Fiore e alla prossima!

Sara

lunedì 21 ottobre 2019

Segnalibro per cresima

In attesa (ormai vana) dell'ultima cartolina dello Swap Cartoline Estate 2019 che ancora devo ricevere, vi mostro una cosina che ho fatto al volo, perché altrettanto al volo sono stata invitata alla relativa festa.

La mia vicina di casa del piano di sotto, venerdì pomeriggio mi ha invitata a mangiare la torta di Cresima di sua figlia.
Al che, dopo aver incastrato questa festa con il compleanno di mia nipote lo stesso giorno, ho pensato che non potevo presentarmi a mani vuote.
E molto velocemente mi sono fatta venire una simpatica idea, pratica e riutilizzabile.
Un segnalibro ricamato su quella carta traforata che non mi ricorderò mai come si chiama ^_^"
Ma eccolo qui:

Una frase del filosofo Nietzsche (per chi non lo sa, si pronuncia Nice, ..... circa) di un certo impatto, secondo me adatta ad un adolescente.
Una stella ricamata con filo dorato a punto croce (quello che mi è avanzato dal ricamo dell'angelo) e la scritta con il filato di cotone mouliné 51 (sfumato nei toni dell'arancione e giallo) con due fili.
E il tocco finale di colore con i nastrini di raso colorati :-)

Che dite, vi piace?
A lei è piaciuto molto ^_^






















Buon inizio settimana (qui moooooooooooooooooooooooolto piovoso),
Sara