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venerdì 1 giugno 2018

Gamberi in pastella

Ciao a tutti,
dopo tempo immemore torno a proporvi una buonissima ricetta sbirciata dal sito della carissima Stefania Arabafelice in cucina!
La sbircio sempre e la seguo assiduamente, ma un po' per il lavoro (lo so, non dovrei lamentarmi, c'è chi non ce l'ha, ma vi assicuro che come si può morire senza lavoro lo si può fare anche per il troppo lavoro! o_O), pigirizia o altro (fino a poco fa ero presissima con i grembiuli del post precedente) non cucinavo tantissimo.
Ma questa ricetta, appena l'ho vista, è stata amore a prima vista ^_^
Il post di Stefania da cui questa ricetta è tratta è Gamberi in pastella, col trucco! (reindirizzato al blog Starbooks sul quale è stato pubblicato Beignets de crevettes).
Vi assicuro che la ricetta per la pastella è a prova di idiota (tipo me ¬_¬) e il risultato spacca!





















Ingredienti

  • 24 grossi gamberi o gamberoni
  • 180 g di farina
  • 120 g di farina di riso o fecola di patate
  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 250 g di acqua freddissima
  • 22 g di lievito in polvere, non di birra
  • poca farina extra per infarinare i gamberi
  • olio per friggere

NOTE
Io avevo gamberi non grandissimi, ma la dose di pastella rispetto la quantità di gamberi (un vassioio di quelli che si trovano nel reparto pesce dei supermercati) era davvero troppa, pur avendoceli annegati per bene.
Io ho usato farina di grano tenero e fecola di patate e il solito sale rosa dell'Himalaya.
Troppo tardi mi sono accorta di non avere olio di semi per friggere, quindi ho ripiegato sull'olio extravergine di oliva.
Non ve lo consiglio per 2 motivi: l'odore molto più pungente che emana mentre si friggono i gamberi e il fatto che per scrostare dalla pentola l'olio che colava fuori (assieme a quello che schizzava) e che si è fossilizzato attorno alla base della pentola (praticamente bruciato dalla fiamma del gas) mi ha fatto sporconare e stra-faticare per un buon quarto d'ora con la paglietta (la spugna con il lato abrasivo non bastava!).
Ma infondo si sopravvive a tutto, no? ;-)

Preparazione

Per prima cosa mescolare insieme tutti gli ingredienti secchi (farina, farina di riso, sale) ad esclusione del lievito.














Quindi aggiungere piano piano l'acqua ghiacciata e nel frattempo mescolare bene per evitare i grumi.














Alla fine la pastella dovrà essere bella fluida ma spessa (cioè non liquida liquida).
Metterla a riposare in frigo per almeno una mezz'ora (io il tempo che ho impiegato a pulire i gamberi, più di mezz'ora...).














Nel frattempo che la pastella riposa pulire i gamberi liberandoli dal carapace (la buccia) ad esclusione dell'ultimo pezzo della coda ed eliminando l'intestino (la strisciolina nera che corre lungo tutto il gambero).



























Mettere altra farina in un piatto o in un vassoio e ricoprire con essa tutti i gamberi.



































Recuperare quindi la pastella dal frigo dopo aver riempito una pentola o una pirofila di vetro a forma di pentola (come me) con sufficiente olio di semi per friggere.
Solo qundo l'olio sfrigola (ovvero è pronto per friggere - basta versare un pizzico di farina nell'olio per vedere se frigge) aggiungere il lievito alla pastella mescolando in fretta per farlo ben amalgamare.














Dopo pochissimo la pastella comincierà a fare delle bolle (opera del lievito) e sarà pronta per l'uso.














Prendere in gambero alla volta e, tenendolo per la coda, immergerlo completamente e abbondantemente nella pastella.
Lasciar scolare l'eccesso di pastella, ma non troppo.



























Immergere il gambero pastellato nell'olio, ma aspettare qualche secondo prima di lasciarlo andare.
Questo passaggio permette di far prendere alla pastella una forma più tonda.














Lasciarlo cuocere fino alla doratura della pastella da entrambi i lati.














Una volta dorata la pastella, metterlo a scolare l'olio in eccesso su carta assorbente.














Ripetere e continuare fino ad esaurimento dei gamberi.














Versare in un recipiente, salare e mescolare per distribuire bene il sale su tutti i gamberi.














Mangiarli come se non ci fosse un domani, da soli o in compagnia ^_^
Sono B - U - O - N - I - S - S - I - M - I !!!














Grande Stefania, le ricette che pubblichi sono una garanzia, si riescono a fare sempre!

Grazie e buon weekend a tutti,

Sara

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