Lettori fissi

martedì 9 luglio 2019

Work in progress blackwork (colorato)

Prima della prima trance delle ferie, vi lascio l'aggiornamento del nuovo blackwork colorato :-)

Come già detto nel post precedente, questa è la sua massima altezza.
Si incomincia a intravedere un ramo fiorito, ma non vi svelo niente del resto del ricamo :-p :-p
Sto andando molto a rilento, peggio di quel che vorrei, un po' per l'eccessivo caldo che mi fa scappare la voglia e un po' per la mia povera vista che sta calando :-(
Ma non mi lamento, anche perché nel frattempo ho realizzato 2 bavaglini su commissione per mia cognata :-D


















Buona giornata a tutti,
Sara

giovedì 4 luglio 2019

Bavaglino per neonato su commissione (2/2)

Ed eccomi qui con il secondo della coppia di bavaglini commissionatimi da mia cognata.
Questo è in azzurro.

Stessa sscritta, stesso stile, colore azzurro anziché verde.
Lo sbieco del collo fermato con la filzetta in tinta e lo sbieco del bordo fermato con il mio amatissimo punto strega sempre con filo in titna.

























Il retro dello sbieco fermato sempre con punti nascosti.
I lacci sono l'unica cosa cucita a macchina.






























E ora tutti e due insieme :-D



























Mia cognata li adora, ha detto che sono delle meraviglie (e non li ha ancora visti dal vivo!).

E voi che ne pensate? Sono di vostro gusto?

Buon pomeriggio,
Sara

giovedì 20 giugno 2019

Avanzamento nuovo blackwork (colorato)

Ed eccomi con una nuova foto dell'ultimo blackwork (black mica tanto, visto che è colorato :-p) che ho da poco iniziato.

E' molto più piccolo dei precedenti, questa è la massima altezza, sarà appena un po' più largo.































Buon caldo pomeriggio,
Sara

mercoledì 19 giugno 2019

Bavaglino per neonato su commissione (1/2)

Rieccomi subito quicon il primo dei 2 bavaglini per neonato che mi ha commissionato mia cognata (di cui vi avevo accennato nel post precedente).
Ne ha chiesto uno in verde e uno in azzurro, con ricamo in tinta.
Realizzato da zero completamente da me.

Et voilà, ecco quello in verde :-)









































Lo stile delle 2 scritte l'ho scelto io (il nome è in stile Disney e il resto con lo stile di un altro ricamo che avevo realizzato e regalato in passato) e mia cognata ha approvato in pieno ^_^






















Il bavaglino l'ho bordato di sbieco giallo alternato al bianco (un po' alla scozzese).
Ho scelto il giallo al posto del verde perché nello sbieco in verde che avevo era troppo netta la differenza tra il verde e il bianco e poi non era lo stesso tono di verde del ricamo.
E poi, trattandosi di un neonato, meglio colori delicati che troppo netti e decisi, no?
Il girocollo l'ho attaccato con una semplice filzetta.





















Lo sbieco per il bordo invece l'ho fissato con un punto del ricamo decorativo che adoro (non smetterò mai di dirlo!) che si chiama punto strega, una sorta di crocette sfalsate.
Ho fatto in modo che dal retro non si vedesse niente del punto strega.
Sia questo punto che la filzetta sono dello stesso colore del ricamo a punto croce.





















E come ho fissato lo sbieco al retro del bavaglino vi chiederete?
Con piccoli punti nascosti :-p
La stoffa del retro del bavaglino in un verde in linea con il verde del ricamo (tendenzialmente verde menta).

Soltanto i lacci li ho cuciti a macchina con filo ecrù.








 












Mia cognata lo adora, e voi?

Sara

lunedì 17 giugno 2019

Inizio nuovo ricamo

Finito il precedente ricamo (Cervo black(brown)work terminato), termianto e fatto incorniciare, non potevo starmene a lungo con le mani in mano. E così, ho iniziato un nuovo lavoro.
Ebbene sì, un altro blackwork, stavolta con anche del punto croce a colori.
Lo so, sto diventando monotona.... ma che volete, per ora va così! ;-)





















In realtà sono andata un po' avanti, ma non ha fatto una nuova foto ^_^"

Poi, mia cognata mi ha commissionato 2 bavaglini per un suo nipote (di non so quale grado, ha miliardate di cugini e pro-cugini con prole), che nasce ad agosto, dalla A alla Z, da realizzare per intero e da ricamare con il nome, uno in verde e uno in azzurro.
Per ora non vi mostro niente, ma a lei ho fatto vedere una prova della scritta ricamata e mi ha risposto con la faccina con gli occhi a cuoricino!

Buona settimana a tutti,
Sara

giovedì 13 giugno 2019

Tabbouleh

I nomi di parecchi piatti esotici (dove per esotici non intendo per forza di paesi tipo spiagge selvagge incontaminate o simile, ma semplicemente posti diversi dall'Italia, foss'anche 1/2 metro oltre il confine) mi hanno sempre incuriosito, ma per provarli, beh...... devo essere parecchio ispirata ^_^"
Il bulgur non mi aveva mai ispirata più di tanto, nonostante mi piacerebbe sperimentare e assaggiare divrsi piatti che lo contengono. Il mese scorso, invece, chissà che cosa mi è scattato in testa e ho preparato una ricetta a base di bulgur: il tabbouleh.
Che cos'è?
Una grande insalata fredda composta da una parte di carboidrati (cous cous, bulgur, quinoa, ecc.) e il resto da verdure completamente crude.
Perfetta per l'estate e il gran caldo che sta già arrivando.

NOTA
Se non digerite bene tutti i tipi di verdure crude (e.g. i peperoni) vi sconsiglio di mangiarla di sera. Oppure preparate il tabbouleh senza le verdure "pesanti".

Ma veniamo alla ricetta (che ho preso qui: Tabbouleh: la ricetta originale estiva ricca di gusto e leggerezza senza cottura).
Io ho preparato la versione col bulgur.





























Ingredienti
  • 300 g di bulgur
  • 1 peperone giallo
  • 1 peperone rosso
  • 1 confezione di mais
  • 2 cipolle di Tropea
  • 250/300 g di pomodori ciliegini
  • 2 cetrioli
  • 2 limoni
  • 3-4 gambi di sedano bianco
  • 2-3 cipolline fresche
  • sale Rosa dell'Himalaya
  • peperoncino in polvere
  • prezzemolo fresco
  • menta fresca
  • olio extravergine di oliva

Preparazione

Per prima cosa versare il bulgur in un pentolino e versarvi sopra il succo di limone spremuto.
































Mescolare con un cucchiaio finché il succo non sarà completamente assorbito.





















Coprire quindi il bulgur con acqua a temperatura ambiente, e, mentre riposa, passare alla preparazione delle verdure.





















Tagliare a cubettini i peperoni.










































E a spicchietti i pomodori ciliegini scolandoli del liquido in eccesso.


Passare poi ai gambi di sedano e ai cetrioli.










































Affettare infine sottilmente le cipolle di Tropea.





















Tritare grossolanamente la menta e il prezzemolo.





















Questo è l'aspetto del bulgur dopo aver assorbito anche l'acqua.





















Versarlo quindi in una scodella capiente anche per le verdure e sgranarlo con una forchetta.





















Aggiungere tutte le verdure e il trito di aromi.





















Dopo una prima mescolata condire con olio e salare e pepare.










































Far riposare il tutto in frigo per almeno un paio d'ore.

Poi, gustare da soli o in compagnia, a casa, in vacanza o ad un pic-nic!


Un piatto sano e bilanciato (carboidrati e verdure), facile e veloce da preparare.
E cosa di fondamentale importanza per la sopravvivenza in estate: niente fuoco! (già è dura sopportare l'esagerata calura estiva, figurarsi il caldo aggiuntivo emesso dal fornello ^_^")

Buon pranzo a tutti,
Sara

mercoledì 5 giugno 2019

Mini orecchini a forma di chiave di violino

Ciao a tutti,
vi voglio mostrare una sciccheria che ho realizzato su commissione.
Non tanto per la difficoltà, era semplicissima, ma per la dimensione.
Un paio di orecchini per un'amica del coro della chiesa che suona il flauto traverso in maniera a dir poco divina! ^_^
Ovviamente a forma di chiave di violino ;-)





















Due monachelle dorate, 110 perline da ricamo, che sono più piccole di quelle normali (il colore non è scelto a caso, l'ha chiesto lei) e due pezzetti di filo di ottone dorato.

Le chiavi di violino (o chiavi di sol) hanno la prima e l'ultima perlina con il filo di ottone infilato due volte per fermarle.
Poi, siccome non ho usato colla di nessun genere, per far star ferma la chiave di violino l'ho un po' "attorcigliata", ovvero, la parte della pancia centrale l'ho fatta passare davanti anziché dietro.
Mi sono innamorata dell'effetto all'istante!






















E ora guardate la dimensione della chiave di violino: soltanto 2 cm.
Anche la dimensione è stata una richiesta espressa (li ha chiesti della stessa dimensione dell'orecchino che ho messo a fianco, che poi era il paio che indossavo il giorno che mi ha chiesto di farle gli orecchini).




















Indossati sono così.
Semplici ma d'effetto, vero? ^_^
































Come dite?
Come ho fatto ad infilare la chiave di violino nella monachella senza distruggerla?
Allora, prima ho realizzato le chiavi di violino con le perline dando loro la forma.
Poi, vedete che l'anello della monachella ha un segno? Vuol dire che con le apposite pinze si può allargare e poi richiudere.
Io non ho fatto altro che aprire l'anellino, infilarci dentro la parte alta della chiave di violino e poi richiudere con moltissima attenzione l'anellino.
Se si perde la presa con la pinza perché scivola sono cavoli! Avrei dovuto rifare le chiavi da capo, nel peggiore dei casi, o semplicemente rimodellarle.
Attenzione però a rimodellare tante volte, il filo di ottone è molto delicato, e più sottile è più ancora è delicato. Meglio non sottoporlo a sollecitazioni esagerate o si potrebbe spezzare.




















Ovviamente, questi orecchini non sono da portare mentre si dorme (lo dico perché io quasi sempre tengo gli orecchini anche di notte).

La mia amica li ha adorati appena li ha visti, le sono venuti gli occhietti a stella! ^_^  ^_^  ^_^

Soddisfattissima!!!!!

Alla prossima,
Sara

mercoledì 29 maggio 2019

Cervo black(brown)work terminato

Ciao a tutti,
oggi vi mostro ll'utimo ricamo che ho termianto :-D
Si tratta ancora una volta di un blackwork, stavolta nei toni del marrone (ecco il perché del titolo scritto così), realizzato sempre sulla solita tela buona per accecarsi ^_^", soggetto dello schema preso dalla rivista RicAmare di qualche anno fa (non ricordo bene, purtroppo, per motivi di spazio, e un po' perché mi pareva diventato ripetitivo ogni numero con il precedente,  ho dovuto smettere, a malincuore, di acquistarlo).


























Vi piace? Io lo trovo tenero ^_^

Ecco alcuni particolari.

La mia firma (cerco sempre di camuffarla per non rovinare l'insieme del ricamo)





















Uno dei punti più complicati di questo ricamo, data la dimensione della trama della tela





















Parte finale del corpo del cervo






















Buon pomeriggio e al prossimo post,
Sara

venerdì 24 maggio 2019

Intermezzo riflessivo.....

Ciao a tutti,
alcuni giorni fa, un'amica blogger, Fiore del blog Casalinga per caso, ha aperto un paio di interessanti
dibattiti (leggi: semplici pareri e scambi di opinioni, niente di politico e/o rissoso tipo le vergogne che si vedono in TV) ponendo queste semplici domande:

1) Per quale motivo avere un blog (post Perché un blog?)

2) Solo essere social vuol dire essere qualcuno (post Se non sei social non esisti?)

Alla pima domanda le ho risposto commentando (come tanti altri) il suo post ancor prima di fare questo mio, alla seconda risponderò direttamente da qui.

Le domande potrebbero sembrare piuttosto banali, ma a mio parere sono interessanti e offrono grandi spunti di riflessione.

Io non sono nella blogsfera da molto, solo dalla fine del 2011.....
Ho aperto un blog perché avevo voglia di mostrare ad un pubblico più vasto i miei lavori, anche su consiglio di amiche e colleghe che già avevano aperto un blog.
Immaginavo un'avventura divertente e tutta da scoprire.
Pian piano ho iniziato a curiosare nella blogsfera, a lasciare commenti, a pubblicare post con spiegazioni passo passo e a mettere anche le mie emozioni nei post, ho fatto e faccio tutt'ora scambi tra blogger con molta soddisfazione.
Raramente mi sono imbattuta in persone presuntuose e/o moleste (purtroppo sono peggio della gramigna!!!), e mi è toccato mettere, con rammarico, la moderazione ai commenti, ma per fortuna la maggior parte sono commenti e critiche costruttive!
Ho visto poi tanti blog aprire e poi essere abbandonati perché la cosa non era più di moda o perché non avevano più voglia di aggiornarlo. Evidentemente la loro motivazione non era sufficientemente forte.
Mi spiace vedere blog in abbandono.... Capisco che ci possono essere periodi sì e periodi no, periodi frenetici e periodi noiosi, io stessa in passato ho lasciato il blog per un po'  di tempo a causa di problemi di salute, ma poi sono tornata più in forma di prima! Certo, non posto più con la frequenza di una volta, il mio lavoro "vero" non mi lascia sufficiente tempo (e la voglia di stare davanti ad un video oltre le già troppe ore lavorative non mi entuusisma particolarmente.....), ma cerco di aggiornarlo quando posso.
Ammiro invece davvero tanto chi posta praticamente tutti i giorni, chi organizza scambi con maestria, come Fiore, e chi del blog ne ha fatto un lavoro vero e proprio.
Posso dire con assoluta certezza che il mio blog non diventerà mai la mia fonte di guadagno, è nato come un passatempo per divertirmi e per rilassarmi, un po' a tempo perso anche, e tale rimarrà, altrimenti credo che diventerebbe un obbligo e non sarebbe più una cosa stimolante (se c'è una cosa che non sopporto è essere obbligata a fare qualcosa che non mi va! ^_^"), no?

Per la seconda domanda, posso dire tranquillamente che io non ci tengo ad apparire a tutti i costi e con tutti i mezzi possibili ed immaginabili.
Sono una persona fondamentalmente timida (finché non prendo sufficientemente confidenza con gli altri, poi mi scateno), e già questo la dice lunga.
Mi piace mostrare e spiegare come ottenere un risultato, ma preferisco 100 volte uno scambio dal vivo (se possibile, ovviamente) che un mero scambio, che so, via mail e basta.
Non sarò mai nessuno in vista? Meglio. Spero per questo di vivere un po' più rilassata!
Credo che continuare ad apparire al meglio sempre e comunque debba essere veramente stancante, sia a livello fisico che a livello mentale.
Io voglio essere libera di esprimere il mio io e le mie emozioni al momento opportuno, non a comando, a costo di farmi urlare contro!.
Mi hanno insegnato ad usare la mia testolina al posto di essere passivamente parte del "gregge", tutti questi 'mi piace' messi più o meno a caso soltanto perché l'amico dell'amico ti dice "Dai vota questa cosa che vince un premio". Mi sembra esattamente una cosa politica, tipo quando bisogna andare a votare per le elezioni: invece di valutare con attenzione la scelta la si fa quasi a caso perché trascinati nel turbinio degli altri che ti tirano dentro quasi a forza.
Poi bisogna vedere anche in che modo uno usa gli strumenti a disposizione per apparire.
Io ammirerò sempre papa Giovanni Paolo II (il papa dei mie primi 25 anni), non perché sono credente praticante, ma perché ha usato in maniera corretta tutto ciò che aveva a disposizione (radio, TV, viaggi, ecc.) per parlare alle persone, specialmente ai giovani, che sono spugne e assorbono di tutto.
E invece è stato criticato a lungo proprio per questo, perché ciò che ha fatto non era conforme alla sua posizione.
Purtroppo viviamo, e di ciò me ne dispiaccio profondamente, nell'era dell'apparenza, dove non importa se dietro a questa c'è anche un po' di sostanza.
Lo stesso Facebook è stato a lungo andare snaturato, perché la gente se non esagera non è contenta.
Io mi sono iscritta anni fa mna solo per disperazione, c'ersa qualcuno che non mi lasciava in pace e continuava a dirmi di iscrivermi, ma ad oggi praticamente non lo uso quasi più.
Anche io mi sono trovata chili di amici che non sapevo neppure chi fossero, ho provato a cercare vecchi compagni di scuola ma o mi hanno ignorato o dopo l'amicizia chi s'è visto s'è visto.
Tutti a fare e farsi paranoie sulla privacy, ma anche il continuo essere bombardati incessantemente da scatti di momenti a distanza uno dagli altri anche di pochissimo, o telefonate di call center con interlocutori oltre che insistenti pure maleducati, mi portano a concludere che è una violazione della mia privacy. Se viene detto apertamente che una cosa non è di interesse perché accidenti continuare ad insistere?
Una volta (e non me lo scorderò mai) in ufficio, mi chiama una tipa di un call center o dell'ENI e dell'ENEL, francamente non ricordo e non mi interessa, ho risposto per cortesia, ho fatto tutto la trafila che mi ha chiesto di fare, poi è arrivato il momento in cui voleva il codice cliente e le avevo detto che non l'avevo sottomano (e in ogni caso col cavolo che glielo avrei dato, mica scema!) e dopo un po' di tira e molla si è spazientita e mi ha detto poco gentilmente che che le avevo fatto perdere tempo. Non ci ho visto più. Le ho risposto a tono che, casomai le fosse sfuggito visto l'orario della telefonata, io pure stavo lavorando come lei, che lei stava facendo perdere tempo a me, che avevo delle persone che attendevano la fine della mia telefonata ai quali avevo chiesto gentilmente di attendere un momento (neanche lavorativa) e che la prossima volta col cavolo che le rispondevo!
Io capisco che per convincere la razza degli indecisi bisogna arrivare a diventare molesti, ma se uno esprime chiaramente un parere, questo deve essere rispettato e amen.

Ora mi fermo, perché potrei continuare per secoli a scrivere.

Credo di essermi abbondantemente espressa e spiegata sui due argomenti proposti, casomai fate pure tutte le domande che volete, anche in via privata.

E con questo termino definitivamente il mio sproloquio.
Buon week end,
Sara

giovedì 16 maggio 2019

Specialità pasquali: Torta pasqualina ai carciofi

Ed eccomi con la seconda ricetta di quello che ho preparato io per la scorsa Pasqua.
La torta pasqualina classica non mi andava troppo a genio, un po' perché il ripieno è sempre lo stesso, spinaci e ricotta, un po' perché gli spinaci è dura farli digerire a tutti (ah, la verdura..... quale bestiaccia grama!) e poi non ho mai capito troppo bene la faccenda delle uova: alcune ricette addirittura con le uova col guscio! Ma non è poi scomodissimo mangiare la torta?
E allora, anche questa ricetta con i carciofi ^_^

Per la ricetta ho preso idea dal blog Il chicco di mais, post Torta pasqualina ai carciofi (ricetta di Pasqua).





























Ingredienti
  • 2 rotoli di pasta sfoglia rotonda
  • 5 carciofi freschi
  • 300 g di ricotta
  • 60 g di formaggio (io ho usato l'emmenthal a fette)
  • 50 g di parmigiano grattugiato
  • 5 uova
  • 1 spicchio d'aglio rosso
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • menta fresca
  • sale rosa dell'Himalaya
  • peperoncino in polvere, facoltativo
  • latte, per spennellare la sfoglia

Preparazione

Per prima cosa preparare i carciofi.
E' un'operazione un po' noiosa, ma bisogna stare attenti, perché se fatta bene rende!
Spremere il succo di limone in una scodella piena di acqua fredda.
Io avevo comprato i carciofi con le punte già tagliate. Speravo di risparmiare, ma bisognerebbe prendere i cuori di carciofo freschi ;-)
Ad ogni modo, togliere le foglie esterne e spesse dei carciofi e grattare via la parte esterna del gambo e l'ultimo pezzo inferiore.
Quindi, tagliare di netto (con un coltello molto affilato, le foglie dei carciofi sono molto fetenti, coriacee e con un coltello seghettato si sfilacciano) la punta delle foglie (circa 1/3 della lunghezza dei carciofi escluso il gambo) e tagliare in 2 parti ogni carciofo (gambo verso di voi, dalla punta del gambo in giù).

Con un coltellino, eliminare la parte centrale del cuore del carciofo "pelosa" svuotandola.


















Affettare ogni mezzo carciofo o nello stesso verso delle punte tagliate di netto o parallelamente al gambo.
Mettere subito a mollo nell'acqua e limone.
Questo passaggio impedisce ai carciofi tagliati di ossidarsi e diventare scuri e brutti.





















Finito di tagliare tutti i carciofi, mettere a soffriggere l'aglio in una padella con olio evo.















Togliere l'aglio prima che bruci, quindi scolare i carciofi tagliati dall'acqua acidulata e farli ammorbidire in padella per circa 15 minuti a fuco moderato e con il coperchio.
Aggiungere acqua se serve (se no si bruciano).
Infine, salarli e peparli, aggiungere la menta tritata e mescolare bene.
Non usare peperoncino troppo forte di sapore.
Per quanto poco se ne metta, sarà sempre troppo forte.
Lo so per certo, mia sorella è un segugio, dice che lo sente pure quando non lo metto! o_O 
ah ah ha ha h ah ah ah haa haaa ahaa haaa haaaa
Al limite, ometterlo.





















Mentre intiepidiscono i carciofi, tagliare a cubetti il formaggio a pasta dura.





















Versare in una scodella capiente la ricotta e il formaggio grattugiato.
Salare e pepare (vale quanto già detto prima per la dose di peperoncino).
Lavorare gli ingredienti con un cucchiaio di legno a punta tonda finché non risultano ben amalgamati tra loro.









































Aggiungere quindi i carciofi, poi il formaggio grattugiato e infine un uovo.
Mescolare il tutto.
















































































Stendere uno dei due rotoli di pasta sfoglia in una tortiera (meglio se a cerneiera, è più facile sformare la torta senza romperla), senza togliere la sua carta da forno, facendola ben aderire al fondo e ai bordi.
Rivoltare temporaneamente l'eccesso di pasta ai bordi verso l'esterno della tortiera.






















Fare un incavo nell'impasto per ogni uovo che si intende includere nella torta.
Fatelo molto profondo, o, come è successo a me (per inesperienza), in cottura l'abume se ne andrà a spasso per tutta la torta!





















Stendere l'altro rotolo di pasta sfoglia sulla tortiera con il ripieno.
Rifilare i bordi della sfoglia rispetto la tortiera e ripiegare entrambe le sfoglie verso l'interno cercando di sigillare la torta.











































Spennellare la superficie della sfoglia con il latte, quindi, con dei taglia biscotti o simili, ricavare dei decori da posizionare sulla sfoglia della torta.
Posizionarli a piacere sulla sfoglia e spennellare anch'essi con del latte.
Non esagerare con il latte o la sfoglia della base non cuocerà bene in quanto troppo bagnata.
Il latte in eccesso scivola tutto sul fondo della tortiera tra la sfoglia e la sua carta forno.





















Cuocere in forno ventilato a 180°C per 45 minuti circa.
Passato il tempo, fare in modo che il forno emetta calore solo dalla parte bassa.
Se non è possibile, coprire la torta salta con della carta stagnola.
Far cuocere per altri 15 minuti circa.





















Sfornarla e lasciarla categoricamente raffreddare su di una gratella prima di sformarla.





















Dopodiché.............. gustarsela a pranzo, a cena, al parco, da soli o in compagnia! ^_^
Il giorno dopo, o quello dopo ancora guadagna in sapore e consistenza (ovviamente non la sfoglia che si ammoscia subito dopo la cottura, ma quello è normale :-p)