Lettori fissi

martedì 22 maggio 2018

Missione "Grembiuli per le maestre dell'asilo": compiuta!

Ciao a tutti,
un paio di mesi fa mia cognata mi aveva chiesto se, dietro lecito pagamento, sarei stata disposta a confezionare 2 grembiuli uguali per le maestre dell'asilo frequentato dalle mie nipoti (quest'anno è l'ultimo anno della più piccola delle due).
Visto che me l'ha proposto con un certo anticipo ho accettato. Ci siamo accordati (cosa mai facile!) con i rappresentanti di classe sul modello da realizzare, sul colore e sulla scritta ricamata sulla pettorina. E anche sul prezzo di ogni grembiule.
Ora, col senno di poi, credo che per altri lavori chiederò di più (in realtà, questo era il mio primo lavoro su commissione e con una scadenza), ma questo è un altro film :-p
Infondo, per me è solo un passatempo, ma mi ha portato via più tempo libero del previsto (parlo della scritta ricamata) .
Mi sono occupata di tutto, dalla scelta della stoffa fino alle rifiniture finali.
La stoffa l'hanno voluta di quel color ecrù-beigeolino, siccome era troppo leggera, l'ho usata in doppio, sono stata lungimirante, la prima cosa che fanno i bambini piccoli è appendersi alla gonna della mamma o della maestra, se non l'avessi usata in doppio avrebbe fatto "ssssstttttttttrap" alla prima tirata. Tranquilli, ci sono stata dentro nei conti e ciò che è avanzato lo userò per farci delle bambole, o lavori patchwork.
Siccome la classe di mia nipote è quella dei rossi, hanno voluto il grembiule bordato di rosso e la tascona (unica, ma divisa in due) pure rossa. Per la tasca ho usato una stoffa rossa a puntini bianchi che avevo. Ormai ho così tante stoffe che non so più dove metterle, anche perché non riesco più a fare i lavori di patchwork come prima. Almeno ne ho fatto un buon utilizzo :-D
Poi avevo dei deliziosi bottoni, rossi, of course!, con un quadrifoglio rosso in rilievo e li ho usati per i lacci laterali.
La scritta per il ricamo a punto croce è ciò che mi ha portato via più tempo in proporzione.
Ci ho messo del tempo a sceglire lo stile della scritta, non la volevo troppo "sottile" o con caratteri difficili da leggere. E per questo ho dovuto aspettate che mia cognata mi comunicasse il testo da ricamare e che me ne spiegasse il significato.
Ma alla fine di tutto sono rimasta molto soddisfatta della mia scelta.
Ed è piaciuta sia a mia cognata che ai rappresentanti di classe! ^_^
Ma veniamo ai grembiuli realizzati :-D

Carino, vero? :-D

































Particolare della tasca.






















E dei bottoni per i lacci laterali.




















Simpatica scrittura, a me è molto piaciuto questo stile.
Ma a ricamarlo, quanto tempo che ci vuole ^_^"
Sembra veloce da fare, ma bisogna mettersi d'impegno e, con l'aiuto della tela aida che poi viene sfialta, bisogna star bene attenti alla distanza tra una lettera e l'altra e a quella tra una parola e l'altra.





















Particolare della firma del lavoro
(firmo sempre tutti i ricami)











Ed eccoli tutti e due insieme.
Spero che piacciano alle due maestre! :-D





















Vi riporto la poesia dalla quale è tratta la scritta che mi hanno fatto ricamare e che le maestre usano come ispirazione per l'educazione dei loro piccoli allievi.



Dunque............. al prossimo lavoro su commissione :-)

Buon pomeriggio,
Sara

mercoledì 9 maggio 2018

Tian alla provenzale

Ciao a tutti,
ecco un'altra ricetta che arriva dritta dritta dalle riviste gratuite dell'Esselunga (gratis per chi possiede la Fidaty Card, altrimenti all'esageratisssssssssssimo prezzo di 0,50€ :-p).
La sera un po' di freschetto ancora lo fa (nonostante quel salto meteo nel deserto del Sahara del mese scorso), specie con questi sbalzi termici tremendi e visto che la sera e spesso la notte il meteo ha preso la simpatica abitudine di piovere ¬_¬

Un piatto tutto vegetariano; ergo: un altro modo per cucinare le verdure al forno ;-)
Insomma, finché si può, lo vogliamo usare 'sto forno, che è pure più salutare di una frittura in padella? :-D

Ma veniamo alla ricetta.





















Ingredienti
  • 4 pomodori Marinda (io 4 piccoli pomodori cuore di bue)
  • 2-3 zucchine
  • 3 patate non troppo grandi (*)
  • 1 cipolla bianca (io una cipolla ramata)
  • 1 spicchio di aglio (io di aglio rosso, più dolce nel sapore)
  • timo fresco
  • rosmarino fresco
  • olio extravergine di oliva
  • sale rosa dell'Himalaya
  • peperoncino in polvere


(*) Attenzione al tipo di patate usate.
Ce ne sono alcuni tipi più farinosi che non vanno molto bene perché in cottura si rompono letteralemente.
Non so quale sia la qualità migliore delle patate non farinose, ma me ne sono accorta perché ho usato patate gialle ma di colore della polpa diversa; un tipo ha tenuto la cottura (per quanto ridotta) e l'altro no.


Preparazione

Per prima cosa sbucciare le patate, tagliarle a fette di qualche millimetro e sbollentarle in acqua salata per 8 minuti circa.



























Mentre cuociono le patate, tritare la cipolla e farla appassire con un po' di acqua e un pizzico di sale per circa 8 minuti. Se il liquido si asciuga troppo aggiungere altra acqua, ma forse sarebbe meglio abbassare la fiamma.

Lo spicchio d'aglio lo si sarebbe dovuto strofinare sul fondo della pirofila, io invece l'ho aggiunto alla cipolla e l'ho fatta insaporire. L'aglio rosso che ho usato ha un sapore meno forte e pungente dell'aglio "classico" e in questo modo si è insaporita per bene la cipolla tritata.
Infine, ho avuto l'accortezza di togliere l'anima dello spicchio d'aglio, la causa dell'indigesto sapore dell'aglio.








































Scolare le patate e metterle in un piatto stando attenti a non rompere le fettine, quindi, mentre va la cipolla, tagliare a fette di qualche millimetro anche le zucchine e i pomodori.









































Ungere il fondo e i lati di una pirofila con un po' di olio, quindi versarvi le cipolle sul fondo disponendole uniformemente con un cucchiaio di legno o con una spatola.



























Quindi cominciare a disporre le fette di verdura (patate, pomodori, zucchine) in maniera alternata e cercando di realizzare una sorta di fiore o spirale.
Continuare fino ad esaurimento delle fettine di verdura.



























Salare, pepare, versare un filo di olio extravergine di oliva e sparpagliare sopra le verdure timo fresco e ciuffetti di rosmarino.














Cuocere in forno a 180°C per una mezzora circa.



























Lasciar intiepidire prima di servire.








































La quantità di verdure nel piatto potrebbe sembrare esagerata per una sola porzione (ho citato le dosi originali della ricetta ma io nella mia preparazione, al solito, le ho dimezzate), ma alla fine sono soltanto verdure. La patata riempie, ma non in maniera esagerata.
Le cipolle sul fondo pensavo sarebbero rimaste acide e crude, invece, grazie anche al passaggio in padella con acqua e aglio, si sono ammorbidite ancora di più e l'aglio (che peraltro non si sente quasi per niente) ha decisamente smorzato il pungente della cipolla cruda.
Io ho accompagnato queste verdure al forno con una burratina. Il contrasto caldo-freddo e leggermente croccante (le verdure)-cremoso (la burratina) da' una senzazione meravigliosa!
Ma gustate anche da sole sono buonissime :-D
Timo e rosmarino fanno la loro porca figura e conferiscono quel tocco in più al piatto. Non ometteteli.

Sproloquiato tutto ciò, sicuramente rifarò questa ricetta.

Buona giornata a tutti,
Sara

martedì 17 aprile 2018

Pizza-toast

Ciao a tutti,
questa è un'altra ricetta molto semplice, nata più che altro dalla pigrizia.... :-p :-p :-p
Una mini pizza dal sapore mediterraneo, che come base ha delle fette di pane tostato.





















Ingredienti per 1 persona
  • 2 fette di pane in cassetta (*)
  • alici fresche deliscate ed eviscerate
  • mozzarella
  • pomodori(ni)
  • origano secco
  • sale rosa dell'Himalaya
  • olio extravergine di oliva
  • peperoncino in polvere
Per cucinare
  • tostapane
  • forno (meglio se elettrico e ventilato)


Preparazione

La ricetta è molto semplice; fondamentalmente sono 3 operazioni:
- preparazione degli ingredienti (pulizia e taglio)
- assemblaggio della portata da cucinare
- cottura

(*) Per la base di queste mini pizze, è necessario procurarsi delle fette di pane in cassetta tipo pancarré. Le vendono già senza la crosta e di dimensione un po' più grande delle classiche fette di pancarré. Volendo esistono anche integrali o ai cereali.

Se non avete comprato le alici già pulite, vi tocca farlo da voi (a meno che le vogliate magiare intere con tutta la testa e le viscere.... ¬_¬).
Come si puliscono (vedi anche post Cena con le sardine):
Vanno decapitate, eviscerate e deliscate.
Prima passarle sotto l'acqua (col getto non troppo forte, altrimenti si rompono) per togliere le eventuali squame.
Poi togliere delicatamente la pinnetta sulla schiena (questa piccola operazione facilita la deliscazione).
Quindi appiattire delicatamente con il pollice la lisca contro l'alice aperta, poi cominciare a toglierla partendo dal centro (dal punto che corrisponde alla pinna sulla schiena tolta, si solleva facilmente) e sollevando il resto da entrambi i lati, prima la parte verso la testa (che non c'è), poi tirare tutto compresa la coda.
Può darsi che vicino alla coda venga via un po' di alice, staccare dolcemente la lisca dall'alice e dalla coda per non distruggere l'alice stessa.
Passare ancora sotto l'acqua e ammucchiare distese aperte in uno scolapasta.














Passare a lavare e tagliare a cubettini i pomodori(ni).














Tagliare quindi a fette sottili la mozzarella.
Per questa preparazione ne bastano 4 per ogni persona (2 per ogni fetta di pane).
Per questa preparazione non ho usato le solite mozzarelline, ho usato la mozzarella per pizza che vendono a forma di parallelepipedo (una volta esisteva la marca Pizzottella, ma oggi ce ne sono di altre marche altrettanto valide).














Passare quindi alla tostatura del pane col tostapane.
Non vi dico quanto tempo tostare le fette di pane né a quale potenza, dipende dal tostapane e dal vostro gusto.
A me piacciono quando diventano di un bel color bruno-dorato.
Perché tostare le fette di pane?
Altrimenti in cottura verrebbero inondate dal liquido degli ingredienti e diventerebbero mollacchie; essendo più secche (perché tostate), anche se "annegate" riescono a mantenere abbastanza croccantezza.




























Mettere un filo di olio evo sulle fette di pane tostato.















Cominciare l'assemblaggio delle mini pizze.
Prima uno strato di mozzarella. 2 fette per fetta di pane bastano.














Poi abbondante pomodoro a cubetti.














Quindi salare, pepare e spolverare di origano.














Infine coprire con uno strato di alici fresche.














Infornare a 180°C per una decina di minuti (il tempo che la mozzarella si sciolga) dopo avar cosparso le mimi pizze con un altro filo di olio evo.














Sfornare e lasciar raffreddare un attimo (se riuscite ad aspettare, giusto per non pelarsi la lingua! :-p).














Gustarvi le mini pizze!
Servite sul tagliere di legno fa più "pizza originale", vero? ;-)



























Buona pizza a tutti, vera o finta che sia :-D

Sara

giovedì 12 aprile 2018

Primavera dove sei?

Buongiorno,
il tempo sembra aver dichiarato guerra alla primavera, e sembra stia anche vincendo......
Se continua a piovere così, tra poco diventeremo anfibi o ci spunteranno le branchie e mi toccherà mettere il salvagente alle mie povere piante aromatiche sul balcone ^_^"
Visto che incredibilmente sia a Pasqua che a Pasquetta c'è stato bel tempo nonostante la domenica delle Palme abbia fatto sempre bel tempo (no, perché è risaputo che la domenica delle Palme e Pasqua-Pasquetta hanno sempre eventi atmosferici opposti) vi regalo io un po' di primavera che ho immortalato con la mia fida reflex al Parco Nord di Milano a Pasquetta (in realtà ho fatto quasi 200 foto, ma mica le posso pubblicare tutte, no? ;-D). In attesa che la primavera vinca definitivamente questa guerra meteorologica.

Ve le mostro nell'ordine in cui le ho scattate. Anche se alcune potranno sembrare simili o uguali, non ho mai fotografato due volta la stessa pianta o lo stesso fiore.

Il parco era più che pieno di persone di ogni età a piedi, con bici, pattini e passeggini. Un sacco di cani e di bambini che giocavano e scorazzavano ovunque. Ma nonostante questo non ci si sentiva soffocare per niente. Una sorta di "folla ordinata", con famiglie che hanno passato l'intera giornata al parco, pranzando, portandosi sedie e tavolini da campeggio, dietro ad ogni angolo fiorito ^_^































































































































































































































Forse ho esagerato un pochino....... ;-p
E che la primavera col bel tempo arrivi presto!!!

Buon pomeriggio a tutti,
Sara