Lettori fissi

martedì 21 maggio 2013

Patchwork a macchina - nozioni di base

Usare la macchina da cucire può sembrare la cosa più difficile del mondo, ma vi assicuro che non è così. Provare per credere! Io ero scetticissima e non la sapevo usare, adesso realizzo cose che mai avrei pensato di poter fare (comprese bambole di stoffa e trapunte matrimoniali o_O).
Questi semplici nozioni di base e piccoli accorgimenti vi semplificheranno la vita del patchwork a macchina in modo incredibile :-)

  • QUADRATO COMPOSTO DI 1
  • QUADRATO COMPOSTO DI 2
  • QUADRATO COMPOSTO DI 3
  • QUADRATO COMPOSTO DI 4
  • PICCOLI ACCORGIMENTI

Un QUADRATO COMPOSTO DI 1 è un quadrato normale.
Per ottenere un quadrato finito con i margini di cucitura compresi bisogna aggiungere alla misura finale che si vuole ottenere 1,5 cm.
Es. lato finale quadrato = 3 cm è 3 cm + 1,5 cm = 4,5 cm

N.B. Si aggiunge 1,5 cm perché è il doppio della larghezza del piedino della macchina da cucire.

 
 
Un  QUADRATO COMPOSTO DI 2 è un quadrato composto da due triangoli.
Per ottenere un quadrato di due finito con i margini di cucitura compresi bisogna aggiungere alla misura finale che si vuole ottenere 2,5 cm.
Es. lato finale triangolo = 3 cm è 3 cm + 2,5 cm = 5,5 cm
 
 
  
Un QUADRATO COMPOSTO DI 3 è un quadrato composto da tre triangoli (solitamente di tre colori diversi, che per comodità vengono identificati con le lettere dell'alfabeto).
Per ottenere un quadrato composto di tre finito con i margini di cucitura compresi bisogna cucire insieme un quadrato composto di due e un quadrato normale partendo da tre quadrati di 3 colori diversi (colori A, B, C) con le seguenti misure:
- misura finale quadrato per colore C + 2,5 cm
es. lato = 3 cm è 3 cm + 2,5 cm = 5,5 cm
(come per ottenere un quadrato composto di due)
- misura finale quadrati per colori A e B + 3,5 cm
es. lato = 3 cm è 3 cm + 3,5 cm = 6,5 cm
A = B = C / 2                         C= A + B
nel senso che le misure finali dei due triangoli C e A+B devono avere le stesse misure per poi essere cuciti insieme
 
 
N.B. Ogni volta che si divide in due un triangolo si aggiunge 1 cm in più al margine del quadrato di partenza.
 
 
Un QUADRATO COMPOSTO DI 4 è un quadrato composto da quattro triangoli (solitamente di due colori alternati).
Per ottenere un quadrato composto di quattro finito con i margini di cucitura compresi bisogna cucire insieme due quadrati composti di due.
Per ottenere un quadrato di quattro finito con i margini di cucitura compresi bisogna aggiungere alla misura finale che si vuole ottenere 3,5 cm.
Es. lato finale triangolo = 3 cm è 3 cm + 3,5 cm = 6,5 cm
 
N.B. In questo caso non si aggiunge un altro centimetro rispetto al quadrato composto di tre perché è come fare due mezzi quadrati composti di tre (il mezzo composto a sua volta da due triangoli) e per la misura finale appunto si aggiunge solo 3,5 cm.
 
 
PICCOLI ACCORGIMENTI
 
  • Fare il disegno su carta con i colori
  • Calcolare le misure finali preventivamente comprensive dei margini di cucitura compresi
  • Tagliare e cucire la stoffa
  • Tracciare le righe solo sul rovescio del lavoro con una biro o con una matita (scura se la stoffa è chiara, chiara se la stoffa è scura)
  • Non tornare mai indietro sulle cuciture
  • Stirare con il ferro da stiro SENZA vapore e senza tirare la stoffa
  • Non stirare le pieghe delle cuciture sul rovescio aperte, ma entrambe da un solo lato
  • Per i blocchi semplici, stirare le cuciture sul diritto del lavoro facendo andare la piega sul rovescio dalla parte di stoffa più scura
  • Per i blocchi composti, stirare le cuciture sul diritto del lavoro facendo andare la piega sul rovescio dalla parte del lavoro con i blocchi meno lavorati (es. se c’è un blocco di 9 pezze cucito con un quadrato semplice, la cucitura si stira mandando la piega dalla parte del quadrato semplice)


Sono facili queste cose, vero?
Ma avete bisogno di maggiori chiarimenti o qualcosa non vi è chiaro, non esitate a chiedere ulteriori spiegazioni!

Buona giornata,
Sara
 

lunedì 13 maggio 2013

Verdure sanissime, e velocissime!

Questa è una ricetta senza grassi e senza sali. Verdure realmente "nature" :-)
Io ho usato melanzane, zucchine e pomodori.



Ingredienti
  • 1 melanzana nera lunga
  • 1 zucchina verde chiara
  • 1 pomodoro ramato rosso e sodo
  • 1 pentola (molto) antiaderente

Preparazione

Affettare non troppo sottilmente la melanzana perpendicolarmente al senso della lunghezza.
Affettare la zucchina a rondelle non troppo sottili.
Affettare anche il pomodoro nel medesimo modo.
Accendere un fuoco medio sotto una padella antiaderente (mi raccomando, che lo sia davvero ed efficacemente, in quanto non viene usato nessun tipo di 'lubrificatore' per cucinare le verdure, vedi olio, acqua, ecc...).
Appena calda la padella, disporre le fette delle verdure scelte una a fianco all'altra, per quante ce ne stanno alla volta, ma senza sovrapporle.
Farle abbrustolire (come se fossero su una griglia) senza bruciarle troppo, poi girarle dall'altro lato.
Quando pronte, ammucchiarle sul piatto di portata. Continuare fino ad esaurimento delle fette di verdura.
Prestare un po' più di attenzione con i pomodori: contenendo del liquido (a differenza di zucchine e melanzane) tendono decisamente ad attaccarsi anche se la padella è moooooooolto antiaderente.

Servire calde così, naturali, o se preferite, con un filo d'olio extravergine di oliva e un pizzico di sale.
A voi la scelta :-)















Buon appetito!
Sara

Album foto Cresima

Ed ecco l'abum di fotografie che ho realizzato per il fratello maggiore del bambino della 1a Comunione, che invece riceverà la Cresima questo sabato.
Anche qui, niente decouopage, sono stata sempre sullo stile dell'altro album di foto.

Cresima, quindi: Spirito Santo 'distaccato' dalla Trinità e disceso dal cielo sotto forma di colomba (non ho trovato un remoscellino abbastanza piccolo di ulivo da mettere nel beccuccio della colomba, vabbeh.... per la verità avrei potuto fare un mini-rametto di perline, ma poi mi sembrava un po' eccessivo, trattandosi poi di un maschio....) che irradia dei 7 doni il nome del bambino (realizzato con lo scovolino verde, per richiamare anche la Terra in contrasto - in senso buono, eh - con il Cielo, Dio contrapposto all'Uomo, ma anche perché giocando a calcio è sempre in mezzo all'erba, e, come ben sapete, l'erba è verde :-p) sotto forma di polvere di stelle.
L'album è rivestito di stoffa color del cielo (con ovattina piatta a far da spessore tra la stoffa e la copertina dell'album, come l'altro), comprensiva di nuvole e leggere folate di vento.

Che dite, anche questa volta troppo profonda? Vedremo. L'altro l'hanno gradito, se non altro perché altrimenti ne avrebbero dovuto comprare uno appostamente per le foto stampate dal fotografo ufficiale della cerimonia.
Confido nel fatto che gliene serva un altro anche stavolta :-p
Difficilmente qualcuno ci pensa, specie da quando le foto sono digitali....


Particolare dello Spirito Santo sotto forma di colomba all'interno del triangolo rappresentante la SS Trinità (anche questo realizzato col feltro e bordato come l'ostia dell'altro album)












Particolare dei 7 doni dello Spirito Santo, irradiati sotto forma di polvere di stelle















Particolare del nome del bambino, realizzato con lo scovolino verde
















E allora? Vi piace?

Sara

venerdì 10 maggio 2013

Una crocetta tira l'altra, come le ciliegie!

Gli avanzi di tessuto non si buttano via mai, possono sempre servire. E lo stesso vale per la tela aida.
(Io ho almeno un paio di cassettoni pieni di ritagli e avanzi di tessuti americani e di tela aida :-p)
Dal megaricamo che ho regalato mi è avanzata una striscia di circa 1,5 mt larga circa 20 cm.
Sull'ultimo numero della rivista RicAmamre ho visto un delizioso schema a punto croce di ciliegie che veniva usato per decorare una tovaglietta americana per la prima colazione.
La mia striscia di tela aida a quadri colorati bianchi e gialli per un tovaglietta non bastava di certo, ma è invece perfetta per delle presine, e il fatto che la stoffa sia di suo quadrettata fa molto stile cucina country :-)
Ah, lo schema originale prevedeva una tela monocolore ma con già una filza a quadretti alterni ogni 10 cm in orizzontale e in verticale. Io ho fatto a mano anche quella :-p

Ed ecco qui il ricamo (la presina è ancora da confezionare, ovviamente):

E poi i particolari del ricamo e della firma:
 
 
Vi piace? A me tantissimo! Semplice, ma di grande effetto :-)
 
Buon week end,
Sara
 
 
*** Aggiornamento ***
 
Ecco la presina confezionata :-)
 
Fronte
 
 
E retro (cucito a mano)
 
 
E i particolari delle rifiniture:
 
 
Ciao,
Sara
 

giovedì 2 maggio 2013

Album foto 1a Comunione

Ecco l'ultima mia creazione hobbystica, un album di foto per il figlio di amici che questa domenica riceverà la Prima Comunione.

 
 
Rivestito di stoffa con imbottitura piatta e poi decorato. Stavolta non il "solito" decoro decoupage  col tovagliolo di carta, non ne ho trovato uno che mi ispirasse particolarmente....
Così ho pensato di fare un'ostia di feltro e di contornarla con una specie di molla elastica dorata (altrimenti rispetto la tinta della stoffa non sarebbe risaltata affatto) e di appoggiarla su dei piccoli fasci di spighe. Per richiamare il fatto che l'ostia, il corpo di Cristo, è fatta col grano, in quanto pane, per quanto azzimo (non lievitato), e che sia il corpo di Cristo che il pane (fatto con le spighe di grano) sono la base della nostra vita.
Troppo profonda? Mah, speriamo solo che piaccia.
E sotto, il nome del bambino realizzato con una passamaneria ondulata azzurra (azzurra perché mi pare di ricordare che a lui piaccia molto nuotare).
 
Particolare dell'ostia e delle spighe che la sorreggono. Anche la stoffa in tinta sembra fatta con una fantasia a spighe :-)
Particolare del nome in passamaneria azzurra.
 
Buon pomeriggio a tutti,
Sara
 

Cotoletta primavera

Ma la primavera dove cavolo si è cacciata anche quest'anno???????????
Ogni week end e/o ponte piove. Sempre. Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Ma veniamo alla ricettucola di oggi, banale all'inverosimile e facile e veloce, e almeno questa, visivamente un po' di primavera la porta, con anche un sapore freco fresco :-)

 
 
Ingredienti 
  • 1 cotoletta impanata (pollo, tacchino, quello che volete)
  • pomodorini ciliegia
  • rucola
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • glassa di aceto balsamico

Preparazione

Impanare e friggere una cotoletta della vostra carne preferita (pollo, tacchimo, manzo, ecc) e metterla a scolare su carta assorbenete.
In un piatto piano adagiare sul fondo della rucola e dei pomodorini ciliegia tagliati a metà o a fettine.

 
Versarvi sopra (semplicemente, senza mescolare; ma se lo preferite, mescolate pure, dovrete poi vambiare piatto perché con la glassa di aceto balsamico si sporcherà tutto) sale, olio extravergine di oliva e la glassa di aceto balsamico.
 
 
Adagiarvi sopra la cotoletta impanata, che nel frattempo si sarà intiepidita.
 
 
Et voilà! Piatto già pronto da mangiare.
A me piace prendere un pezzo di cotoletta e infilzare insieme nella forchetta anche i pomodorini e la rucola :-)
 
 
E speriamo che la primavera (quella VERA!) arrivi presto.
 
Sara
 

martedì 23 aprile 2013

Cozze olio limone e prezzemolo

Questo piatto, di semplicissima preparazione, me lo sognavo da anni.
Lo preparava mio padre, lo ha fatto finché andavo a scuola, poi è andato in pensione e ora fa un po' quello che vuole..... vabbeh.
Ricetta identica, solo leggermente modificata nel condimento delle cozze.

 
Ingredienti
 
  • 1 kg di cozze crude col guscio (possibilmente col guscio molto pulito, si farà meno fatica dopo)
  • poca acqua, per far aprire le cozze
  • olio extravergine di oliva
  • succo di limone
  • prezzemolo secco in polvere
  • sale
 
Preparazione
 
Sciacquare velocemente le cozze col guscio sotto l'acqua, per togliere il viscido che hanno.
Mettere a bollire 1 dito di acqua non salata; appena bolle buttarvi dentro le cozze.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mescolare e far bollire col coperchio per qualche minuto, finché tutte le cozze saranno aperte.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Io sono stata davvero fortunata, oltre ad essersi aperte tutte, erano tutte cozze (intendo i mitili, l'interno molle) enormi!
Sgusciare le cozze stando attenti a non spappolarle e metterle da parte in una scodella.
Scegliere le valve (sono i mezzi gusci vuoti) più grosse e belle e lavarle bene sotto l'acqua corrente.
Se i gusci delle cozze erano già abbastanza puliti (belli neri e lucidi e senza i filamenti cordosi) questa operazione sarà abbastanza veloce.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Asciugarli uno ad uno per bene con carta assorbente, poi disporli su dei vassoi uno a fianco all'altro, cercando di farli stare in piano.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Riprendere le cozze (i mitili) messe da parte e metterne una in ogni valva, fino ad esaurimento delle cozze.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Io in realtà ne ho preparate così solo la metà, l'altra metà è finita dritta dritta nel sugo al pomodoro e cozze (preparato con cipolla rossa e pelati) con cui in parte ho condito la pasta del mio pranzo di oggi. Slurp! :-p
Ottimissime anche così, e poi che bello sentirle in bocca, di solito le vendono sempre abbastanza piccole e quasi si perdono nel sugo....
 
Con un frullatore ad immersione, creare un'emulsione col succo di limone, l'olio extravergine di oliva, il prezzemmolo secco in polvere e il sale.
Io sono partita da una quantità uguale di succo di limone e olio extravergine di oliva, poi ho aggiustato il mix aggiungendo altro olio.
In realtà non ci sono dosi esatte, bisogna assaggiare la salsina e sistemarla secondo il proprio gusto (più salata, più limonosa, ecc.).
Io ho ottenuto una salsa abbastanza viscosa (merito dell'olio extravergine di oliva), che sapeva di limone e aveva appena un sentore di prezzemolo e sale. Il mix giusto che volevo ottenere, anche qui va molto a fortuna, quindi, occhio! cominciare con piccole dosi, dato che gli aggiustamenti sono sempre in eccesso.
Ricordo che invece mio padre usava olio di semi. Ma vi assicuro che non c'è paragione con l'olio extravergine di oliva, che è molto meglio per la consistenza finale della salsa, e, secondo me, lega anche di più col succo di limone.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Versare un po' di salsina in ogni valva sopra le cozze e servire.
 


Come si mangiano? Così, come la foto sotto: si prende una valva in mano e si porta alla bocca come per bere da un bicchiere. Si, si, lo so, non è per niente signorile. Non si può avere tutto. Ma sono troppo buone! E questo è l'unico valido e soddisfacente modo che conosco per gustarle al meglio.

 
Guardate qua cosa è avanzato: niente di niente!
 
 
Le volete provare? Sono certa che non ve ne pentirete! :-D
Sara
 

lunedì 22 aprile 2013

Megaricamo confezionato

Ed ecco qui il super ricamo per il matrimonio confezionato, come vi avevo anticipato, a mo' di pergamena (gigante, ovviamente!).

 
 
Sono stata anche abbastanza brava (e fortunata :-p) a posizionare il ricamo perfettamente centrato in altezza in modo tale che quando ho fatto la cucitura per i bastoni, sia sopra che sotto, mi sono trovata sullla linea di cambio del quadrato colorato, e lì, andare diritti è una bazzacola!
 
 
I bastoni che ho usato sono quelli che si usano per gli armadi, sapete, no, quelli dove poi si attaccano gli appendini con i vestiti. Ma rendono che è una meraviglia, vero? Sembrano le pergamene che venivano usate nell'antica Grecia o nell'antica Roma ^_^
E poi li ho trovati dello stesso colore della scritta. L'unica cosa è che li ho dovuti accorciare un po' con un seghetto, ma è stato semplice.
 
Sara
 

martedì 16 aprile 2013

Torta salata ricotta carote e salsiccia fresca

Questa torta salata è un po' diversa dal solito, anche se c'è sempre l'immancabile ricotta.
E sempre facilissima da preparare :-)



























Ingredienti
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
  • 200 g di ricotta
  • 100 g di carote crude grattugiate
  • 1 uovo
  • 100 g di salsiccia fresca
  • 50 g di formaggio grattugiato (facoltativo)
  • sale
  • noce moscata
  • latte, per spennellare la sfoglia
  • 5 pomodorini, per decorare la torta

Preparazione

Versare in una capiente ciotola la ricotta, le carote grattugiate, il formaggio frattugiato, l'uovo, il formaggio grattugiato e la noce moscata.















Mescolare con un cucchiaio di legno per amalgamare. Se serve, regolare di sale.















Con le mani, ridurre la salsiccia a piccoli pezzi estraendola dalla pelle e sparpagliarli nel composto appena amalgamato.
Poi mescolare delicatamente con il cucchiaio di legno.















Srotolare la pasta sfoglia con la sua carta nella teglia facendola ben aderire ai bordi.
Versarvi dento il ripieno della torta salata.















Richiudere verso l'interno i lembi di pasta sfoglia eccedenti e spennellarli con un po' di latte.















Tagliare a croce 5 pomodorini (senza arrivare in fondo, ma facendo in modo che si aprano a fiore) e posizionarli sul ripieno della toorta.















Cuocere in forno a 200°C per circa 45 minuti, o finché la sfoglia diventa gonfia e dorata.




























Non preoccupatevi se al centro ci sarà un po' di liquido, è per via dei pomodorini. Appena raffreddata la torta, verrà riassorbito dal ripieno.















A discapito di quel che temevo, la salsiccia se veramente fresca e appena fatta rimane morbida all'interno della torta e prende quel giusto di consistenza da non essere più cruda.
Se decidete di usare anche il formaggio grattugiato, che non sia aperto da troppo tempo, altrimenti sarà troppo saporito (infondo, anche se grattugiato, col tempo che passa si stagiona anche lui!) e rischierà di coprire gli altri sapori.
Che dirvi? Esperimento riuscito! Sapore davvero gradevole e sicuramente da rifare :-)















Buon appetito,
Sara