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lunedì 29 febbraio 2016

Coniglietto pasquale - Tutorial condiviso sui social da MyCandyCountry

Eccomi qui con un facile e divertente coniglietto da realizzare anche con i vostri bambini per Pasqua.

Condiviso anche questo dalla cara Carlottina del blog MyCandyCountry, post Tutorial Pasqua fai-da-te: Coniglietto con uovo di polistirolo.

Non è adorabile?
E' carino e morbidoso ^_^
La stoffa che lo riveste, le orecchie di pannolenci e lo scovolino per braccia e gambe....






























A me piace un sacco. La parte che ho trovato leggermente più difficoltosa è stata quella di rivestire l'uovo di polistirolo (che poi funge da corpo per il coniglietto) con la stoffa.... Sapete, no, che notoriamente le uova mica stanno ferme.... ¬_¬ ma ho avuto la brillante idea di usare gli spilli per tenere ferma la stoffa in posizione contro l'uovo!
Il resto è solo colla a caldo e tanta fantasia! :-D
In passato ne avevo già fatti altri, ma non mi piacevano le gambe realizzate con i cordoncini....
Invece, con lo scovolino, rigorosamente bianco!, i miei coniglietti possono anche stare seduti, oltre che appesi.





















Il post del tutorial è stato poi condiviso su tutti i social del blog MyCandyCountry, e cioè:



Fate divertire i vostri bimbi con voi! :-)

Sara


Con questo coniglietto partecipo anche al Handmade Easter: link party del blog MyCandyCountry.













Con questo coniglietto partecipo anche al Link party happy Easter! del blog Dolcezze Creative.














mercoledì 11 febbraio 2015

Coniglio alla cacciatora

Da uno dei miei libri di cucina, di quelli presi nei mercatini e/o nelle bancarelle se in buono stato e se mi ispirano, che tratta di pollame e selvaggina più o meno piccola, ho scopiazzato (mettendoci avviamente anche del mio! :-p) questa ricetta, di cui avevo sempre sentito parlare (probabilmente anche mangiato il piatto) ma che non avevo mai provato a fare, anche per il costo un po' eccessivo della materia prima, il coniglio :-p
Ah, piccolo consiglio: non usate la lombata a fette/tranci, o se la volete usare (come, ahimé ho fatto io) fatevela tagliare dal vostro macellaio di fiducia, perché l'ho presa al supermercato e ho trovato frammenti di osso post cottura seminati per tutta la portata!
Io, ovviamente, ho fatto dosi moooooooooooolto ridotte, essendo da sola.



























Ingredienti

  • 1 coniglio da 1 kg circa
  • 1 cipolla
  • 400 g di funghi porcini
  • 500 g di pomodori pelati
  • 1/2 l di vino bianco
  • 2 cucchiai di farina
  • 1/2 bicchiere di olio d'oliva
  • 100 g di burro
  • 1 mestolo di brodo
  • sale
  • pepe

Preparazione

Tagliare a pezzi il coniglio, lavarlo bene e asciugarlo.















Affettare sottilmente la cipolla.















Poi, far sciogliere il burro in una padella e scaldarlo insime all'olio.




























Quindi, far appassire la cipolla nell'olio&burro.















Mettere il coniglio a pezzi nel sofferitto di cipolla.















Poi, quando si è un po' colorato, spolverarlo con la farina.




























Irrorare il coniglio col vino bianco e farlo sfumare.















Versarvi successivamente sopra i pelati.















E i funghi lavati, mondati, asciugati e tagliati a fettine (io ho barato e usato i funghi in scatola già affettati --- rendono bene anche loro!).















Continuare a cuocere, con il coperchio e la fiamma bassa, fino a completa cottura del coniglio.
Se la salsa dovesse addensarsi troppo, diluirla con un mestolo di brodo.















E da ultimo, regolare di sale e pepe (io peperonciono in polvere).















Amalgamare bene il tutto delicatamente e terminare la cottura.















Servire e mangiare caldo! Occhio a non pelarsi la lingua, però! ;-)





























Sara

martedì 19 giugno 2012

Delicato paté di fegato di coniglio

Questo post credevo di averlo già pubblicato quando ho relaizzato la ricetta del mio primo paté, pendendo spunto dal blog A tavola con Mammazan della simpatica Grazia, post Il paté del gentiluomo di campagna.
Ma come si dice... meglio tardi che mai, no? ;-)
E poi mi serve pubblicare la ricetta del prossimo post :-p

NOTA: Ricetta non propriamente dietetica

Ingredienti
  • 200 g di fegato di coniglio
  • 200 g di prosciutto cotto
  • 200 g di ricotta
  • 200 g di burro
  • 100 g di pancarré
  • 1 bicchiere di marsala secco
  • 2 dadi ai funghi o 2 dati normali + funghi secchi
  • 2 grosse cipolle
  • qualche foglia di alloro
  • qualche foglia di salvia


















Preparazione

Affettare finemente le cipolle e farle appassire, non rosolare!, in 50 dei 200 g di burro. In alternativa, si può usare mixer e frullarle anziché affettarle.
Eliminare le foglie di salvia e di alloro.
Sbriciolare in polvere i dadi ai funghi (o dadi normali più polvere di funghi secchi) e pulire bene i fegatini di coniglio, tagliandoli poi a pezzi.















Aggiungere sia i dadi che i fegatini alle cipolle e lasciare sul fuoco finché i fegatini risultano cotti.
















A fuoco spento aggiungere i 150 g di burro rimanenti, che si scioglierà dolcemente per effetto del calore dei fegatini caldi. Amalgamarlo per bene ai fegatini.















Frullare il prosciutto cotto e la ricotta insieme in un mixer.















Aggiungere anche i fegatini e frullare bene.















Nella padella dove sono state cucinate le cipolle e i fegatini di coniglio, versare il marsala secco e il pancarré fatto a pezzetti. Mescolare fin quando il marsala viene completamente assorbito dal pane.















Versare ne lmixer anche il pane e marsala e frullare a ripetizione, fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea (beh, il più possibile).

















NOTA di conservazione
Questo paté deve essere conservato in frigo al massimo per 2 giorni, causa il prosciutto cotto che è delicato e facilmente deperibile.
In alternativa, è sempre possibile congelarlo e utilizzarlo al bisogno. Massimo entro 2 mesi, per la presenza del burro.

Io ne ho usato una piccola parte per condire un piatto di riso Lounge&Wild e spalmato su crostini, il resto l'ho congelato e usato l'altro giorno (giusto un paio di mesi dopo la sua preparazione).















Con questa ricetta partecipo al contest Le ricette passano... da un blog all'altro! del blog L'officina del cibo












Ciao,
Sara

lunedì 21 maggio 2012

Dalla palestra: tonno di coniglio

Buongiorno (qui mooooooooolto piovoso!) a tutti,
non, tranquilli, non sono impazzita. Le palastre continuano a fare il loro dovere e non si trasformano in cucine :-p
Però se le inventano tutte per rendere meno pesanti serti esercizi, tipo andare sul tapis-roulant.
Un bel video davanti al naso, che oltre ai dati sotto sforzo e al tempo che passa, ha anche un bel televisore a cui si possono collegare gli auricolari.
Ovviamente non bisogna distrarsi dal fare gli esercizi e mentenere lo stesso ritmo anche gustandosi (tanto per stare in tema :-p) il programma televisivo preferito del momento.
Dicevo: una discreta varietà di canali, con un'altrettanta discreta quantità di programmi televisivi trasmessi.
Quando vado la sera, di solito, sul tapis-roulant, guardo qualche telefilm, la domenica mattina, invece il programma è random, dai film (che non guardo però mai per intero o perché già cominciati o perché comunque due ore di tapis-roulant sono un pochettino troppi....), ai programmi televisivi di vario genere tra cui la cucina, alle rubriche di viaggi.
E proprio in uno di questi ("Ti ci porto io" su LA7) hanno proposto la ricetta del titolo, di origine piemontese (e infatti erano zona Torino), che non ho perso tempo a replicare, tanto sembrava semplice e gustosa!
In realtà è un programma atto a far conoscere i posti dell'Italia che visitano, ma già che ci sono, fanno le loro scenette e propongono ricette del posto spiegate passo passo e con l'indicazione degli ingredienti necessari.
E per la cronaca, questo programma ha fatto un mezzo miracolo: mi ha tenuto 30 minuti sotto sforzo sul tapis-roulant :-)
Ma mi faccio una nota per la prossima volta.
PORTARE CARTA E PENNA PER PRENDERE NOTA CON PRECISIONE DI ALTRE EVENTUALI RICETTE INTERESSANTI

Ingredienti
(spero di non aver dimenticato niente, una volta tornata a casa sono andata a memoria :-p)
  • 1 coniglio intero eviscerato
  • 2 cipolle bianche
  • chiodi di garofano
  • 2 carote
  • 2 coste di sedano
  • qualche rametto di rosmarino fresco
  • foglie fresche di alloro
  • aglio a spicchi
  • prezzemolo fresco
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • 2,5 l di acqua, per il brodo
  • barattoli di vetro a chiusura ermentica
mie note agli ingredienti
  • io non avevo 1 coniglio intero, ma 3 pezzi di filetto e altre parti già tagliate (cosce, schiena, ecc)
  • io ne avevo solo 1, ho aggiunto 1 piccola cipolla rossa dio tropea e 1 piccola cipolla dorata
  • io ho aggiunto anche il peperoncino in polvere
  • io ho aggiunto anche i germogli/foglie delle cipolle
  • io non avevo l'aglio fresco a spicchi e ho usato quello in polvere


















Preparazione

Mettere a bollire l'acqua leggermente salata.
Nel frattempo, infilzare le cipolle con i chiodi di garofano.
Se non ho capito male, serve per addolcire il sapore della carne.
Poi, buttarle nell'acqua intere.















Fare a pezzi le carote e le coste di sedano e versare anch'essi nell'acqua del brodo.
Io ci ho aggiunto anche un po' di aghi di rosmarino fresco, qualche foglia fresca di alloro e i germogli/foglie delle cipolle a pezzi.
Infondo, uno il brodo lo fa come preferisce, no?














Non so voi, ma ad un primo sguardo, le cipolle chiodate, per me, sono un po' inquietanti....
Mi sembrano fichi d'india, e pensare il brodo fatto con i fichi d'india... mah!










Quando il brodo bolle, aggiungere il coniglio, poi a fuoco basso, farlo bollire coperto per circa 45 minuti.















Prima di toglierlo dal brodo, farlo intiepidire nel brodo stesso.















Toglierlo dal brodo e metterlo in un piatto. Predisporre anche un secondo piatto.
E perché un secondo piatto? Eh he, qui viene il divertente!
Bisogna mettersi comodi, e armarsi di taaaaaaaaanta pazienza!; quindi disossare tutto il coniglio, facendo la carne a piccoli pezzi, magari tipo striscioline, e sfilacciarla un po'.
Comunque, per esperienza diretta, è molto più facile disossare la carne cotta che quella cruda. Fidatevi.















Pulirsi le mani e prendere i barattoli di vetro.
Cominciare a riempirli con un filo di olio extravergine di oliva, uno strato di carne di coniglio ben compattata, rosmarino fresco, aglio, foglie di alloro e peperoncino in polvere. Poi ricoprire a filo di olio extravergine di oliva.




























E ricominciare. Fino a riempimento del barattolo.
Terminare con l'olio che copre tutta la carne.















L'unica differenza tra i due barattoli è che in quello piccolo non ho messo l'aglio perché lo voglio far assaggiare ad una cara amica che non ama per niente aglio, cipolla e simili.















Lo chef del programma televisivo ha detto che va tenuto a marinare in frigo almeno un giorno.
Poi, sempre in frigo, ne dura al massimo 12-14.
Servire come antipasto. Personalmente, lo proverei anche come condimento per la pasta.


Con questa ricetta partecipo al contest Dal Piemonte alla Sicilia di Batù del blog Batuffolando, categoria Piemonte.














Buon antipasto (se riuscite ad aspettare che marini per bene! :-p)
Sara


Aggiornamento del 29-05-2012

Togliere il barattolo con un certo anticipo dal frigorifero, in quanto l'olio extravergine di oliva, col freddo, si 'solidifica', e diventa difficile estrarre il coniglio e gli aromi dal barattolo.
Poi scolarlo bene dall'olio in eccesso.

L'ho assaggiato: è buonissimo!
Perfetto per un antipasto (come diceva lo chef in tv); dosi non abbondanti, o finirebbe per 'stoppare' il sapore particolare, ma delicato, che il coniglio ha preso con la marinatura.

















Con questa ricetta sotto vetro partecipo anche al 4° linky party a tema vetro del blog Decoriciclo.














venerdì 20 gennaio 2012

Coniglio al forno

In realtà, l'idea di partenza era preparare il coniglio come indicato sul sito di Enrica (Una cena con Enrica), al post Coniglio alla lionese.
Il risultato ottenuto è stato un po' diverso, ma ugualmente apprezzabile :-) quindi, è diventato semplicemente coniglio al forno.

















Ingredienti
  • 1 coniglio tagliato a pezzi
  • 3 fette di pancetta affumicata (io ho usato la pancetta fresca dolce)
  • 3 grossi pomodori maturi (io ho usato i pelati)
  • 3 cipolle rosse (io ho usato 2 cipolle)
  • 350 ml di vino bianco
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe in grani

Preparazione

Pulire le cipolle e affettarle finemente; tagliare i pomodori a pezzi grossi e la pancetta a cubetti. 

Nel mio caso ho tagliato a pezzetti i pelati e le fette di pancetta fresca a pezzetti con le forbici.

Prendere una teglia con coperchio di terracotta (cocotte) o di vetro (come ho fatto io), versare olio extravergine di oliva sul fondo e far soffriggere la cipolla e la pancetta sul fuoco del fornello.

Nel mio caso è stato un po’ scomodo, essendo la teglia rettangolare (quindi ben più lunga del fuoco!), dovendo continuare a spostarla a destra e sinistra per mantenere calda tutta la base).

Una volta rosolate cipolla e pancetta, aggiungere il coniglio a pezzi nella teglia e farlo rosolare (sempre sul fornello, eh!) da tutti i lati, finché non diventa bello dorato, o, come dice Enrica, caramellato.
Durante la rosolatura, sfumare col vino bianco.




























NOTA
Confrontandomi con Enrica, che ha pubblicato il post originale (Coniglio alla lionese), ha detto che il soffritto di cipolla e la rosolatura del coniglio possono essere fatti anche in una normale padella di dimensioni più consone al fornello a gas che si possiede, e successivamente passare il tutto nella teglia.

Aggiungere quindi i pomodori a pezzi e far ritirare la loro acqua sempre sul fuoco del fornello.

Nel mio caso ho versato i pelati sul coniglio con tutta la loro salsina di pomodoro.



















NOTA
Confrontandomi con Enrica, che ha pubblicato il post originale (Coniglio alla lionese), ha detto che i pomodori maturi a pezzi possono essere sostituiti con i pelati, a patto di usare solo i pelati senza la loro salsina di pomodoro (tanto tagliandoli esce ugualmente del liquido).

Quando il liquido si è ritirato, coprire la teglia col suo coperchio e cuocere in forno per circa 1 oretta a 180°C.
Poi girare i pezzi di coniglio e cuocere per altri 10-15 minuti, sempre con il coperchio.

Nel mio caso, avendo messo anche la salsina dei pelati, siccome non voleva saperne di asciugarsi, ho alzato la fiamma a 220°C per circa 2 orette, forse anche di più.

Con una temperatura così elevata, temevo che il coniglio si seccasse troppo, divenendo immangiabile, invece, trovandosi ‘a mollo’ nella salsina dei pelati (che alla fine si è abbastanza asciugata) è rimasto morbidissimo.





























La prolungata cottura, però, l’ha reso troppo morbido, si disfa al solo toccare la carne con una forchetta (avete presente la pubblicità del tonno che si taglia con un grissino? ecco, così), ma vi assicuro che il sapore è buonissimo!















Quindi mi sento di non classificare questa ricetta tra gli insuccessi :-)

Provatelo anche voi nella versione originale, il Coniglio alla lionese, e non ne rimarrete delusi!


Con questa ricetta partecipo al contest E tu di che colore sei? del blog Capricciosa e pasticciona in cucina.













Sara