Lettori fissi

lunedì 9 luglio 2018

GIOCHIAMO CON I MESI: #solocosebelleluglio

Ciao a tutti,
dopo mooooolto tempo rigioco al giochino proposto da Maryclaire del blog Maryclaire perle&cose.
Quest'anno il tema per tutti i mesi è lo stesso, ovvero pubblicare solo le cose viste, vissute, raccontate che riteniamo belle durante il mese prestabilito.
Volevo partecipare anche a giugno, ma non ho fatto in tempo :-p
Lo so, sembra assurdo, ma in 30 giorni non ho veramente avuto tempo.
Il mio mese di luglio è iniziato bello colorato.
Il fico d'india che ho sul balcone (proveniente dalla Sicilia, Caltagirone - CT - il mio era morto sotto la nevicata del 2005, ma poi mia zia me ne ha data un'altra pala del suo che era sopravvissuto) è fiorito per il secondo anno di fila, e ha fatto ben 4 fiori! ^_^
Lo scorso anno soltanto 1.
In realtà, dopo quest'inverno che aveva nevicato, pensavo fosse addirittura morto, in quanto si era spezzato (come vedrete poi anche nelle foto), ma poi ha cominciato a fare piccole pale nuove e questi 4 fiori :-)

Con i fiori del mio fico d'india partecipo a #GIOCHIAMOCONIMESI: #SOLOCOSEBELLELUGLIO.

Eccole qui le mie #solocosebelle di inizio luglio, i miei fiori di fico, belli e gialli come il sole.
Peccato che durino soltanto per 1 giorno :-(
Ma intanto me li sono goduti ;-)






















Questo è il primo dei 4 che è fiorito, in solitaria i primissimi giorni di luglio.





















Poi più niente, i boccioli degli altri 3 fiori continuavano a rimanere tali.....
Ma poi, grazie anche alle piogge di 2-3 giorni consecutivi, si sono decisi anche loro!




















Questo (sopra e a lato) è sbocciato giovedì scorso.
































Questi 2, invece, insieme, sabato scorso.





















































































Vero che sono belli nella loro semplicità e mettono allegria? ^_^

Buon inizio settimana,
Sara

lunedì 18 giugno 2018

Tutorial per realizzare un grembiule da lavoro

Ciao a tutti,
ormai il mio povero blogghettino lo riesco ad aggiornare proprio di rado..... :-(
Vabbeh, ora però sono qui, e mi piacerebbe condividere con voi i passaggi per la realizzazione di un grembiule di stoffa "da lavoro", dove per "da lavoro" intendo quelli stile scamiciato che si infilano dalla testa a mo' di appendiabiti e che si allacciano ai fianchi, non necessariamente usati solo in cucina. Come quelli che ho appena realizzato su commissione di mia cognata per le maestre dell'asilo della più piccola delle mie nipotine :-)
(post: Missione "Grembiuli per le maestre dell'asilo": compiuta!)
Indipendentemente dalla forma finale del grembiule, i passaggi per la realizzazione sono sempre gli stessi. Insomma, le cuciture sono sempre cuciture! :-p :-p



Materiale necessario per ogni grembiule
  • 2 mt di stoffa per il grembiule per la larghezza della stoffa - di solito è circa 1,50 mt
  • almeno 6 mt di bordo tipo sbieco in tinta con la stoffa scelta
  • passamaneria per bordare il collo (facoltativa) in tinta con la stoffa scelta
  • spilli da patchwork (normali se non li avete)
  • forbici
  • ferro da stiro senza vapore
  • matita e gomma
  • macchina da cucire e fili da cucito in tinta con la stoffa scelta
  • rotella per il patchwork
  • squadra per il patchwork
  • piano millimetrato per il patchwork

NOTE
Se la stoffa è troppo leggera si strapperà facilmente, quindi, al posto dei 2 mt ne serviranno il doppio, 4 mt.
Il minimo sindacale di stoffa è 0,90 mt x 0,90 mt per il davanti e stoffa è 0,90 mt x 0,90 mt per il dietro del grembiule.
Preferisco precisarlo perché ci sono in giro stoffe larghe meno di 1 mt (la larghezza di una stoffa si misura da cimosa a cimosa; la cimosa è quel lato della stoffa dove non è sfilacciata e dove è un po' bucherellata e/o zigrinata).
Meglio stare larghi con le misure. A scorciare via l'eccesso si fa sempre in tempo, ma aggiungere stoffa dove manca è un pochetto meno facile :-p
Ovviamente l'avanzo di stoffa non si butta, ma si riutilizza per fare altro, per esempio per dei lavori patchwork.
Gli spilli da patchwork sono preferibili in quanto con la capocchia piatta e con il corpo non completamente rigido (ovvero, se per caso ne doveste centrare uno con l'ago della macchina da cucire, anziché spezzarsi si piegherà soltanto a V).

Realizzazione

Se siete principianti del cucito o se vi dilettate amatorialmente (come me) vi consiglio di partire da un grembiule già fatto e di ricalcarne la sagoma sulla stoffa da voi scelta.
Se invece vi sentite sicuri e siete bravi con il disegno a mano libera potete disegnarlo sulla stoffa scelta a partire dalle vostre misure (o dalle misure del destinatario).

Quale delle due metodologie utilizziate non cambia, disegnare la sagoma del grembiule sulla stoffa scelta, quindi ritagliarla lungo le linee sagomate.
Non abbiate timore di essere incapaci, anche io sono partita a disegnare il grembiule da uno già fatto ;-p
Piegare a metà la sagoma spallina su spallina, quindi rifilare i 2 lati in modo che "curvino" allo stesso modo dalla spallina fino alla fine della gonna.






























Appoggiare la prima metà del grembiule tagliata sul resto della stoffa e appuntare tutto il perimetro di quella tagliata a quella sotto con degli spilli.
Tagliare quindi la seconda metà del grembiule stando a filo della prima metà.

NOTA
Se vi sentite sicuri, potete fare un unico passaggio e, dopo aver disegnato la sagoma del grembiule sulla stoffa, mettere la stoffa in doppio, appuntare i due strati tra loro con gli spilli e tagliare i due lati del grembiule in una volta sola.



































Cominciare a fare le cuciture.
La prima è per unire il davanti del grembiule con il dietro attaccando tra loro le spalline.
Posizionare spallina del davanti contro spallina del dietro sul diritto della stoffa (questo se la stoffa scelta ha un diritto e un rovescio, altrimenti è indifferente) tenendole ferme con uno spillo e fare una cucitura con il piedino a filo della stoffa (dalla parte finale delle spalline).
































Prendere il bordo tipo sbieco e stirarlo piegandolo a metà per il lungo.
Quindi appuntarlo lungo tutto il perimetro del grembiule (sia del davanti che del dietro ora uniti sulle spalline).
Cominciare pian piano a cucirlo, partendo da un angolo, stando attenti ad andare dritti ed essendo certi di prendere anche la parte di bordo sotto la stoffa (fare più o meno la cucitura nel centro della larghezza del bordo tipo sbieco).
Se si vuol essere più sicuri della tenuta, fare un secondo giro di cucitura (sopraggitto) a piccola distanza dalla precedente.
Per la cucitura degli angoli, vi rimando al post del mio tutorial apposito pubblicato sul sito di Carlottina MyCandyCountry:
Come realizzare una presina fai-da-te per la cucina



































Passare quindi alla preparazione dei lacci per annodare il grembiule ai lati sui fianchi.
Tagliare una striscia della stessa stoffa del grembiule lunga un po' più di tutto il girocollo del grembiule e larga 4 cm circa.
Se la stoffa avanzata dal grembiule è troppo corta, tagliare più strisce fino a raggiungere la lunghezza desiderata e unirle tra loro cucendole come le spalline.
Stirare prima la striscia a metà per il lungo, poi stirare ognuna delle due metà ottenute ancora a metà nascondendo il bordo sfilacciato all'interno della doppia piega.

NOTA
In questo tutorial il collo è stato bordato così perché non avevo sufficiente bordo tipo sbiego (quando l'ho comprato ho calcolatomale la lunghezza totale), ma se ve ne avanza a sufficienza si può bordare il collo come tutto il perimetro del grembiule.



































Come per il bordo del grembiule, appuntare la striscia lungo tutto il girocollo del grembiule (sia del davanti che del dietro ora unito sulle spalline).
Cominciare pian piano a cucirlo, stando attenti a seguire bene le curve ed essendo certi di prendere anche la parte di bordo sotto la stoffa (fare più o meno la cucitura nel centro della larghezza della striscia).
Se si vuol essere più sicuri della tenuta, fare un secondo giro di cucitura (sopraggitto) a piccola distanza dalla precedente.






















Passare alla realizzazione delle tasche.
In questo tutorial le tasche sono due, ma si può fare anche un unico tascone centrale.
Tagliare sul piano da lavoro con la squadra e la rotella 2 quadrati con lato 17 cm.
Arrotondare 2 dei 4 angoli lasciando i lati a destra e a sinistra lunghi 11 cm e la base sotto lunga 7 cm.
Sovrapporre la tasca ritagliata al secondo quadrato, appuntarla con gli spilli e rifilare la seconda tasca seguendo il taglio della prima.





















Per nascondere la sfilacciatura della stoffa delle tasche, per ognuna delle 2, far un doppio ripiego (stirato ogni volta così tiene la piega) sui 2 lati laterali e sulla base sempre verso l'interno, come per arrotolare.
Piegare ad angolo con la punta verso il centro i 2 angoli inferiori e stirare bene per far tenere la piega (più ci sono strati e più è difficile fare ulteriori opieghe alla stoffa).
La smorzatura tonda dei 2 angoli in basso serve per evitare di avere dopo le piegature dei lati uno "gnocco" di stoffa spessa che imperdisce ulteriore lavorazioni sulla tasca.
































Prendere un po' di avanzo del bordo tipo sbieco e tagliarlo della larghezza della tasca (dopo le pieghe laterali).
Piegare verso l'interno 1 cm dello stesso da entrambe le estremità per nascondere la sfilacciatura, poi stirare il bordo per il lungo.
Ripetere anche per l'altra tasca.
Quindi appuntare il bordo tipo sbieco alla tasca con gli spilli.





















Cucire il bordo alla tasca tenendo il piedino a filo della stoffa.
Tenere appuntate le pieghe a triangolo degli angoli in basso con  degli spilli.
Posizionare le tasche sulla base del grembiule all'altezza desiderate e ognuna distante dal suo bordo del grembiule di 8 cm.




























Cucire lungo tutto il bordo delle tasche, ad esclusione del lato con il bordo tipo sbieco.
Se si vuol essere più sicuri della tenuta, fare un secondo giro di cucitura (sopraggitto) a piccola distanza dalla precedente.





























Tagliare 4 strisce di stoffa lunghe 35 cm e alte 6-7 cm (saranno i lacci laterali per chiudere il grembiule).
Piegare verso l'interno entrambi i 2 lati lunghi e stirare, poi piegare ancora a metà per il lungo e stirare (così la sfilacciatura rimane nascosta all'interno.
Ripetere anche per le altre 3 strisce.
Cucire ogni striscia per il lato lungo.
Se si vuol essere più sicuri della tenuta, fare un secondo giro di cucitura (sopraggitto) a piccola distanza dalla precedente.















































Posizionare e appuntare le strisce ottenute a 12 cm di distanza sopra le tasche (2 sul davanti del grembiule e 2 sul dietro del grembiule).
Fare un doppio giro di cucitura (una sull'altra) a quadrato con croce interna (vedi foto centrale in basso) per ognuno dei 4 lacci.




















Passare alla bordatura del collo.

Se si usa lo stesso bordo tipo sbieco del controrno del grembiule:
Appuntarlo con gli spilli lungo tutto il collo del grembiule (sia del davanti che del dietro ora uniti sulle spalline).
Cominciare pian piano a cucirlo, stando attenti ad andare dritti ed essendo certi di prendere anche la parte di bordo sotto la stoffa (fare più o meno la cucitura nel centro della larghezza del bordo tipo sbieco).
Se si vuol essere più sicuri della tenuta, fare un secondo giro di cucitura (sopraggitto) a piccola distanza dalla precedente.

Se si usa la passamaneria in tinta:
Appuntarla con gli spilli lungo tutto il collo del grembiule (solo sul davanti).
Usando un filo da cucito esattamente dello stesso colore della passamaneria, fare una cucitura esattamente nel centro della passamaneria.
Se si vuol essere più sicuri della tenuta, fare un secondo giro di cucitura (sopraggitto) praticamente sopra alla precedente.


















Et voilà!
Ecco qua il vostro bel grembiule da lavoro/cucina bello e che pronto da usare ^_^























Questa è stata la base di partenza, un grembiule che avevo confezionato per mia mamma anni fa.
Come vedete, l'ho completamente riadattato nella forma: questo è tondo, quello del tutorial è squadrato; questo ha una tasca unica tonda, quello del tutorial ha 2 tasche squadrate.
Insomma, partendo da un'unca base ci si può sbizzarrire alla grande!

Come i grembiuli sotto, che ho realizzato su commissione per le maestre dell'asilo della più piccola delle mie nipotine :-D




























Che dirvi.....
Buon pomeriggio, sbizzarrite la vostra fantasia e..... al prossimo tutorial!

Sara

P.S.
Se qualcosa non vi è chiaro o se avete delle ciriosità, non esiste a contattarmi via mail.

venerdì 1 giugno 2018

Gamberi in pastella

Ciao a tutti,
dopo tempo immemore torno a proporvi una buonissima ricetta sbirciata dal sito della carissima Stefania Arabafelice in cucina!
La sbircio sempre e la seguo assiduamente, ma un po' per il lavoro (lo so, non dovrei lamentarmi, c'è chi non ce l'ha, ma vi assicuro che come si può morire senza lavoro lo si può fare anche per il troppo lavoro! o_O), pigirizia o altro (fino a poco fa ero presissima con i grembiuli del post precedente) non cucinavo tantissimo.
Ma questa ricetta, appena l'ho vista, è stata amore a prima vista ^_^
Il post di Stefania da cui questa ricetta è tratta è Gamberi in pastella, col trucco! (reindirizzato al blog Starbooks sul quale è stato pubblicato Beignets de crevettes).
Vi assicuro che la ricetta per la pastella è a prova di idiota (tipo me ¬_¬) e il risultato spacca!





















Ingredienti

  • 24 grossi gamberi o gamberoni
  • 180 g di farina
  • 120 g di farina di riso o fecola di patate
  • 1/4 di cucchiaino di sale
  • 250 g di acqua freddissima
  • 22 g di lievito in polvere, non di birra
  • poca farina extra per infarinare i gamberi
  • olio per friggere

NOTE
Io avevo gamberi non grandissimi, ma la dose di pastella rispetto la quantità di gamberi (un vassioio di quelli che si trovano nel reparto pesce dei supermercati) era davvero troppa, pur avendoceli annegati per bene.
Io ho usato farina di grano tenero e fecola di patate e il solito sale rosa dell'Himalaya.
Troppo tardi mi sono accorta di non avere olio di semi per friggere, quindi ho ripiegato sull'olio extravergine di oliva.
Non ve lo consiglio per 2 motivi: l'odore molto più pungente che emana mentre si friggono i gamberi e il fatto che per scrostare dalla pentola l'olio che colava fuori (assieme a quello che schizzava) e che si è fossilizzato attorno alla base della pentola (praticamente bruciato dalla fiamma del gas) mi ha fatto sporconare e stra-faticare per un buon quarto d'ora con la paglietta (la spugna con il lato abrasivo non bastava!).
Ma infondo si sopravvive a tutto, no? ;-)

Preparazione

Per prima cosa mescolare insieme tutti gli ingredienti secchi (farina, farina di riso, sale) ad esclusione del lievito.














Quindi aggiungere piano piano l'acqua ghiacciata e nel frattempo mescolare bene per evitare i grumi.














Alla fine la pastella dovrà essere bella fluida ma spessa (cioè non liquida liquida).
Metterla a riposare in frigo per almeno una mezz'ora (io il tempo che ho impiegato a pulire i gamberi, più di mezz'ora...).














Nel frattempo che la pastella riposa pulire i gamberi liberandoli dal carapace (la buccia) ad esclusione dell'ultimo pezzo della coda ed eliminando l'intestino (la strisciolina nera che corre lungo tutto il gambero).



























Mettere altra farina in un piatto o in un vassoio e ricoprire con essa tutti i gamberi.



































Recuperare quindi la pastella dal frigo dopo aver riempito una pentola o una pirofila di vetro a forma di pentola (come me) con sufficiente olio di semi per friggere.
Solo qundo l'olio sfrigola (ovvero è pronto per friggere - basta versare un pizzico di farina nell'olio per vedere se frigge) aggiungere il lievito alla pastella mescolando in fretta per farlo ben amalgamare.














Dopo pochissimo la pastella comincierà a fare delle bolle (opera del lievito) e sarà pronta per l'uso.














Prendere in gambero alla volta e, tenendolo per la coda, immergerlo completamente e abbondantemente nella pastella.
Lasciar scolare l'eccesso di pastella, ma non troppo.



























Immergere il gambero pastellato nell'olio, ma aspettare qualche secondo prima di lasciarlo andare.
Questo passaggio permette di far prendere alla pastella una forma più tonda.














Lasciarlo cuocere fino alla doratura della pastella da entrambi i lati.














Una volta dorata la pastella, metterlo a scolare l'olio in eccesso su carta assorbente.














Ripetere e continuare fino ad esaurimento dei gamberi.














Versare in un recipiente, salare e mescolare per distribuire bene il sale su tutti i gamberi.














Mangiarli come se non ci fosse un domani, da soli o in compagnia ^_^
Sono B - U - O - N - I - S - S - I - M - I !!!














Grande Stefania, le ricette che pubblichi sono una garanzia, si riescono a fare sempre!

Grazie e buon weekend a tutti,

Sara

martedì 22 maggio 2018

Missione "Grembiuli per le maestre dell'asilo": compiuta!

Ciao a tutti,
un paio di mesi fa mia cognata mi aveva chiesto se, dietro lecito pagamento, sarei stata disposta a confezionare 2 grembiuli uguali per le maestre dell'asilo frequentato dalle mie nipoti (quest'anno è l'ultimo anno della più piccola delle due).
Visto che me l'ha proposto con un certo anticipo ho accettato. Ci siamo accordati (cosa mai facile!) con i rappresentanti di classe sul modello da realizzare, sul colore e sulla scritta ricamata sulla pettorina. E anche sul prezzo di ogni grembiule.
Ora, col senno di poi, credo che per altri lavori chiederò di più (in realtà, questo era il mio primo lavoro su commissione e con una scadenza), ma questo è un altro film :-p
Infondo, per me è solo un passatempo, ma mi ha portato via più tempo libero del previsto (parlo della scritta ricamata) .
Mi sono occupata di tutto, dalla scelta della stoffa fino alle rifiniture finali.
La stoffa l'hanno voluta di quel color ecrù-beigeolino, siccome era troppo leggera, l'ho usata in doppio, sono stata lungimirante, la prima cosa che fanno i bambini piccoli è appendersi alla gonna della mamma o della maestra, se non l'avessi usata in doppio avrebbe fatto "ssssstttttttttrap" alla prima tirata. Tranquilli, ci sono stata dentro nei conti e ciò che è avanzato lo userò per farci delle bambole, o lavori patchwork.
Siccome la classe di mia nipote è quella dei rossi, hanno voluto il grembiule bordato di rosso e la tascona (unica, ma divisa in due) pure rossa. Per la tasca ho usato una stoffa rossa a puntini bianchi che avevo. Ormai ho così tante stoffe che non so più dove metterle, anche perché non riesco più a fare i lavori di patchwork come prima. Almeno ne ho fatto un buon utilizzo :-D
Poi avevo dei deliziosi bottoni, rossi, of course!, con un quadrifoglio rosso in rilievo e li ho usati per i lacci laterali.
La scritta per il ricamo a punto croce è ciò che mi ha portato via più tempo in proporzione.
Ci ho messo del tempo a sceglire lo stile della scritta, non la volevo troppo "sottile" o con caratteri difficili da leggere. E per questo ho dovuto aspettate che mia cognata mi comunicasse il testo da ricamare e che me ne spiegasse il significato.
Ma alla fine di tutto sono rimasta molto soddisfatta della mia scelta.
Ed è piaciuta sia a mia cognata che ai rappresentanti di classe! ^_^
Ma veniamo ai grembiuli realizzati :-D

Carino, vero? :-D

































Particolare della tasca.






















E dei bottoni per i lacci laterali.




















Simpatica scrittura, a me è molto piaciuto questo stile.
Ma a ricamarlo, quanto tempo che ci vuole ^_^"
Sembra veloce da fare, ma bisogna mettersi d'impegno e, con l'aiuto della tela aida che poi viene sfialta, bisogna star bene attenti alla distanza tra una lettera e l'altra e a quella tra una parola e l'altra.





















Particolare della firma del lavoro
(firmo sempre tutti i ricami)











Ed eccoli tutti e due insieme.
Spero che piacciano alle due maestre! :-D





















Vi riporto la poesia dalla quale è tratta la scritta che mi hanno fatto ricamare e che le maestre usano come ispirazione per l'educazione dei loro piccoli allievi.



Dunque............. al prossimo lavoro su commissione :-)

Buon pomeriggio,
Sara