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giovedì 3 maggio 2012

Tacchino al limone

Questa è fesa di tacchino al limone, nel vero senso della parola! E cioè, cotto nel succo di limone :-p
Sempre per cucinare più leggero, e ovviamente con meno grassi.


















Ingredienti

  • fesa di tacchino a fette (o la carne a fette che preferite)
  • succo di limone q.b.
  • sale
  • peperoncino in polvere
  • aneto in polvere

Preparazione

Speremere il succo di limone in una quantità sufficiente per coprire abbondantemente il fondo della padella in cui verrà cucinata la carne.
Accendere la fiamma sotto la padella e scaldare il succo di limone.
Appena friggiucchia, mettere in padella anche la carne e rosolarla da entrambi i lati.















Salare, pepare e cospargere di aneto in polvere le fette di carne da entrambi i lati.
Continuare la cottura per qualche minuto.















La carne cotta in questo modo rimane morbida (è risaputo che il tacchino cucinato "liscio" è un po' stopposo...) ed è ben saporita! Oltre che più salutare di una frittura nell'olio.

Servire ben calde.

Io l'ho mangiato con un finocchio crudo in insalata (un filo d'olio, limone e sale).

Baci,
Sara

mercoledì 14 marzo 2012

Cotolette profumate all'aneto

Sempre di corsa, col tempo che la fa da tiranno, anche ieri sera ricettina veloce veloce, ma d'effetto.
In realtà, l'idea di partenza era la cotoletta classica con normale panatura.
Poi, girovagando nel web ho visto una golosità ricoperta di mandorle (bolg di Francesca The kitchen nook, post Involtini di tacchino alle mandorle), e mi son detta: facciamo una super panatura!
Ma avevo finito le mandorle a scaglie, quindi ho ripiegato sull'aneto in polvere, con un gran bel risultato!

Ingredienti
  • petto di pollo o fesa di tacchino a fette
  • 2 uova
  • aneto in polvere
  • sale
  • pangrattato, per impanare
  • olio di semi, per friggere


















Preparazione

Sbattere le uova in un piatto fondo, salarle e aggiungere anche l'aneto in polvere. Mischiare bene il tutto.















Per ogni fetta di carne:
- passarla nell'uovo bagnandola bene tutta
- impanarla bene nel pangrattato
- ripassarla una seconda volta (sempre bene) nell'uovo
- ripassarla un'altra volta nel pangrattato















NOTA
Questo passaggio (la seconda impanatura), oltre che far formare un crosta di panatura più spessa e croccante, impedisce molto di più l'assorbimento dell'olio durante la frittura della carne.
Provare per credere!















Far scaldare sufficiente olio di semi in una padella.
Appena caldo, friggere ad una ad una (o, se la padella è grande, anche più di una, o tutte insieme) le fette di carne girandole un paio di volte per lato e stando attenti che la panatura non si bruci o scurisca troppo.
Per evitarlo, tenere il fuco basso.















Scolare le fette di carne fritte su carta assorbente.
Metterle su un piatto di portata e servirle calde, accompagnate dal contorno preferito.















L'aroma dell'aneto si sente nel momento in cui si mangia la cotoletta, sia come odore che come sapore.
La solita cotoletta, ma profumata! :-D

Buona giornata a tutti,
Sara

venerdì 30 dicembre 2011

Tacchino-pollo alle mele

In questo periodo sto cucinando un sacco, addirittura delle volte mi viene l'ansia se non cucino...
Anche se poi finisco sempre per tirare mezzanotte e oltre per terminare, quando mi ci metto :-p
E così, eccomi a cucinare anche ieri sera, stavolta il tacchino con le mele.
Tranquilli, quello del titolo non è un nuovo incrocio di animale transgenico :-p
La ricetta diciamo 'originale' prevedeva il pollo, ma secondo me viene altrettanto bene anche con altri volatili simili, purché con la carne non troppo dura da cucinare (vedi per esempio l'anatra), e addirittura anche col coniglio.
Beh, ieri sera, avevo a disposizione un paio di ali di tacchino, e quindi: via con quelle!




























Ingredienti
  • 1 pollo a pezzi o i pezzi di pollo preferiti (ali, cosce, sovraccosce, ecc.)  ---  io ho usato le 2 ali di tacchino che avevo
  • 3 grosse mele  ---  io ho usato 5 mele di dimensione media
  • olio per friggere
  • cipolla per il soffritto
  • vino bianco per il soffritto
  • acqua per la cottura, se serve
  • aromi per pollo arrosto
  • sale
  • peperoncino

Preparazione 

Affettare le cipolla e farla appassire nell'olio sfumandola con il vino bianco a fuoco moderato-basso.
Nel frattempo, sbucciare le mele e tagliarle in 8 spicchi ciascuna; successivamente, ogni spicchio a metà.
Quando la cipolla è dorata, ma non bruciata, mettere nella padella i pezzi di pollo a friggere per almeno una ventina di minuti a fuoco medio, deve essere quasi cotto del tutto.
Salare e condire con un po’ di aromi, del peperoncino se piace.
Scolare il pollo dall’unto dell’olio e passarlo in una pentola più grande mettendone sul fondo un po’ di nuovo, giusto per non farlo bruciare.
Aggiungere le mele a pezzi, un po’ d’acqua e vino bianco.
Durante la cottura aggiustare di sale.
Cuocere a fuoco moderato finché le mele sono cotte e cominciano a disfarsi, andando a formare un po’ di ‘salsina’ assieme a quel che resta dell’acqua e del vino bianco evaporati.

NOTA
Se acqua e vino bianco evaporano troppo in fretta aggiungerne dell’altro per non far bruciare il pollo.
Valutare se abbassare la fiamma.

 Una volta cotto, il pollo deve essere morbido e non stopposo e le mele morbide, ma non spappolate.
Versare il tutto in una scodella o in un piatto di portata e servire.
Mangiare caldo, ma non bollente.



























 

Buon tacchino-pollo a voi,
Sara