Lettori fissi

martedì 5 settembre 2017

Escursioni sui Po

No, no, non ho sbagliato, è plurale, sui Po è da intendere sui vari rami del delta del Po.
Perché ad ogni ramo di delta che si stacca il fiume cambia nome, anche il corso principale.
I rami del delta "attivi" (cioè quelli che sono ancora corsi d'acqua naturale, non pilotati dall'uomo) sono 5:
  • Po di Goro (segna il confine tra il Veneto e l'Emilia Romagna)
  • Po di Maistra (una volta era il ramo principale del Po, oggi uno dei minori per dimensione)
  • Po della Gnocca o della Donzella
  • Po di Tolle (io ero in un paesino lungo questo ramo)
  • Po di Pila
Quelli "inattivi" o pilotati dall'uomo sono:
  • Po di Levante
  • Po di Volano
Il Po stesso fino a prima del Po di Goro si chiama Po e basta, poi si chiama Po Grande e poi Po di Venezia.
Io sono stata sul Po di Maistra con una barca a fondo piatto (sarà largo 10 mt al massimo, la motonave decisamente non ci passa!, il fondale è anche molto basso in alcuni punti) e nel Po di Pila e in due delle tre buse (diramazioni finali) del Po di Pila con la motonave.
Avrei dovuto farne una terza partendo dal Po di Tolle, ma quel giorno pioveva che Dio la mandava! ^_^"
Mi rifarò il prossimo anno ;-)
Ma mi devo fare un appunto: comprare un teleobiettivo per la reflex.
Per quanto potente una fotocamera, senza, non rendono a sufficienza le foto alla fauna.

Il Po di Maistra ad oggi è uno dei rami del delta più piccoli (piccoli, non corti!), è molto lento e sia per colore che odore ricorda le paludi, proprio per questo si usano piccole imbarcazioni a fondo piatto (quella dell'escusione era da 30 persone).
La vegetazione è molto fitta ai lati del fiume e principlamente si tratta di salici, pioppi e una pianta infestante tipo la robinia ma con i fiori viola.
Non lo abbiamo percorso tutto, ma un piccolo tratto, anché perché alla velocità di crociera della barca e con gli ostacoli lungo il percorso ci avremmo messo almeno un paio di secoli..... ¬_¬

Ora un po' di foto del Po di Maistra.

Solo in fondo al post le foto zoomate meglio riuscite dei volatili del Parco del Delta del Po, viasti sia nelle escursioni che nei miei giri in macchina:-)

Questa è la barca con cui abbiamo fatto l'escursione, piccina piccina.



















L'inizio del Po di Maistra (cioè il punto dove si stacca dal Po di Venezia) visto dal Po di Maistra tornando verso il Po di Venezia.







































In alcuni punti nel tempo hanno dovuto rinforzare gli argini naturali del Po.












Il fiume è di questo colore non perché sia inquinato, ma perché il fondale è basso e il fiume porta avanti tanti detriti naturali lentamente smuovendo la terra del fondo e fa un effetto palude.
In qualche punto si sente anche un odore più forte somigliante a quello dell'acqua ristagnante delle paludi.
Stranamente non c'erano zanzare e simili! o_O







Questo è lo stretto passaggio che abbiamo attraversato per raggiungere una delle garzaie (angoli dove uccelli come le Garzette, piccoli aironi bianchi, fanno il nido).











La garzaia.
Ovviemante, appena minimamente avvicinatisi sono volate via!
























I bassi (bassissimi!) fondali di alcuni punti, tra cui l'ingresso alla garzaia.













Qualche foto del Po di Pila.












































Questa è la centrale dell'Enel che si trova nell'isola di Polesine Camerini.
E' visibile da tutto il parco.











I ricoveri delle barche degli abitanti di Pila.
La guida ha detto che a parte l'omino del bar e quello del faro tutti, tutti, ma tutti, sono pescatori.









Il faro di Pila o di Punta Maistra.
Perché non è completamente sul mare?
Quando è stato costruito lo era, ma il delta del Po è un territorio in continua evoluzione, il fiume continua a trasportare detriti che una volta arrivati al mare un po' si disperdono e un po' si accumulano in coda a quelli esistenti.




I ruderi che si vedono in lontananza sono i vecchi granai e case di quella che una volta era l'isola della Batteria, ora sprofondata a causa delle estrazioni di metano fatte il secolo scorso.
Andando sempre più verso la foce non ci sono più gli argini fatti di terra e piante, ma solo "separazioni" fatte da piccoli arbusti e principalmente canne.


















Questa è divertente!
Quella sottile lingua di terra che si vede in lontananza viene chiamata l'Isola che non c'è, si vede con la bassa marea, non si vede con l'alta marea ^_^"










E ora la fauna, perdonate se non sono il massimo U_U
































































































































E anche 'sto post è stato lungo quanto un parto ^_^"

Sono molesta, lo so, ma voi mi sopportate, vero? ;-p ;-p

Sara

martedì 29 agosto 2017

La semplicità esiste ancora

Eccomi qui a scrivere il mio primo post dal cellulare..... Il mio pc ha dato forfait e non c'è verso di farlo andare in internet, il wifi lo vede ma non esce sul web. Vabbeh, lunedì lo porto al nostro sistemista, ma mi sa che è arrivato il momento di cambiarlo 😅
Domenica scorsa finalmente sono riuscita a vedere la chiesetta qui nella frazione di Bonelli.
Da fuori non è un granché, ma dentro è veramente carina, semplice e funzionale.
Ho ascoltato anche la messa, c'erano meno di 50 persone, non credo ne possa contenere più di 100, ma tutti hanno partecipato "attivamente" alla messa, anche cantando, perché nonostante tutto c'era anche l'accompagnamento della chitarra, e nessuno si è mosso al termine della funzione finché non abbiamo finito di cantare tutto il canto finale.
Una cosa che mi ha fatto sorridere è stata la pronuncia della lettera 'e', stile rana-dalla-bocca-larga, ma a parte ciò il prete è stato bravo a fare la predica, strettamente sulle letture, spiegando qualcosa che in 39 anni mai avevo sentito dalle mie parti.
Ma ora qualche foto, così capite di cosa parlo.
L'altare della chiesetta, ho adorato da subito il disegno sul muro diero l'altare ^_^



































Davanti all'altare una riproduzione dell'ultima cena

Decisamente molto appropriato!











Primo piano del crocifisso











A destra e a sinistra due nicchie, una per pregare la Madonna







E una per un santo, che confesso non sapere quale sia 🤔🤔




















Infine, in fondo alla chiesetta, a lato della porta d'ingresso, un piccolo battistero

Mi piacciono moltissimo i porta lumini a forma di albero a fianco del battistero e a fianco della nicchia della Madonna



















E questo è quanto.
Era molto tempo che non partecipavo più ad una messa, ma questa l'ho veramente apprezzata, anche la predica che di solito mi annoia (sempre le stesse cose trite e ritrite), e i canti.... Non cantavo da ancora più tempo, ma li conoscevo tutti, ho cantato con gioia, tutti hanno cantato, anche il prete e chi suonava 😃

La receptionist dell'agriturismo ha detto che gli abitanti della frazione di Bonelli stanno lottando per far sì che la loro chiesetta non venga chiusa definitivamente, attualmente c'è solo la messa della domenica mattina.

Speriamo riescano a vincere la loro battaglia, non perché andare in un'altra chiesa sia scomodo, ma per mantenere intatte le tradizioni locali e di piccoli posti 😊

E ora, dopo aver sproloquiato a sufficienza, vi saluto con qualche foto del tramonto di ieri sera dalla Sacca di Scardovari 😊








































Ciao ciao dal mare,
Sara

PS. Oggi seconda escursione, Po di Pila

giovedì 24 agosto 2017

Nel Parco del Delta del Po

E rieccomi qua a darvi il tormento con il Parco del Delta del Po..... ma no, scherzo!
Ma è un posto talmente bello e rilassante ^_^
E quest'anno è stato, almeno fino ad ora (starò qui ancora una decina di giorni), una vera sorpresa.
A luglio è stato un tripudio di colori, fiori e farfalle, e rispetto lo scorso anno ho visto tanti aironi.
In questo viaggio di andata, poi, quasi mi veniva un colpo!
A parte che basta "sbagliare" volutamente un bivio e si finisce a fare un giro turistico non previsto, e visto che a 'sto giro ho seguito alla lettera il navigatore, mi chiedo che ho fatto gli altri 2 viaggi di andata.... ¬_¬
Seguendo per bene le indicazioni mi sono trovata, una volta entrata nel Parco del Delta, a fare un giro molto panoramico, ma al momento un po' mi angosciava dato che non sapevo esattamente dove stavo andando.
Ho scoperto, guardando una cartina una volta giunta a destinazione (tra l'altro veramente in un tempo da record!), che ho percorso un tratto del Po di Venezia, sono passata a sud di Adria e da Taglio di Po (di solito non ci passavo mai....), sono passata da un grosso ponte "strano" ma asfaltato come una strada, cioè sembrava l'imbarco di un traghetto, una sorta di ponte mobile con le sbarre (alzate, ovviamente, quando sono passata io), ma ero un po' in ansia per fermarmi e cercare di capire bene, tra l'altro ero l'unica macchina nei paraggi (domenica scorsa, ed era ormai ora di pranzo inoltrata).
In quel giro ho visto diversi aironi bianchi e cinerei (grigio scuro) e in un giardino delle case sperse nel nulla addirittura uno struzzo! Giuro!
Perché non li ho fotografati? Beh, difficile mentre si guida, e ne sono molto pentita, potevo fermarmi e fare una foto veloce col cellulare.
Ma la prima sorpresa l'ho avuta appena uscita dalla Transpolesana, mentre percorrevo il raccordo di uscita ho visto il primo airone bianco di quest'anno, e a distanza ravvicinata! Mi è sembrato enorme, dritto come un palo, ma lui non si è mosso. Ecco, questo è quello che più mi spiace di non aver fotografato :-(
Pazienza, però oggi ho prenotato 3 escursioni in motonave e barca per vedere svariati angoli dei vari Po e del parco in generale.
La persona che ho trovato allo Iat (Informazioni al turismo) è stata davvero disponibile e tra l'altro fa da guida a parecchie delle escursioni marittime. Mi ha spiegato bene cosa cambiava tra un'escursione e l'altra e cosa avrei invece potuto vedere in autonomia, in bici o in macchina.
Stamattina ho visitato il Museo della Bonifica di Ca' Vendramin, niente di che, a meno che piaccia il genere di macchiari, ma si trova in un posto davvero bello!

Il ponte con la chiusa sullo scolo veneto da attraversare per arrivare al museo.
Oltre ai vari Po, il Parco è attraversato da moltissimi scoli e canali che passano in mezzo ai paesi e ai campi.














Lo stabile del museo con la sua torre.
Le foto dei macchinari le ho fatte con la reflex e per ora non le posso scaricare ;-p
















Scorcio dello scolo veneto da dietro allo stabile del museo.
Quell'uccello bianco al centro del prato all'altezza dello scolo è un airone, appena ho fatto un passo di più è volato via.....





































Anche le mattine che sono andata e tornata dal mare in bicicletta ho visto parecchi aironi e cormorari (ora so come si chiamano, dopo la delucidazione su fb che mi hanno dato lo scorso anno, che ne avevo visti due a distanza di 2 mt al massimo nell'area dell'agriturismo, uno dei due era morto, chissà, magari l'altro lo stava piangendo e salutando, non è scappato via quando mi ha vista).
Anche lì, già ho poco equilibrio sulla bici con due mani, figuriamoci con una a fare foto ^_^"
La guida mi ha poi detto che ci sono due tipi di aironi, quelli classici (che sono quelli che ho visto di più) e quelli un po' più piccoli, che scambiavo per gabbiani o simili.
Mi ha anche indicato una delle valli raggiungibile in macchina dove è ancora possibile in questo periodo vedere i fenicotteri. Speriamo! :-D
Il mare non mi ha ancora convinto del tutto, è agitato o increspato, non ancora piatto come una tavola, non si capisce se il tempo deve cambiare oppure no..... A luglio era una favola!
L'acqua è sempre limpida, per carità, ma sono un tipo un po' restio a fare il bagno in acqua di mare, devo proprio morire di caldo, di solito solo a puciare i piedi mi sento meglio e faccio lunghe camminate in spiaggia, anche perché mi piace raccogliere conchiglie.

Com'è in questi giorni



















Com'era a luglio, c'erano molti pesci anche a riva.

















E' un'acqua meravigliosa, vero?
Cos'ha da invidiare al sud Italia o a qualche spiaggia tropicale?
Ne vedo tante di foto di quei luoghi postate minuto per minuto su fb, anche da gente che conosco..... posti bellissimi, certo, vedere posti nuovi è una bella cosa, ma perché spendere soldi e soldi solo per fare il bagno in un mare bellissimo che ci fa invidia praticamente solo per la sabbia bianca che da' quel colore blu-verde caratteristico all'acqua?
Ci sono tanti meravigliosi posti anche qui in Italia che pochi o nessuno conoscono, o addirittura non credono possano esistere da noi, quasi rimangono delusi a scoprire che un'acqua del genere si possa trovare nel nord Italia!





Certo non consiglierei questi luoghi a chi ama fare il nottambulo per feste e discoteche anche durante le ferie/vacanze.
E' un posto di vera tranquillità, con un ritmo di vita lento, e tutto da scoprire, angolino per angolino.
Anche in spiaggia, peraltro molto ben attrezzata nonostante si tratti di un parco!, anche quando c'è il pieno di gente nei week end non ha nulla a che vedere sono l'esagerato sovraffollamento per esempio della romagna.
Qui vengono un sacco di famiglie con bambini, più o meno piccoli, anziani e famiglie, soprattutto di stranieri e con piccoli cani. E io. Ma io sono un caso disperato :-p .-p Sono l'unica a raggiungere la spiaggia in bicicletta. Ma un po' di moto ci vuole, o tra un po', col lavoro sedentario che faccio, non riuscirò più neanche a stare dritta! o_O

Ancora qualche foto e poi per oggi vi lascio in pace. Promesso! ^_^

Il tramonto della prima sera


















Fiori in spiaggia


















Questo invece è il fiore della salicornia, o asparagi di mare, crescono spontanei per tutta la spiaggia vicino ad altro verde, mai "da soli"
















Le risaie dietro l'azienda agricola dell'agriturismo, sullo sfondo

















Scorcio dal Po di tolle


















Uno dei tanti accessi dalla strada all'argine del Po di Tolle

















Buona continuazione e tutti,
Sara

giovedì 17 agosto 2017

Piccoli lavoretti

Ciao a tutti,
in questo lungo ponte di Ferragosto (eh, si, il 14 ponte "classico", il 16 la società per la quale lavoro ha chiuso perché i nostri contratti di lavoro sono contratti del commercio e il 16 agosto è la festa del commercio) ho rinunciato ad uscire e andare a spasso (volevo andare a qualche outlet, che so... Franciacorta, Vicolungo, ma ho rinunciato per il troppo caldo, alle 10 del mattino già boccheggiavo) e mi sono dedicata a qualche lavoretto di breve durata.

Oltre ad essere andata avanti un pochino con il mio ufo storico (vedi post precedente) ho realizzato il secondo paio della coppia di scarpette per neonati e ho provato a realizzare una card prendendo spunto dal blog Le Ghirlande di Maris, post Baby cards di raso tutorial.

Ma passiamo alle foto che è meglio, va' :-p

La mia card è spudoratamente copiata come stile da quello di Maris, solo in versione estate anziché bebè.
Come primo tentativo a me piace molto, l'ho regalata a mia mamma.
L'unica differenza nella tecnica è che io al posto della colla stick ho usato lo scotch biadesivo.
Tiene decisamente meglio! :-D


































Il pendente con arance e limoni è in vetro di murano (ne ho un po' ma non sapevo come usarli.... non mi ispiravano per una collana), il fiocco è in 3 colori in nastri di raso e al centro un fiore finto con al centro un bottone a forma di margherita)














E visto che siamo in estate, tutt'intorno delle leggere farfalline (incollate con la colla a caldo) a svolazzare qua e là ^_^




















E poi il secondo paio di scarpette per neonato (per realizzarle il post è Come realizzare scarpette di stoffa per neonati) che andranno a.......... chi può dirlo! Sssssshhhhhhhhhhhhhh, segreto :-p

Quelle azzurre :-)

Quando ho fatto queste foto mi è venuta in mente la pubblicità della Chicco di una volta che faceva così:
Devi farne di strada, bimbo.....
se vuoi sapere come è fatto il mondo.....
con le tue scarpine Chicco.....
corri nel sole.....
giochi alla vita.....
che insieme ti accompagnerà.....





































































E qui insieme alla copertina già terminata da tempo






















































Che ne dite? Vi piacciono?


















Buon pomeriggio,

Sara

mercoledì 9 agosto 2017

Work in progress: il mio ufo storico

E rieccomi qua con quello che è il mio UFO a punto croce, schema e materiale regalatomi una decina di anni fa dalle mie amiche crocettine virtuali e reali per il mio compleanno.
Si tratta del ricamo della Lavender&Lace "In the Arms of an Angel" (In the Arms of an Angel......L&L 47), lo trovo assolutamente favoloso e mi trasmette un grandissimo senso di amore e protezione :-)

Ecco qui i miei progressi, in questo ultimo week end mi sono fatta prendere la mano! :-D

Sono decisamente a buon punto, vero? ;-)
Manca solo la "coda" del vestito che parte dalla parte rossa del vestito.






























Nella parte rossa del vestito non ho attaccato perline, ma c'è abbondante utilizzo del filo color oro metallizzato.



















Al prossimo aggiornamento dell'UFO,
Sara