Lettori fissi

martedì 11 ottobre 2016

Autunno, ricette sotto vetro - Sarde in saor

Da 'ste parti l'autunno si sta già facendo ben sentire!
E poi piove, e c'è un gran umido in giro che ti entra fin nelle ossa.... bbbbrrrrrrrrrrrrr..............
Quindi, rintanata in casa, mi do' da fare come tutti gli anni a realizzare ricette sotto vetro.
Questa volta non è una marmellata, ma una preparazione a più breve scadenza: le sarde in saor.

In questo post riporto le dosi originali della ricetta, non quelle da me riproporzionate in base alla disponibilità degli ingredienti che avevo in casa.
Solo una nota: io aumenterei o addirittura raddoppierei la dose delle cipolle, si restringono parecchio!






















Ingredienti
  • 800 g di sarde eviscerate e deliscate, aperte a libro
  • 500 g di cipolle rosse di Tropea
  • 3 dl di aceto di vino bianco
  • 1 peperoncino fresco
  • farina
  • olio extravergine di oliva
  • olio di semi, per friggere
  • sale rosa dell'Himalaya
  • pepe rosa in grani
  • uva passa rinvenuta in acqua calda e strizzata
  • pinoli
  • foglie di alloro
  • barattoli di vetro a chiusura ermetica sterilizzati


Preparazione

Per prima cosa pulire le sarde eviscerandole, togliendo la testa e deliscandole, facendo attenzione a non romperle. Quindi metterle da parte in un piatto.












Affettare finemente le cipolle e il peperoncino fresco.






















Metterli ad appassire in una padella a fuoco molto basso con olio extravergine di oliva per una mezzoretta circa.













Nel frattempo, impanare con farina e sale e friggere in olio di semi le sardine precedentemente pulite.
Far scolare l'olio in eccesso su carta assorbente.


































Passato il tempo di cottura delle cipolle, irrorale con l'aceto di vino bianco e far cuocere qualche minuto ancora a fiamma viva (fuoco alto), facendo attenzione che però non si brucino.























Dop aver fatto intiepidire cipolle e sarde fritte, passare all'imbarattolamento (previa sterilizzazione degli stessi).

Cominciare con uno strato fatto da 1 o 2 sarde.












Versare a pioggia qualche pinolo, uva passa e grani di pepe rosa.













Coprire con un po' di cipolle.
NOTA
Come già detto a inizio post, io aumenterei di parecchio la dose delle cipolle, dopo la mezzora si restringono parecchio.....
Trattandosi di cipolle rosse di Tropea, dal sapore molto delicato rispetto le cipolle classiche, addirittura azzarderei di raddoppiare la dose, e poi.... a me piacciono le cipolle! ^_^












E un paio di foglie di alloro.












Poi, ricominciare con le sarde, e via dicendo alternando gli strati come illustrato, fino a riempimento del barattolo.

Terminare versando il liquido rimanente dalla cottura delle cipolle.












Far raffreddare bene il tutto, quindi chiudere bene i vasetti e tenerli in frigorifero almeno un paio di giorni prima di consumare le sarde in saor.












Alé!

Sara




Con questa ricetta sotto vetro partecipo al 4° linky party a tema vetro del blog Decoriciclo.















lunedì 10 ottobre 2016

Piccole lumache crescono.....

Buon lunedì piovoso e moooooooooooooolto umido a tutti :-)
Non vedo l'ora del 15 ottobre per poter accendere il riscaldamento in ufficio, non tanto per il freddo, ma per l'umido che entra fin dentro le ossa!
A casa in realtà di notte l'ho già acceso :-p I vantaggi dei riscaldamenti autonomi ;-)
E visto che piove, ci scaldiamo con un bel minestrone bollente, fatto con verza, cavolo nero, carote, patate e gnocchi di zucca (questi comprati :-p).
Per me, il primo della stagione, e non sarà certo l'ultimo ^_^






















E pomeriggio, accoccolata sul divano con la tv di sottofondo, sono andata avanti con il blackwork delle lumache :-)






















Buona continuazione a tutti,
Sara

venerdì 7 ottobre 2016

Benvenuto autunno!

Ciao a tutti,
siamo decisamente entrati in pieno in autunno..... le temperature si abbassano, la scuola è ricominciata, ritornamo le verdure di stagione che adoro, come funghi e zucca :-)

Giusto in queste sere ho fatto sia il risotto sia con i funghi che con la zucca: mammachebuoni ^_^
Ovviamente, con brodo di carne rigorosamente fatto in casa (vedi post  Il brodo di carne fatto in casa, ma va bene anche il minimo sindacale con ossa con carne, sedano, carota e cipolla).










































E, a tempo perso, ho anche iniziato un nuovo ricamo con la tecnica del black work (lo so, lo so, sarebbe meglio che prima finissi quelli già iniziati, ma che volte farci :-p).
Non mi avevano mai attirato particolarmente i ricami monocromatici, quelli col punto scritto meno che mai! Ma questo è davvero delizioso e a tema autunnalissimo.

Ecco fin sove sono arrivata






















Non so a voi, ma a me le lumache fanno venire in mente l'autunno.
Cioè, mi fanno venire in mente la pioggia (visto che ce ne sono a bizzaffe dopo una benna piovuta), quindi, visto che il tempo diventa anche più uggioso, l'autunno ;-).

Al prossimo post e buon weekend a tutti!

Sara

martedì 20 settembre 2016

Come realizzare scarpette di stoffa per neonati - Tutorial condiviso sui social da MyCandyCountry

..... E rieccomi con un altro tutorialino......
Lo so, lo so....... sto diventando monotematica :-p

Carlottina, gentilissima come sempre, cerca di pubblicare il prima possibile i tutorial che le vengono inviati da tutte le blogger del team CreativApp.
Queste scarpette mi hanno conquistato subito sul web e mi sono adoperata altrattanto in fretta per trovare le istruzioni per realizzarle. Pazienza se erano in inglese, le immagini erano autoesplicativissime!
E poi, è capitata a fagiuolo l'occasione giusta per regalarle, il battesimo della piccola Chiara, la secondogenita di mia cugina Viviana.

Il tutorial delle scarpette è pubblicato, come tutti gli altri, sul blog My Candy Country, post Come fare le scarpette di stoffa per neonati.























Ancora oggi, quando guardo la foto, vado in estasi e mi commuovo, le adoro!, anche se ormai le ho regalate.
Anche se non sembra, bastano un paio di pomeriggi per realizzarle, e non c'è la scusa della macchina da cucire, si possono fare anche interamente a mano!
Il collo delle scarpette è rifinito a mano con il punto strega (punto del ricamo decorativo).
Il primo tentativo lo avevo fatto con la macchina da cucire, ma date le dimensioni, la cucitura era veramente difficoltosa, e ho dovuto farla "a rate", quindi, con le scarpette da regalare ho fatto a mano, e come mi piace l'effetto di questo punto!
Ovviamente, come al solito, ho perso un sacco di tempo a scegliere le stoffe da usare. Ci voleva una fantasia delicata, trattandosi di un neonato.
Per la scarpetta campione ho usato una stoffa beigeolina con piccoli cuoricini bianchi (quella del tutorial), ma non mi convinceva fino in fondo, troppo anonima.... E dopo cerca, e scava, e rivolta, ho trovato questa stoffa giallina con luna, stelle e note (perché la mamma faceva danza classica e il papà suona per lavoro il trombone ^_^).

Il post del tutorial è stato poi condiviso su tutti i social del blog MyCandyCountry, e cioè:


Purtroppo queste erano le prime scarpette per neonati che ho realizzato, quindi non ho altre foto da mostrarvi :-(

Spero che questo tutorial vi ispiri e che non si riveli troppo difficoltoso per voi realizzarle.

A presto,
Sara

martedì 30 agosto 2016

Vacanza nel Parco del Delta del Po

Anche per quest'anno le vacanze sono finite..... U_U
Meglio non pernsarci!
Quest'anno ho davvero passato delle vacanze bellissime (e sono anche riuscita a non finire in un fosso come lo scorso anno ¬_¬ ehm.............)
Dove sono andata?
Sono andata nel Parco del Delta del Po, che merita davvero!
E' un po' lungo arrivarci (da casa mia circa 3 ore e 1/2), specie per via dei limiti di velocità in vigore all'interno del parco: il limite è di 70 km/h e vi consiglio vivamente di rispettarlo per la vostra sicurezza!
Il limite è così basso perché le strade (asfaltate, eh!) sono rialzate rispetto i campi, con ai lati sempre dei mini Po o rami del Po stesso (Po di Tolle, Po della Donzella, ecc....) e sono un po' sconnesse, ma SENZA guard-rail !!! Quindi......
Ma se uno poi ammira il panorama, la flora e la fauna se corre non vede niente, no? ;-)
Prima che mi dimentichi, ho visto la Sacca di Scardovari: non ci sono parole, è da vedere!
Ma torniamo a noi.
Questo agriturismo l'ho trovato su Booking.com e, francamente, dopo la fregatura dell'anno scorso ero un po' titubante, anche perché le foto del sito sono bellissime.
Ed è vero, le foto rispecchiano in pieno com'è!
L'appartamento era probabilmente più grande di casa mia ^_^"
Mobili in legno, travi a vista, tutte le stoviglie necessarie, forno, microonde, freezer, zanzariere a tutte le finestre e aria condizionata in tutte le stanze, lavatrici (vere, non a gettoni!) a disposizione di tutti i clienti dell'agriturismo (che per inciso è composto da più stabili, con annessa azienda agricola) con detersivi, stendini e mollette (uno per appartamento), asse e ferro da stiro, biciclette di tutte le misure, anche per bimbi piccoli (o seggiolini sulle bici grandi), lettini e mobili da giardino (tavoli, ombrelloni, sedie, piscine gonfiabili).
Insomma, meglio di casa mia!
E raccolta differenziata super organizzata :-)
L'agriturismo si chiama Ca' Bonelli, frazione Bonelli, cittadina Porto Tolle, provincia Rovigo.
A fianco della statale vicino all'agriturismo scorre uno dei rami del Po, il Po di Tolle, dove con apposita licenza è possibile pescare (ci sono anche punti ben organizzati nei vari paesini e frazioni lungo la statale).
Anche in mare si può pescare, ma, essendo in un parco, sempre con la licenza, o comunque con qualcuno di autorizzato.
Per arrivare al mare occorrono 15 minuti di bicicletta (io facevo così) o 5 minuti di macchina, ma il parcheggio è a pagamento (non so quanto a ora, non mi sono informata).
Quindi, anche un po' di sano esercizio :-D
Personalmente andavo al mare solo la mattina per qualche ora, il pomeriggio il sole picchiava troppo, e in bici non ce l'avrei di certo fatta..... Ma nonostante questo i sono ben abbronzata e scurita! ^_^
L'acqua del mare è pulitissima, ci sono un sacco di pesci e tante conchiglie (ne ho portato a casa un sacchettone, ma belle, eh!). E gabbiani a non finire!
C'è sia la spiaggia libera (un po' lasciata andare e a tratti con dei rifiuti - :-( peccato! - che quella attrezzata con i bagni con ombrelloni e bar-ristoranti.
E sono davvero attrezzati bene! Hanno anche le convenzioni con le strutture limitrofe e ci sono diversi bagni pubblici e anche per i disabili.
E sono anche spiagge anche per i cani, anche quelle attrezzate :-D
Quanti che ce ne erano, uno spettacolo vederli giocare in acqua ^_^
Ma ora la smetto di sproloquiare e vi mostro il collage di foto ;-)

Il mio appartamento nell'agriturismo












































Il giardino e gli altri stabili












































Il Po' di Tolle e i dintorni (vicino c'è la fermata di un pullman e anche l'ambulatorio medico 2 volte a settimana!)















































































La Sacca di Scardovari






















































































Per arrivare al mare (frazione Barricata), bisogna passare a fianco del porticciolo turistico e attraversare il ponte mobile sul Po di Tolle













































Il mare e la spiaggia























































































E poi, vabbeh, mi era venuta la fissa di fotografare il tramonto ogni sera :-p :-p
Non ce ne sono due uguali!














































































Eccoci qua alla fine di questo lunghissimo post.
Ufffff

Se vi va di cambiare zona di mare, venite nel Parco del Delta del Po, non ve ne pentirete!

Alle prossime vacanze,
Sara

giovedì 25 agosto 2016

Come realizzare uno zainetto di stoffa per bambina - Tutorial condiviso sui social da MyCandyCountry

Con questo post sono un po' in ritardo..... mea culpa U_U
Carlottina lo aveva già pubblicato prima che partissi per le vacanze ad inizio agosto, ma come al solito annegavo nelle cose da fare in ufficio ¬_¬ - che, ovviamente, al mio rientro, ho ritrovato ancora da fare tali e quali - sia mai che a qualcuno salti in mente di fare cose non sue, eh! - anzi, pure qualcuna in più! ^^"
E così pubblico oggi.
Dai, infondo la scuola non è ancora iniziata ;-)
Anche se credo sia più adatto per andare a spasso o per bambine dell'asilo.

Tutorial dello zainetto pubblicato sempre sul blog, My Candy Country, post Fai-da-te: Come fare uno zainetto per bimba.

























Vero chè è tenerissimo e morbidoso? ^_^
Sono molto soddisfatta di questo zainetto (in realtà ne ho già fatti degli altri, ma a misura di adulto).

Prima, come al solito, ho perso un sacco di tempo a scegliere le stoffe da usare. Perché non basta solo scegliere il/i colore/i della/e stoffa/e, ma devono essere adeguati al destinatario che riceverà l'oggetto :-)
Ho voluto usare tante stoffe colorate per replicare i colori del primissimo zainetto che avevo realizzato. Quindi un colore neutro per la parte interna, e l'esterno con i colori principali: rosso, verde, giallo, azzurro, con tutte le loro sfumature, in base alla fantasia delle stoffe.
Taglia, cuci, stira..... ed ecco qua lo zainetto!
Volendo, si può fare tutto di un unico colore, sia per l'esterno, che per l'interno, si possono usare stoffe e tinta unita e poi applicare, che so.... degli strass, delle perline, bottoni, insomma, tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce!
Questo zainetto non ha le bretelle regolabili perché non mi ricordo dove ho nascosto i regolatori di tracolle in metallo :-p :-p
Come sempre, quindi, liberate la fantasia e creatività! ^_^

Il post del tutorial è stato poi condiviso su tutti i social del blog MyCandyCountry, e cioè:


Ecco qua altri zainetti realizzati (ovviamente, il mio preferito è il primo, che poi è anche il primo in assoluto che ho realizzato, me lo porto sempre in vacanza! - il secondo e il terzo li ho regalati rispettivamente ad una bambina e ad una mia amica di crocette):

























































































Buon rientro dalle ferie a tutti e tra poco buon inizio del nuovo anno scolastico!

Sara


venerdì 29 luglio 2016

Vacanza in Liguria - Framura (SP) - Parco delle 5 Terre

Ecco qui una carrellata (resistete se è un po' lunga ^_^") della settimana che ho passato a Framura, in provincia di La Spezia, all'inizio del Parco delle 5 Terre.
Con una puntata nelle 5 Terre e a Pisa :-p
Ho fatto qualcosa come 500 foto ^_^", quindi ho preso quelle che mi piacevano di più e ho fatto dei collage, o questo post sarebbe stato infinito! o_O

Dunque.... cominciamo con i paesetti e le frazioni che compongono Framura.
Pieni di viottoli, salite, discese, scalini, angoli votivi e ancora metodi antichi per fare le cose, ad esempio i lavatoi.
Ancora funzionanti!


























Le case e i giardini hanno decorazioni e numeri civici bellissimi, e anche personalizzati :-D
E anche qui non potevano mancare Biancaneve e i sette nani, ah ah ha ha h ahhha  haaaha ha haaa!


























La natura la fa da padrone ovunque!
Lungo la discesa attraverso le frazioni per arrivare al mare ci sono fiori di ogni tipo, alberi da frutto, ulivi, viti, fichi d'india.... ai lati della discesa cresce perfino libero e profumatissimo il finocchietto selvatico! ^_^
Ed erbe aromatiche di ogni genere.










































































Perfino le rondini, in piena estate, sono assidue frequentatrici di questi luoghi :-D
























E che dire del mare: meraviglioso e limpido, benché, purtroppo, sassosissimo!

Consiglio a chi viene in zona: munirsi di scarpette chiuse da piscina se non si vuole massacrare i propri piedi ¬_¬
E di un ombrellone per non carbonizzarsi durante le ore più calde....
Ebbene, sì, sono solo spiagge (leggi: sassaie) libere U_U







































































Toccata e fuga a due delle 5 Terre: Riomaggiore e Monterosso.
Anche qui pieni di viottoli, salite, discese, scalini, angoli votivi e decorazioni, come la parete delle maioliche :-D










































































Infine, una puntatina a Pisa :-p
Vi dirò.... di primo acchitto sono rimasta delusa dalla torre di Pisa. La facevo molto più alta! Invece, finché non arrivi in centro centro a Pisa non si vede perché è coperta dalle case e dagli alberi.... ¬_¬

Consiglio a chi va a Pisa per vedere la torre: andare in centro a Pisa e seguire le indicazioni per il parcheggio della torre, dista solo qualche centinaio di metri e costa (a ore) poco vista la posizione :-)
Andare con scarpe chiuse, almeno mentre si sale sulla torre, perché gli scalini di marmo sono così consumati che al centro hanno una conca e si scivola tantissimo, rischiando anche di farsi male!
Sulla torre si sale (a pagamento) SOLO a piedi.

Pisa vista dall'alto della torre
















































In basso a destra la foto degli scalini deformati della torre, oltre alla cattedrale e al battistero.
Stortina la torre, vero? ;-) (ultima foto in basso a destra)

























Al prossimo post!

Buon week end,
Sara

venerdì 15 luglio 2016

Come realizzare un astuccio di stoffa - Tutorial condiviso sui social da MyCandyCountry

Eccomi qua, appena prima della partenza delle prime ferie, con un tutorialino carino carino :-p.
Anocora un tutorial di cucito, facile e molto utile!
Un astuccio di stoffa, che può essere adoperato per il classico utilizzo scolastico, oppure come pochette, che so... per i trucchi.
Il tutorial prevede anche un inserto applicato, ma nulla vieta di fare la versione base base ^_^

Carlottina lo ha pubblicato, come tutti i precedenti tutorial, sul suo blog, My Candy Country, post Come fare un astuccio fai-da-te.

















































Vi piace? A me moltissimo, sono molto soddisfatta di questo astuccio.
In realtà, prima ho realizzato l'inserto in tela aida decorata con nastri di raso intrecciati (la tecnica la trovate nel post Intreccio di nastri), poi ho deciso cosa farmene ^_^"
E cosa di meglio che usarlo come inserto decorativo per un altro oggetto?
E così sono partita alla ricerca della stoffa, in tinta, perduta nei meandri della cassettiera dove tengo gran parte delle stoffe per patchwork e cucito (ahimé, mi duole ammetterlo, ma non ci stanno tutte! devo smettarla di comprare stoffe.....).
E ne è uscita quella che ho usato, fantasia di cuori con le tonalità perfette di colori presenti anche nei nastri di raso dell'inserto.
Cerniera chiara, ecrù, in tinta con la tela aida e alcuni punti della stoffa a cuori :-D
Et voilà! Detto fatto.
Carinissimo astuccio (la stoffa può essere di quasiasi fantasia e tinta, l'inserto esserci o non esserci e se c'è di qualsiasi tipo piaccia di più), anch'esso versatile: per la scuola, per il bagno o i trucchi, per non portare la solita borsa enorme che so... quando si va a votare, per esempio.
In mille modi si può utilizzare, e gli utilizzi dipendono anche dalla stoffa scelta.
Insomma, come sempre la devono fare da padroni la vostra fantasia e la vostra creatività! ^_^

Il post del tutorial è stato poi condiviso su tutti i social del blog MyCandyCountry, e cioè:



Buone ferie per chi parte e buon lavoro per chi resta!

Sara

Con questo astuccio partecipo al link party Regalare denaro in modo creativo organizzato dal blog Decoriciclo.