Lettori fissi

venerdì 22 gennaio 2016

Porta aghi di stoffa a forma di quadrifoglio - Tutorial condiviso sui social da MyCandyCountry

Stacchiamo un po' dalle ricette, ritorniamo agli hobby.
Ecco il primo tutorial dell'anno nuovo :-D
E' di nuovo ancora qualcosa da cucire :-p ;-)
Un semplice porta aghi e piccoli oggetti da cucito (forbicine, centimetro, aghi e spilli, ecc....).
Carlottina ha detto che è carino, e lo penso anche io (o non ve lo avrei proposto!), specie da chiuso che sembra un cuore con i fiocchetti ^_^
























Vero che è bello?
























Le cuciture non sono venute perfettamente "rotonde" nel seguire le curve del quadrifoglio (mi devo proprio decidere a cambiare la macchina da cucire...... ma chi ce l'ha il tempo? devo ancora ricomprari la macchina nuova, che è da luglio che sono senza! o_O), ma non mi lamento, è venuto bene.
E chi è alle prime armi non si demoralizzerà troppo se le proprie cuciture non saranno perfette perché assomiglieranno un po' alle mie :-p

Per i colori delle stoffe e dei nastri, ovviamente potete sbizzarrirvi e dal libero sfogo all'immaginazione e alla creatività! ^_^


Il post del tutorial è stato poi condiviso su tutti i social del blog MyCandyCountry, e cioè:



Buon lavoro a tutti!

Sara

giovedì 14 gennaio 2016

Barrette 2.0 di Nigella Lawson

Come vi dicevo, durante queste vacanze hanno trasmesso (sicuramente repliche) su LaEffe i programmi televisivi di Nigella Lawson e Jamie Oliver.
E io giù a prendere nota delle ricette che mi interessavano (o almeno il nome della ricetta per poi cercarla con calma con internet) :-D
Questa ricettina per barrette prima colazione / snack / merenda mi è subito interessata per 2 motivi:
- niente zucchero
- utilizzo di semi oleosi, che adoro ma non so mai come abbinare e mangiare (se non sgranocchiarli ogni tanto)
I datteri non mi hanno mai particolarmente entusiasmato, ma in questa ricetta sono perfetti!

























Ingredienti
  • 250 g di datteri
  • 2 cucchiai di cannella in polvere
  • 325 ml di acqua fredda
  • 75 g di bacche di goji
  • 75 g di semi di zucca
  • 150 g di semi di lino
  • 50 g di gocce di cioccolato
  • 25 g di semi di chia
  • 25 g di cornflakes
  • 100 g di fiocchi di avena (non istantanea)

Preparazione

Per prima cosa lavare e denocciolare i datteri, quindi metterli in una casseruola con la cannella e l'acqua e farli cuocere finché non risulteranno spappolati.






































Mentre cuociono i datteri, mettere in una scodella capiente tutti gli altri ingredienti (io ho omesso i fiocchi di avena perché non li avevo, ma il risultato è stato ugualmente apprezzabile) e mescolare tutto insieme.


























Quando i datteri saranno cotti e spappolati stile puré versarli nella scodella con tutti i semi mischiati.


























Con dei guanti di lattice o con una spatola di legno, impastare il tutto come per fare le polpette finché non risulta un impasto omogeneo.














Per non dover impazzire dopo per sformare la base delle barrette, foderare una teglia, di misura adeguata alla quantità di impasto e allo spessore delle barrette che si vuole ottenere, con un foglio di carta da forno.














Versarvi dentro l'impasto, livellandolo per bene, e cuocere in forno a 180°C per una mezz'oretta.


























Prima di sformare il blocco-barrette dalla teglia aspettare che si sia completamente raffreddato, o si romperà!
Quando è freddo si stacca leggermente dai bordi da solo.














Tagliare la base delle barrette a fette o quadrotti pronti per essere mangiati! :-p



























I datteri si sono rivelati un ottimo collante caramelloso ma dolce al punto giusto.
Probabilmente se avessi messo anche l'avena sarebbero state meno appiccicose, ma mi ritengo soddisfatta ugualmente del risultato ottenuto.
Le ho subito porzionate a quadrotti per sgranocchiarmele in ufficio a mezza matina e/o a merenda ^_^
E devo fare nuova scorta di tutti i semi che ho usato!
Buone e sane dunque. Che volere di più?

Sara

martedì 12 gennaio 2016

Calze della Befana stellari

Con un po' di giorni di ritardo (solo il post, eh!) anche quest'anno ho prodotto 2 calze della Befana stellari, per 2 befanine stellari, le mie nipotine, ovvio! ;-)
Stavolta sono di stoffine americane con fantasia stelle (per questo stellari :-p).
Sempre piene di decorazioni e sempre superpiene di caramelle e cioccolatini! ^_^
Basta così poco per far felici dei bambini piccoli :-D

Sono bellissime, vero? ^_^





















Sono state decorate praticamente con gli stessi accessori.
Quest'anno ho aggiunto la mini scopa della Befana, campanelli (tra cui uno per calza a forma di stella) e la farfallina arancione, che si può appuntare anche tra i capelli :-D
























Alla mia nipotina più grande si è staccato uno dei campanellini..... ma niente paura!
Un pezzo di filo ed è diventato una collanina da far tintinnare :-p ^_^
Ve l'ho detto, basta così poco per farli felici.

Ogni calza strabordava di cioccolatini (ho scoperto che adorano gli ovetti kinder, in qualsiasi formato!), ciupa-ciupa, caramelle e spumoni!

W la Befana!
(e ora è meglio che cominci già a pensare cosa inventarmi per l'anno prossimo..... o_O :-D)

Sara

venerdì 8 gennaio 2016

Old Rag Pie di Nigella Lawson

E rieccomi qui, dopo le feste, con una ricetta che non mi convinceva, non tanto per il risultato finale, ma per uno degli ingredienti utilizzato che non mi andava troppo a genio.... ma mi sono dovuta ricredere!
"Old rag pie", ovvero "torta di stracci vecchi".
Ma perché si chiama con questo buffo nome? Intendiamoci: niente stracci da mangiare, eh! ;-)
Si chiama così per la consistenza dei fogli di pasta fillo, quando li si tengono in mano sembrano dei sottili asciugapiatti, o dei fogli di carta assorbente.

NOTA
Questa ricetta è fattibile SOLO usando la pasta fillo.
La sfoglia non va bene, ma semplicemente per una questione di spessore.





















Ingredienti (per una teglia quadrata 20 cm x 20 cm)
  • 100 g di burro
  • 270 g di pasta fillo (o 1 confezione, sono 250 g)
  • 250 g di formaggio greco feta (o 1 confezione, sono 200 g)
  • 2 cucchiai di formaggio grattugiato
  • 2 cucchiai di timo fresco o 1 cucchiaio di timo secco
  • 2 uova
  • 150 ml di latte
  • semi di sesamo bianco
  • miele d'arancio

Preparazione

Cominciare a sbriciolare il formaggio greco feta in una ciotola.














Poi far sciogliere il burro in un pentolino a fuoco basso, deve solo fondersi e diventare liquido.














Cominciare la "vestizione" della teglia (io ne ho usata una 20 cm x 20 cm di silicone) con i fogli di pasta fillo.

Coprire il fondo e i bordi della teglia con alcuni fogli di pasta fillo incrociati, facendo sporgere fuori della teglia l'eccedenza di pasta fillo senza strapparla via.

Perdonate la foto con il tappo dell'obbiettivo della reflex, ma ogni tanto vive di vita propria e si impunta ^^"..... per la serie che senza il tappo nel centro della foto non metteva a fuoco....... vabbeh.....









Cospargere con un cucchiaio un po' di burro fuso sul fondo della teglia sopra la pasta fillo.














Con circa 1/3 dei fogli di pasta fillo rimasti riempire la teglia strappandoli e posizionando i pezzi (i famosi stracci) in modo casuale e disordinato.














Versare sopra metà del formaggio greco feta precedentemente sbriciolato.














Poi metà del timo fresco o secco e il formaggio grattugiato (io ho dimenticato il formaggio grattugiato :-p).














E infine col burro fuso.














Ripetere una seconda volta la pasta fillo stracciata, la feta, il timo e il burro.

Terminare con uno o due fogli interi di pasta fillo, sempre accartocciati.














Richiudere le eccedenze della pasta fillo del fondo della torta all'interno dei bordi della teglia.














Sbattere velocemente in un boccale le uova con il latte.














Versare il liquido ottenuto sulla torta su tutta la superficie.

Tagliare poi la torta cruda in 9 pezzi per permettere al composto di latte e uova di penetrare anche negli strati interni della torta stessa.














Cospargere la superficie con semi di sesamo bianco.














Infornare a 200°C per una mezz'oretta.
La torta deve gonfiarsi un po' e in superficie essere dorata.














Sfornare e lasciare raffreddare.


























Una volta intiepidita/raffreddata sformarla e metterla sul piatto da portata.












SOLO al momento di servirla cospargerla generosamente con il miele d'arancio.












Tagliarla quindi a fettine o a quadrotti.












Servire ad ogni commensale :-D















Vi dirò: mi ha proprio stupita!
Avevo detto che c'era un ingrediente che non mi entusiasmava molto.... parlo del formaggio greco feta.
Anche lui mi ha stupito! Ha un sapore molto simile al grana (quindi aver dimenticato il formaggio grattugiato non ha fatto molta differenza :-p).
E' un piacevolissimo contrasto tra il "salato" del formaggio feta e il dolce del miele d'arancio.
Ma vi assicuro che è da urlo!!!!!!
Se mangiata subito scrocchiettano in bocca i pezzetti croccanti di pasta fillo.
Ma anche mangiata qualche giorno dopo.... cavoli se è ancora buona! ^_^
Mi sa che la rifarò, anche se in famiglia non ha avuto molto successo..........

Buon week end,
Sara

giovedì 31 dicembre 2015

Attestato Team CreativApp 2015

Eccomi qui con l'ultimo post dell'anno.
E ancora una volta Carlottina del blog MyCandyCountry mi ha stupita :-D
Vi ricordate che mi aveva proposto (e io ho accettato con gioia) di far parte di un gruppo di blogger per condividere sui social i tutorial proposti?
Ieri mi ha mandato via e-mail un attestato di collaborazione per l'anno 2015, nonostante io sia entrata in corsa solo da novembre.......
Fanno sempre piacere i complimenti, è rimasta davvero soddisfatta dei tutorial che fino ad ora le ho inviato e che ha poi pubblicato! ^_^
Almeno per qualcosa finisco bene l'anno! ;-)

Eccolo qui l'attestato, bello e colorato:



































E ora vi lascio augurandovi un 2016 da urlo! ^_^

Sara

mercoledì 30 dicembre 2015

Salmone marinato alla svedese (gravad lax)

Questa deliziosissima preparazione l'ho scoperta tempo fa sul sito Diario nordico, post Gravad lax - Salmone marinato alla svedese.
La ricetta mi ha subito ispirato, ma la prima volta che ci ho provato è stato un mezzo disastro.....
Non che la ricetta in sé sia difficile, anzi, è facilissima!, ma basta non rispettare esattamente le dosi e i tempi e invece di un filetto di salmone marinato vi troverete qualcosa di simile al baccalà sotto sale! o_O
Ma questa volta mi sono impegnata :-p
Io l'ho preparato per il pranzo di Santo Stefano, ospiti dai miei zii, e l'ha mangiato pure mia mamma che dice che il presce crudo lei non lo mangia. "Volevo assaggiarlo....." ha detto..... se..sseeeeeeee..... come no!
Ma potete prepararlo per qualsiasi occasione voi vogliate :-D

Perdonate le foto di mediocre qualità, ma le ho fatte col cellulare anziché che con la reflex e mi sa che ho impostato una risoluzione un po' bassa, o dopo 3 foto non avrei più spazio sul telefono ^_^"

NOTA
La preparazione della ricetta dura 2 giorni, non cimentatevi se non avete abbastanza tempo!






















Ingredienti
  • 1 coda di salmone sfilettata e deliscata
  • 65 g di sale fino (io ho usato sale rosa dell'Himalaya, dose un po' minore)
  • 85 g di zucchero fino
  • 1 cucchiaio di grani di pepe nero pestati (io ho usato peperoncino in polvere)
  • aneto fresco tritato (io ho usato aneto in polvere)

Preparazione

Sciacquare e pulire bene la coda di salmone, quindi asciugarla.

Miscelare insieme aromi e spezie.

Passare la coda di salmone nel mix come se lo si stesse impanando.

Mettere la coda di salmone "impanata finta" in un sacchetto trasparente per alimenti e chiuderlo bene.

Lasciare marinare in frigo per un paio di giorni girandolo sottosopra di tanto in tanto.

Passati a 2 giorni risciacquare la coda di salmone, asciugarla e spellarla.

Ultima cosa, affettarlo sottile e servire in un bel piatto di portata.















Ha un sapore molto particolare, si sentono tutti gli aromi e le spezie senza che nessun sapore prevalga sull'altro.

Servire come antipasto e godersi le faccie sorprese e goderecce dei vostri ospiti!

Buon anno a tutti,
Sara




Con questa ricetta partecipo al Link Party Atmosfere di Natale: link party del sito MyCandyCountry di Carlottina.














mercoledì 23 dicembre 2015

Angioletto rivestito di petali (finti) - Tutorial condiviso sui social da MyCandyCountry

Prima di salutarvi e augurarvi buon Natale e Felice anno nuovo, vi lascio un ultimo tutorial per angioletti :-)
Questa volta è sempre la mia amata pallina di polistirolo rivestita di petali finti.
























Non è tenero e allegro?
Per dargli un tocco diverso gli ho fatto una coroncina di girasolo al posto delle solita aureola/coroncina oro/argento.

Il post del tutorial è stato poi condiviso su tutti i social del blog MyCandyCountry, e cioè:



Con queste palline partecipo al Natale da vivere edizione 2015 - Decorazioni Casa & Albero del blog Decoriciclo.














E ora.................
Buone feste a tutti!

Sara

martedì 22 dicembre 2015

Risotto con i funghi

Ricetta decisamente poco natalizia, autunnale più che altro, ma tanto tanto buona lo stesso!
Nel periodo di Natale si sentono nominare sempre gli stessi piatti..... e basta!
E così ho preparato qualcosa che non centra niente con l'atmosfera di questo periodo :-p
























Ingredienti
  • riso per risotti
  • funghi freschi
  • midollo di bue
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • brodo di carne
  • 1 noce di burro
  • formaggio grattugiato

Preparazione

Preparare del buon brodo di carne con delle ossa di manzo (se si trovano, con il più possibile di carne attaccata, verrà poi utilizzata per fare delle gustosissime polpette).
Tenere invece da parte il midollo per il risotto.

Per prima cosa lavare e tagliare a pezzi i funghi.














Poi affettare il più sottile possibile la cipolla di Tropea.














Far sciogliere dolcemente il midollo di manzo a fuoco dolce, come se fosse burro.


























Versare la cipolla nella casseruola col midollo sciolto e farla appassire dolcemente.


























Appassita la cipolla, aggiungere il riso 'a secco', senza brodo o alcun liquido tipo acqua.














Farlo tostare qualche minuto affinché si insaporisca e diventi lucido e trasparente.
Serve per fargli tenere meglio la cottura.














Cominciare la classica cottura del risotto aggiungendo un po' di brodo di carne alla volta, aiutandosi con un mestolo.














Dopo una decina di minuti aggiungere i funghi.














E continuare la cottura aggiungendo brodo, se serve.














Controllare la cottura mordendo i chicchi di riso per testarne la consistenza.
Il brodo deve asciugarsi del tutto.

Cominciare quindi la mantecatura con una noce di burro, facendola sciogliere e ben amalgamare.
Spegnere il fuoco.

 












Proseguire e terminare la mantecatura del risotto con il formaggio grattugiato.














Coprire il risotto e lasciarlo riposare almeno 5 minuti.














Servire ai commensali e gustare il vostro fantastico risottino!














Buon appetito! ^_^

Sara