Lettori fissi

martedì 18 febbraio 2014

A volte ritornano.....

...... i primi lavori realizzati.
Mettendo a posto un po' alla volta (con mooooooooolta calma! :-p) gli scatoloni del trasloco (e ne ho altrettanti che ancora mi aspettano a casa dei miei con tutti i miei materiali per gli hobby e la mia amata e fedele macchina da cucire) spuntano fuori di quelle cose che o mi ero dimenticata di avere, o, come in questo caso, 'cose' storiche che quasi quasi mi fanno commuovere.
E questi malefici scatoloni sono peggio della borsa di Mary Poppins, continua a uscire roba all'infinito, tra un po' non saprò più dove metterla ¬_¬
In questo caso si tratta di presine ricamate e punto croce.
Pensate che sono di quei lavori così vecchi che sul retro ancora facevo i nodi per chiudere il filo e sono fatti ancora sulla tela aida 44, quella con i quadretti enormi.
Si tratta di 4 presine ricamate a tema funghi con uno schema della rivista RicAmare del lontano settembre-ottobre 1998.
In realtà il totale delle presine e dei funghi di quello schema è 6, ma chissà perché non ho fatto gli ultimi 2. E ricamarle ora non mi pare il caso, dato che ricamo in maniera completamente differente (e senza nodi!).....
Le stavo ricamando perché mi era venuto 'male' il ricamo originale (nella tela aida che avevo misurato e tagliato non c'è stata la fila a destra dei funghi), che era un cesto di funghi con sia a destra che a sinistra 3 funghi differenti di quelli presenti nel cesto; perché una volta non sapevo che per misurare la tela per un ricamo a punto croce bisognava contare i quadretti e non misurare la stoffa con le misure indicate (questo perché dipende appunto da quanti quadretti per cm ha la tela aida, e io non avevo usato quella indicata sulla rivista U_U inesperienza.....).

Ma eccole qui:




























Non sono ovviamente precisissime, ma sono lo stesso carine, vero? :-)


Con queste presine partecipo alla raccolta Raccolta Autunno del blog Kreattiva blog.










E partecipo anche al Link Party: Autunno creativo del sito My Candy Country.














Sara



Con queste presine partecipo al 2° Link Party - Comple-blog del blog Dolcezze creative.












venerdì 14 febbraio 2014

Coraggioso pollo al forno marinato alle spezie

Cara Stefania (Arabafelice.... in cucina!), ancora una volta ho osato una delle tue ricette salate e stra-complicate :-p
Certo, il mio è un misero polletto da 1 kg circa mentre il tuo era un tacchino da 4 kg, però quello che conta è provarci e riuscirci, no? ;-)
Ricetta scopiazzata dal blog di Stefania, post Tacchino al forno morbidissimo (e furbissimo!) alle spezie.

La ricetta base, che comunque riporto uguale, è stata da me ridimensionata e riproporzionata ad 1/4 delle dosi perché, come detto sopra, al posto di un tacchino di 4 kg ho usato un pollo da 1 kg circa.

NOTA
Prima di mettersi a prepararlo, tenere conto che ci vogliono 3 giorni per farlo, di cui 2 di marinatura del tacchino)



Ingredienti

  • 1 tacchino di circa 4 kg
  • circa 6 l d'acqua
  • 125 g di sale fino
  • 3 cucchiai di pepe nero in grani
  • 1 mazzetto di timo, alloro e prezzemolo, legate insieme con spago da cucina
  • 2 cucchiai di semi di senape
  • 150 g di zucchero semolato
  • 2 cipolle
  • 1 pezzetto di zenzero fresco da circa 6 cm
  • 1 stecca di cannella
  • 1 cucchiaio di semi di cumino
  • 4 spicchi di aglio
  • 1 cucchiaio di pepe di Giamaica
  • 4 anici stellati
  • 1 arancia
  • 4 cucchiai di sciroppo d'acero
  • 4 cucchiai di miele
  • gambi di prezzemolo
Per spennellare il tacchino in cottura
  • 75 g di burro
  • 3 cucchiai di sciroppo d'acero o miele
Per la salsa di accompagnamento
  • le interiora del tacchino ed il collo
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 foglia di alloro
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 l d'acqua
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio e mezzo di farina
  • 15 g di burro
  • 1 cucchiaio di Marsala

Preparazione

Preparare la marinatura con tutti gli ingredienti indicati sopra; far sciogliere bene sale, zucchero, miele e sciroppo d'acero nell'acqua fredda per la marinatura, tagliare a pezzi le cipolle, a fette lo zenzero e spremere l'arancia senza sbucciarla.
Versare tutto questo sul tacchino assicurandosi che ne sia totalmente coperto.
Immergere nell'acqua anche il sacchetto con le interiora.
Io mi sono dovuta un po' adattare alle spezie che avevo, nel senso che non tutte le avevo fresche (vedi aglio, zenzero e timo) e per quanto riguarda le interiora del pollo, quello che ho comprato al supermercato era già bello che pulito, quindi a parte ho comprato cuoricini, fegatini e milza e ho finto che fossero le sue interiora :-p

Lasciarlo poi riposare un tempo variabile tra 1 notte e 2 giorni (più marina e più si insaporisce) in luogo fresco e asciutto.
Io l'ho messo in frigo coprendo la pentola col suo coperchio per 2 giorni.































Trascorso il tempo della marinatura, tirarlo fuori dalla stessa, asciugarlo con carta da cucina e lasciarlo tornare a temperatura ambiente per 1 oretta circa.















Sciogliere in un pentolino il burro e lo sciroppo d'acero per spennellare il tacchino (pollo) durante la cottura in forno.




























Dare la prima spennellata di burro e sciroppo d'acero al tacchino (pollo) prima di cominciare a cuocerlo in forno.















Quindi cuocerlo in forno a 220°C per la prima 1/2 ora, poi abbassare la temperatura a 180°C e continuare la cottura per un'altra ora e 1/2.
Durante queste 2 ore, ogni 20 minuti circa, spennellare il tacchino (pollo) con il burro e lo sciroppo d'acero sciolti.















Mentre cuoce in forno, preparare la salsa di accompagnamento.

In una pentola a pressione (ma solo perché si fa prima, 1/2 contro 2 ore - 2 ore e 1/2) mettere l'acqua, e le verdure elencate sopra per la salsa a pezzetti, più le interiora escluso il fegato.
Io non avevo il collo e ho usato delle frattaglie di pollo da brodo. Tanto lo scopo di questo passaggio è quello di avere del brodo di carne.





























Mentre va il brodo, o anche dopo, rosolare in una padella il burro con il fegato tenuto da parte.















Togliere il fegato e metterlo da parte, poi, nella stessa padella dove è stato rosolato, aggiungere la farina e 1/2 l del brodo preparato e filtrato e cucinare finché si sarà addensato il tutto.




























Togliere dal fuoco, versare in un contenitore adatto questo composto più il fegato messo da parte e frullare tutto con un frullino ad immersione.



















Rimettere sul fuoco, aggiungere il marsala e cuocere mescolando per un altro minutino o due.















Passate le 2 ore, tirare fuori il tacchino (pollo) dal forno, farlo raffreddare un attimo e privarlo della pelle, bella croccante ma sbruciacchiata.
Ma il suo sporco lavoro l'ha fatto, dato che la carne è diventata morbidissima :-)
















Affettare il tacchino dopo raffreddato (nel mio caso il pollo si è tutto disfatto tanto era tenera la carne - ovviamente questo non vale per il petto).















Servirlo con la salsa di accompagnamento.
Pur contenendo fegato, non è affato amara, anzi, io l'ho trovata deliziosa!
















Dunque, se è riuscita la ricetta a me, può riuscire a chiunque, no? :-.D :-D

Sara

giovedì 13 febbraio 2014

Grembiule gattoso a tempo di record!

Ancora sto usando pochino la macchina da cucire, che tra l'altro è ancora dai miei (io ho ancora tutto per aria con scatoloni ovunque ¬_¬), ma per il compleanno di un'amica che adora i gatti (ne ha ben 3 in appartamento!) ho realizzato, nel giro di qualche ora lo scorso week end, questo gattoso grembiule a gonnellina (quelli senza la pettorina, per intenderci) :-)
La foto è fatta allo specchio e lo sto indossando io :-p


Come si vede, è molto semplice.
Una stoffa di base con fantasia di gatti (da qui gattoso), una tasca centrale divisa in 2 con fantasia di zampette di gatto che richiama le zampette intorno ai riquadri dei gatti e la cintura a quadretti verdi (anche il verde è presente in parecchi riquadri dei gatti), perché in cucina i quadretti non posso assolutamente mancare!
E con una leggera imbottitura piatta, per dargli un po' di consistenza e volume.

Ma eccolo nei particolari.


































Particolare della cucitura della cintura.




























Particolare della cucitura del bordo.















Particolare della cucitura della tasca centrale.















Grambiule indossato.


Alla mia amica è piaciuto tanto. Adora i gatti e gliel'ho fatto apposta pieno di gatti :-D
E a voi piace? Vero che è carino?


Con questo grembiule partecipo al Link Party - 1° Comple-Blog del blog INARTESY.














Sara



Con questo grembuile partecipo al 2° Link Party - Comple-blog del blog Dolcezze creative.

mercoledì 12 febbraio 2014

Il brodo di pesce fatto in casa

Brodi di carne e verdure ne ho fatti un sacco, e ormai ho una certa praticaccia.
Per quello di pesce, invece, è il primo tentativo. Ma quando al supermercato ho visto quelle bellissime ed enormi teste di salmone (tra l'altro piene di carne attaccata!) a solo 1€ l'una, non potevo lasciargliele, vero? Mi sono presa le due più grosse e con più carne attaccata e mi sono messa all'opera.


Ingredienti
  • 2 teste di salmone
  • 2 litri di acqua fredda
  • 1 carota
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • qualche gambo di sedano
  • foglie di prezzemolo fresco
  • sale rosa dell'Himalaya

Preparazione

In una pentola capiente mettere le 2 teste di salmone, la cipolla rossa di Tropea a pezzi, i gambi di sedano tagliati ad una lunghezza di qualche cm, la carota a tocchetti e le foglie di prezzemolo.
Coprire con l'acqua fredda, salare e mescolare con un cucchiaio di legno per farlo sciogliere.















Prima di mettere il tutto sul fuoco, io l'ho lasciato riposare così per un'oretta abbondante.

Quindi mettere a cucinare sul fuoco a fiamma medio bassa per almeno un paio d'ore.
Tenendolo d'occhio per evitare che fuoriesca per la fiamma troppo alta e mescolando di tanto in tanto.















Ultimata la cottura, far raffreddare il brodo e poi filtrarlo.
Ha un profumino da urlo! :-D















Come ho detto, attaccata alle teste c'era molta carne di salmone. Quindi armata di: pazienza, coltello e forchetta, ne ho ricavato fuori 1 etto e 1/2 di carne di salmone (che col prezzo con cui lo vendono oggigiorno questo è praticamente gratis!).




La carne l'ho mangiata oggi a pranzo riscaldata in un pentolino antiaderente. Era ancora tenerissima e deliziosa :-)

Sara