Lettori fissi

venerdì 10 gennaio 2020

Tegoline croccanti alle mandorle

Ciao a tutti,
durante il mese di malattia ho ben avuto da annoiarmi, anche perché bardata per 3 settimane dall'ascella all punta delle dita (che però muovevo liberamente) non è che potessi lanciarmi a far molto, anche perché il braccio operato era giust'appunto il sinistro, quello buono :-p :-p
Ma questo non mi ha impedito di navigare tra le infinite pagine del web e scoprire ricettine che è valsa la pena fare ;-)
E questi biscotti, perché di biscotti si tratta, sono addirittura più facili da fare di quel che sembrasse!
Sempre detto che pochi ma buoni è meglio che tanti e pasticciati troppo.
4 ingredienti e tutti e 4 lo stesso peso. Più facile di così?
La ricetta l'ho presa dal sito Cucinoconpoco.it, ricetta Biscotti albumi e mandorle.



























Ingredienti

  • 100 g di albumi (dovrebbero corrispondere a 3 albumi di uova di grandezza media)
  • 100 g di mandorle pelate, intere o a scaglie
  • 100 g di zucchero, o anche stevia
  • 100 g di farina di grano tenero

Preparazione

Cominciare con il montare gli abumi a neve ben ferma con uno sbattitore elettrico.
Però non subito, ma aggiungendo poco alla volta lo zucchero, poi frullare un altro po', poi altro zucchero e via dicendo. Alla fine sarà un composto montato ma molto cremoso e setoso, non gonfio e "nuvoloso" come se fossero soltanto albumi montati.



























Aggiungere poi man mano la fari, ma passare a mescolare con una spatola, incorporandola agli albumi e zucchero con movimenti circolari dal basso verso l'alto, come se fossero soltanto albumi montati a neve.



























Infine, aggiungere le mandorle amalgamandole nello stesso modo della farina.















Versare delicatamente il composto in uno stampo da plumcake foderato di carta da forno livellando il tutto con una spatola.



























Infornare a 180°C per una mezz'ora.
Il composto deve leggermente dorarsi in superficie.



























Prima di proseguire, il composto così cotto deve raffreddarsi completamente su una gratella, o si sbriciolerà e vi scotterete!



























Una volta freddo (non tiepido, freddo!) appoggiarlo su un tagliere e tagliare fettine di composto di 1-2 mm al massimo.

NOTA
Non temete, è più morbido e facile da tagliare di quel che pensate.
Ce l'ho fatta io che ero appena stata operata al braccio sinistro (io sono mancina) e, giustamente, mi hanno intimato di non fare sforzi. Quindi..... niente scuse! ;-)
Vi consiglio di usare un coltello tipo quelli da chef, assolutamente senza denti, ma deve essere affilato, e non fate avanti e indietro col coltello come si fa per tagliare il pane.
Il gesto che dovete fare per tagliare il composto è come se doveste usare una taglierina per la carta: prima appoggiare la punta del coltello dal lato della parte più lontana da voi, poi avvicinarsi al composto e cercare di dare un teglio netto, anche a rate, basta però non fare troppo avanti e indietro come per tagliare il pane. Vi si sbriciolerebbe in mano.




























Riempire tutta la teglia da forno con le fettine ricavate, senza accavallarle le une alle altre.



























Ri-cuocere in forno a 155°C - 160°C per 15-20 minuti.
Passato metà del tempo estrarre la teglia dal forno per il tempo necessario a capovolgere tutte le fettine. Reinfornare e terminare l'altra metà del tempo di cottura.
Se si vogliono più croccanti e dorate prolungare la cottura, ma controllare a vista.



























Sfornare la teglia e far raffreddare le fettine fuori dalla teglia.



























Quindi, mangiarle!



























Un consiglio:
fatene una caterva, ancora, e ancora, e ancora!
Vanno via come le ciliegie. O come il pane ^_^
Sono un ottimo spezzafame e fonte di energia per via delle mandorle.
Sono leggeri in quanto non contengono burro, al contrario dei normali impasti per biscotti.
Se si vuol farli ancora più dietetici, sostituire lo zucchero con la stevia. Ma occhio: saranno esageratamente più dolci!
In queste appena passate feste di Natale le avrò fatte almeno 5 volte! o_O

Buon week end e al prossimo post,
Sara

giovedì 2 gennaio 2020

Swap Natale 2019 by Fiore

Rieccomi qui a inizio anno con qualche minuto libero ^_^"
Anche per questo ho partecipato molto volentieri allo swap indetto da Fiore appunto per Natale (post Swap auguri di Natale), dando la disponibilità per il massimo di abbinamenti.
Bisogna vamandare un biglietto di auguri di Natale e (facoltativo) anche un piccolo pensiero.
Io, ovviamente, biglietto più pensiero. Quest'anno ho avuto decisamente moooooooooooooooolto tempo a disposizione essendo stata a casa in malattia per un mese :-p

Dunque, sono stata abbinata a 7 partecipanti:


I miei biglietti hand made



























Gli agioletti abbinati ai biglietti (tutorial nel post Angioletti natalizi (Angelo a candela))



























Scambio per scambio, inviato + ricevuto

Scambio con Fiore



























Il biglietto è stato realizzato dai ragazzi di una delle scuole medie della sua zona. Che bella idea!

























Scambio con Carmela e Davide



























L'alberello a uncinetto è stato riempito della loro lavanda; ora il mio albero di Natale è anche profumato! ^_^



























Scambio con Monica




















































Scambio con Mirtillo14






















































Scambio con Lulù






























































Scambio con Marta



























Quelle a destra sono decorazioni ;-)

























Scambio con Robby





























































Ovviamente tutte le decorazioni ricevute sono volate per direttissima ad arricchire il mio alberello di Natale hand made :-D


Come sempre ringrazio la cara Fiore per la perfetta organizzazione e gestione di questi scambi tra amiche (se mi permettete il termine) virtuali.

Non vedo l'ora di partecipare al prossimo!

Per ora vi auguro un buon inizio anno nuovo e spero di fare al più presto il prossimo post.

Sara

lunedì 11 novembre 2019

La Bollente di Acqui Terme

Ciao a tutti,
che ci faccio ad Acqui Terme, dite?
Beh, venerdì scorso ho fatto il prericovero e tra 2 giorni mi opereranno nuovamente al gomito sinistro, il mio braccio 'buono'.
E stavolta ho vinto la trasferta ^_^"
Venerdì ho fatto la levataccia alle 4,30 di mattina per essere lì per le 8,00. E fortunatamente alle 14,00 avevo già finito!
Ma siccome mercoledì devo essere in clinica alle 6,30 (sì, avete letto bene, 6,30!) della mattina, scendo la sera prima.
Ho trovato un appartemento davvero carino, con dei proprietari davvero gentili, e ad un prezzo veramente basso per la tipologia di appartamento.
Ma lì si sono attrezzati ad affittare camere/appartamenti proprio per chi viene ad operarsi o per i parenti che assistono gli operandi/operati. Anche perché la clinica non fa degenza notturna.
Ma torniamo all'argomento del post: la Bollente.
La Bollente è una fontana situata nel centro di Acqui Terme, in piazza della Bollente (ovviamente! ;-p), dalla quale esce acqua ad una temperatura fino a 74,5°C e che odora principalmente di zolfo.
Passarci a fianco non è particolarmente fastidioso (come odore intendo), specie se come me si è provata l'acqua di Tabiano, ma vengono portati lì in piazza diversi anziani per fargli fare i fumi gratis.

Ecco alcune foto della fontana.



































L'acqua esce dalla fontana alla base e da un'altra bocca più in mezzo alla piazza.
In realtà, all'altezza della scritta, all'interno delle colonne, c'è un pianerottolo con incassata una specie di vasca/piscina, ma mi era parsa vuota (non ne sono sicura, era chiuso l'accesso con dei cancelletti).



































In questa foto si intravede la vasca incassata all'interno.



































Visto che temperatura?



































Appena appena 74,5°C, come recita la breve storia di seguito riferita alla fontana.
Impiegata per diversi usi curativi: reumatologia (reumatismi e simili), ortopedia (articolazioni e legamenti), otorinolaringoiatria (orecchie, naso e gola), pneumologia (polmoni), angiologia (circolazione e sangue in generale), ginecologia, dermatologia (pelle), gastroenterologia (apparato digerente) e anche medicina estetica.

Naturalmente siamo internazionali, con traduzione in inglese, francese e tedesco.
































































































Con questo post vi saluto per un po', non credo riuscirò a scrivere soltanto con la destra (sono mancina) e con tutto il braccio sinistro bloccato.

Alla prossima,
Sara

lunedì 4 novembre 2019

Swap cartoline estate 2019 - cosa ho ricevuto

Cari amici,
mi sono definitivamente arresa a dare per terminato anche per me lo swap cartoline del 2019, organizzato da Fiore del blog Casalinga per caso nel post Swap cartoline e partecipo a..., nonostante non abbia mai ricevuto una delle cartoline da una delle mie abbinate.
Sono un po' triste per questo, è il primo swap al quale partecipo che non risulta completo. Non voglio dare la colpa a nessuno, ci ho provato a dare fiducia alle poste e alla mia abbinata, ma è andata così. Pazienza.
Ma rallegriamoci un po' con queste cartoline che hanno viaggiato per l'Italia.

Fiore mi aveva abbinata a:

Marta del blog Doni creativi
Maryclaire del blog Maryclaire perle&cose
RobbyRoby del blog Hay Lin bau bau 
Saray del blog Pensieri e parole


La prima cartolina che mi è arrivata è stata quella di Fiore, l'organizzatrice dello swap, dalla località di Ferriere, in provincia di Piacenza, dove abita

























Poi è arrivata quella di Mariclayre, dal passo Falzarego, in provincia di Belluno, sulle bellissime Dolomiti


























Anche Robby è stata sulle Dolomiti, ma a Fai della Paganella
Conosco bene la Paganella, mio padre ci portava sempre (una ventina di anni fa), e salivamo sulla cima da Andalo con la telecabina (una mini funuvia), perché la funivia di Fai non c'era più.
Ci raccontava sempre che quando lui era giovane da Fai partiva la funivia che saliva su su fino in cima alla Paganella e la particolarità era che questa funivia era poggiata soltanto su due piloni e saliva su in verticale.
Ci ha fatto persino vedere delle diapositive in cui si affacciava da una delle due funivie che si alternavano per salire e scendere per fotografare l'altra o per farsi fotografare sospesi. Mamma che paura! Infondo si parlava appena appena di 2000 metri di altitudine ^_^"
Adesso so da chi ho preso la mia "pazzia" ad arrampicarmi ovunque senza pensare alle conseguenze!
Per la serie: da piccola mi arrampicavo su piante e pergolati anche con un braccio ingessato! o_O
Ma questa è un'altra storia..... ;-p


Poi c'è quella di Marta, da Serrada, in val Folgaria. Che a ben pensarci, è anche questa sulle Dolomiti! Si sono messe tutte d'accordo? :-)





































Come anticipato prima, invece non è affatto arrivata la cartolina di Saray. Peccato.

Ma ho ricevuto la risposta (ma non erano affatto obbligati!) a quella che avevo inviato a Davide e Carmela del blog Pyros&Patch extra swap.
Un'altra bella veduta della loro amata Sicilia (e anche mia mezza patria di origine da parte di mia mamma), stavolta una notturna di diverse città


























Che dire, ovviamente al prossimo swap, sperando di riuscire a completarlo.

Grazie ancora alla fantastica Fiore e alla prossima!

Sara

lunedì 21 ottobre 2019

Segnalibro per cresima

In attesa (ormai vana) dell'ultima cartolina dello Swap Cartoline Estate 2019 che ancora devo ricevere, vi mostro una cosina che ho fatto al volo, perché altrettanto al volo sono stata invitata alla relativa festa.

La mia vicina di casa del piano di sotto, venerdì pomeriggio mi ha invitata a mangiare la torta di Cresima di sua figlia.
Al che, dopo aver incastrato questa festa con il compleanno di mia nipote lo stesso giorno, ho pensato che non potevo presentarmi a mani vuote.
E molto velocemente mi sono fatta venire una simpatica idea, pratica e riutilizzabile.
Un segnalibro ricamato su quella carta traforata che non mi ricorderò mai come si chiama ^_^"
Ma eccolo qui:

Una frase del filosofo Nietzsche (per chi non lo sa, si pronuncia Nice, ..... circa) di un certo impatto, secondo me adatta ad un adolescente.
Una stella ricamata con filo dorato a punto croce (quello che mi è avanzato dal ricamo dell'angelo) e la scritta con il filato di cotone mouliné 51 (sfumato nei toni dell'arancione e giallo) con due fili.
E il tocco finale di colore con i nastrini di raso colorati :-)

Che dite, vi piace?
A lei è piaciuto molto ^_^






















Buon inizio settimana (qui moooooooooooooooooooooooolto piovoso),
Sara

giovedì 3 ottobre 2019

Agosto nel Parco Veneto del Delta del Po - seconda parte

Ciao a tutti, rieccomi qua a proseguire il mio sproloqio sulle escursioni nel Parco del Delta del Po.
Dunque, dopo il Po di Volano (uno dei rami del delta non più attivi, cioè controllato dall'uomo) ho fatto un'escursione in macchina, la via delle Valli per Porto Levante.
In realtà, il primo pezzo l'avevo già fatto, ma chissà perché mi ero convinta che la strada terminasse poco dopo la Golena di Ca' Pisani.
Ma la guida dell'escursione sul Po di Maistra (Edoardo Cacciatori) mi ha spiegato bene come fare per arrivarci.
Che soddisfazione e meraviglia poi!
Ma ricordatevi: fintanto che la strada costeggia il Po di Maistra non scendere dalla macchina né aprire i finestrini: è pieno di nidi di vespe e di non proprio simpatici insett(on)i volanti che non aspettano altro che pungere qualcosa o qualcuno!!!
Infatti, tutte le foto le ho fatte con il finestrino chiuso, ma sono venute ugualmente :-D

Fino alla Golena di Ca' Pisani non si vede niente, ovvero sono tutti campi coltivati e il Po di Maistra non si vede perché oltre l'argine.
Poi cominciano le valli da pesca, ma all'inizio bisogna accontentarsi di vedere da lontano, e sbirciare tra i rami della folta vegetazione vicina al bordo della strada.

Guardate quanti cigni reali!




















Superate queste prime valli (Valli di Ca' Pisani), dove c'erano anche i fenicotteri, ma troppo lontani per delle foto accettabili (già erano lontani quando li ho fotografati durante l'escursione sul Po di Maistra), si è aperto un secondo gruppo di valli (Valli San Leonardo) bellissime, ma solo con qualche volatile (sicuramente dipendeva anche dall'orario, io ero lì circa a metà pomeriggio, ma l'ideale sarebbe tardo pomeriggio/tramonto, quando ritornano verso i nidi): aironi bianchi, piro-piro svassi maggiori e cormorani.















































Dopo sembra che la strada sia chiusa, ma in realtà si può proseguire tranquillamente, e lì si apre un'altra vista spettacolare sulla Valle Scanariello (che tanto è grande potrebbe essere scambiata per il mare!), con pescatori ovviamente autorizzati.
Continuando, le valli del gruppo Scanariello prendono una strana forma, ovvero una parte semi divisa che percorre tutto il contorno delle valli e poi la parte centrale che pare un lago enorme o il mare (ma non è così!).
Nella parte vicino alla strada semi separata dal resto ho rivisto da vicino i miei amati Cavalieri d'Italia, oltre alle garzette e ai piro-piro. In mezzo alle valli i cormorani e altri aironi bianchi. Niente aironi cinerini o rossi nelle valli. Chissà perché.....





































































In uno degli ultimi scorci ho anche visto due avocette (sapete, quelle che lo scorso anno vi avevo detto che sono così veloci che non fai a tempo a dire che le hai viste che sono già sparite all'orizzionte! ^_^)
Non smettrò mai di domandarmi perché hanno la punta del lungo becco rivolta verso l'alto.....








































Sulla via del ritorno, poi, una cosa che ha assolutamente dell'incredibile perfino per me che l'ho fatta!!!
Mentre percorro in macchina una stradina che costeggia un canaletto naturale mi attira un uccellino azzurrino. Subito mi fermo (leggi: praticamente inchiodo), tiro giù il finestrino del passeggero (il più silenziosamente possibile, altrimenti ciao!) e mi sdraio tipo.... avete presente i cecchini nei film appostati sdraiati sui tetti di notte che prendono la mira? Ecco, ero così, con tutta la cintura allacciata, mi sono sdraiata verso il finestrino aperto, dove ho appoggiato il teleobbiettivo e ho fatto una decina di scatti alla cieca (letteralemente!) verso il mini canneto dove avevo visto che si era infilato l'uccellino.
Beh, alla sera, riguardando le foto, ho visto che avevo beccato in pieno l'uccellino (non sono riuscita ad identificarlo neppure con i siti degli uccelli ^_^") che aveva attirato la mia attenzione :-D :-D
Ma soprattutto, la stradina era sterrata e a doppio senso, e non è passato nessuno durante questa mia pazza manovra! ^_^"





























La via delle Valli per Porto Levante mi ha entusiasmato così tanto, che quando mia sorella è venuta un paio di giorni a trovarmi in vacanza le ho mostrato prima quella della Sacca degli Scardovari :-D
Lo stesso giorno della via delle Valli per Porto Levante abbiamo fatto anche la via delle Valli per Albarella ed è stata lei a vedere un Bambi ^_^
In questa foto, quando ci ha viste, pare ci abbia fatto pure la linguaccia!
Quegli aloni verdi sono in realtà la recinzione del giardino dentro al quale l'abbiamo visto.















































E' pure riuscita a vedere relativamente da vicino i fenicotteri, sempre lungo la via per Albarella.
























Nei giorni successivi, quest'anno la Sacca degli Scardovari l'ho percorsa al contrario, ovvero prima la parte interna dell'anello della Donzella, poi la sacca da Santa Guilia a Barricata (io ero a Bonelli, praticamente attaccato a Barricata, quindi di solito parto da lì e vado verso Santa Giulia), ovvero al contrario di quando la faccio di solito.
Un po' per vederla da un'altra prospettiva, un po' per non annoiarmi. Sembra una stupidata, ma anche guardare il mare girando la testa verso destra invece che verso sinistra ti fa notare cose diverse. E poi, la corsia della strada da Santa Giulia è quella più vicina al mare :-p
In realtà ho visto più o meno le stesse cose e bestioline di luglio, ma almeno con un'altra angolazione!
Partendo da Santa giulia ho visto subito il granaio sommerso che si vede da vicino anche con le escursioni in barca. Solito amatissimo covo di cormorani ed aironi bianchi maggiori.
E prima ancora, mi sono accorta che anche a Santa Giulia c'è un acquedotto come quello dell'Isola di Polesine Camerini. Ovviamente funzionante!


















































Su un traliccio elettrico, invece, ho visto questo cosino verde col musetto giallo.
Se sono ancora capace di comparare foto :-p (le mie con quelle dei siti di uccelli), dovrebbe essere un gruccione.































In acqua cormorani con tanti piccoli e garzette (a 'sto giro c'erano anche le folaghe), sulla terraferma tra le risaie e i campi coltivati gli aironi bianchi e cinerini.





























































































Questo però non sono riuscita a capire che volatile sia. Magari qualcuno di voi lo sa :-)



































Nelle zone della sacca sabbiose e umide, Cavalieri d'Italia e piro piro.
























Girandosi verso la parte interna dell'Isola della Donzella (stando più o meno nella parte centrale della sacca) si vede la parte di frazione di Bonelli dove c'è l'agriturismo presso cui ho soggiornato insieme con l'azienda agricola e dietro, al di là del Po di Tolle (che ovviamente non si vede data l'altezza degli argini), il granaio sommerso dell'ex Isola di Bonelli-Levante (nel centro della foto).
























OK, OK, anche con questo post vi ho portati in giro a sufficienza.
Quindi, vi saluto e ci vediamo alla terza parte!

Sara