Lettori fissi

mercoledì 4 gennaio 2012

Risotto ubriacato

Perché io mi metta a cucinare anche quando ho un poderoso raffreddore, che mi rende insensibile, o quasi, a gusti e aromi, resterà un mistero anche per me... ¬_¬
L'idea originale era quella di preparare il risotto all'Amarone, ma non mi è riuscito di trovare una bottiglia di Amarone ad un prezzo abbordabile... intendiamoci, non ne faccio una questione di soldi, ma essendo il mio primo tentativo, non mi va di spendere una ventina di euro (minimo) per un risotto... che poi magari nemmeno mi piace.
Così per il primo tentativo ho ripiegato su di un più semplice ed economico Barbera :-p

Risotto alla Barbera



























Ingredienti
  • 160 g di riso
  • 1/2 cipolla
  • salvia in polvere q.b
  • olio extravergine di oliva, per il soffritto
  • 1 bottiglia da 750 cl di Barbera fermo
  • 1/2 l di brodo
  • 1 noce di burro, per la mantecatura
  • 2 cucchiaiate abbondanti di parmigiano grattugiato, per la mantecatura

Preparazione

Affettare sottilmente la mezza cipolla e farla appassire in olio extravergine di oliva.
Mentre appassisce, aggiungere la salvia in polvere e sfumare con un po' di Barbera (a temperatura ambiente).
Nel frattempo, scaldare il vino e il brodo in due pentolini separati.
Appassita la cipolla, versare nella pentola il riso e tostarlo a secco (senza brodo) per qualche minuto, finché non diventa lucido.
Cominciare la normale cottura del riso versando qualche mestolo di Barbera (al posto del brodo).
Quando si asciuga, rimettere altro vino, fino al termine dello stesso.
Continuare col brodo fino ad ultimazione della cottura del riso.
Spegnere il fuoco e mantecare, prima con una noce di burro, poi col parmigiano grattugiato.
Far riposare qualche minuto prima di servire.

NOTA
Appena cucinato, il risotto alla Barbera emana un fortissimo odore di vino rosso (a me ricorda l'odore del brasato al Barolo, ma affogato proprio nel Barolo...!), e il sapore secondo me risulta un po' 'falsato' da tutto il vino usato, come se si stesse mangiano Barbera.
Io l'ho mangiato sia appena fatto, che il giorno dopo, e devo dire che il giorno dopo migliora parecchio!
Il forte odore di vino si attenua, i chicchi prima molto separati si 'attaccano' di più tra loro, complice anche il fatto che la liquidità di cottura del riso appena fatto si addensa, rendendolo anche più cremoso e morbido.
E si amamlgama meglio il sapore del vino a quello del parmigiano usato per la mantecatura.

Quindi, io direi di prepararlo per l'ora di  pranzo e di consumarlo invece durante la cena, o anche il giorno dopo (magari non mettendolo in frigorifero, ma solo in un contenitore ermetico; diventerebbe un blocco e a riscaldarlo ne risentirebbe).

Visto che bellissimo color rubino? Volete provarlo anche voi?


Con questa ricetta partecipo al contest E tu di che colore sei? del blog Capricciosa e pasticciona in cucina.













Sara

2 commenti:

  1. Il risotto al vino rosso è buonissimo!!!
    E magari gli effluvi del vino caldo fanno passare il raffreddore :-)))

    RispondiElimina
  2. ma quanto tempo è che non faccio il risotto al barolo? un secolo. Devo provare quello alla barbera :-) ottima idea!

    RispondiElimina